For Girls in Science: L’Oréal in campo per la parità di genere

Dal 2014 la Fondazione L'Oréal lavora per favorire la vocazione delle carriere scientifiche attraverso il programma For girls in Science, che ha l'obiettivo di ispirare le giovani interessate alla scienza. Dal 2017 collabora con il Museo della Scienza per attuare il programma in Italia.

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    For Girls in Science: L’Oréal in campo per la parità di genere

    Si chiama ‘For Girls in Science‘ ed è il programma della Fondazione L’Oréal che mira a incentivare la vocazione delle studentesse delle scuole superiori alle carriere scientifiche. Promosso dalla sezione italiana dell’azienda, in collaborazione con il Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo da Vinci’ di Milano, For Girls in Science è uno show interattivo creato con l’obiettivo di ispirare i giovani allo studio e alla carriera in ambito scientifico-tecnologico. L’evento 2017 è stato presentato nell’auditorium del Museo da Francesco Facchinetti.

    A partecipare all’evento sono stati circa 200 studenti di licei e scuole secondarie milanesi. Al centro dello show c’è stato un sondaggio interattivo, strutturato con domande e risposte in tempo reale, che grazie a una App per smartphone ha coinvolto i ragazzi e le ragazze su argomenti come la percezione della scienza e degli scienziati, le aspirazioni personali, il rapporto con lo studio e la fiducia in se stessi e nelle istituzioni.

    L’evento è stato pensato anche per evidenziare gli squilibri di genere presenti nel mondo della scienza e farli riflettere sui preconcetti e sulle paure che loro stessi proiettano sulle possibilità di studio e di carriera scientifici. Ad esempio, secondo un sondaggio internazionale realizzato nel 2015 da Boston Consulting Group, per il 70% degli italiani intervistati le donne non sono idonee a ricoprire posizioni scientifiche di alto livello.

    In Italia, come rivelano i dati della Campagna #Eufactor della Commissione europea, solo il 31,7% delle posizioni tecnico-scientifiche sono occupate da donne: il tasso è il più basso in Europa.

    La disparità di genere in quest’ambito appare particolarmente marcata, in Italia, già nelle aule scolastiche: il 33% delle donne italiane che in fascia di istruzione superiore ha seguito studi scientifici non ha beneficiato del sostegno dei professori, rispetto al 19% degli uomini.

    All’incontro erano presenti anche le ‘ambasciatrici delle scienze’, 3 giovani ricercatrici chiamate a rappresentare un esempio di contrapposizione agli stereotipi di genere: Maria Enrica Di Pietro, 31 anni, chimica, ricercatrice al Karlsruhe Institute of Technology in Germania e vincitrice del Premio ‘L’Oréal Italia per le donne e la scienza’ nel 2014; Caterina Mogno, 25 anni, fisica; Carlotta Teruzzi, 24 anni, biologa.

    Le 3 ‘camici rosa’ hanno raccontato la loro storia e risposto a domande e curiosità dei ragazzi sulle proprie scelte professionali.

    In collaborazione con AdnKronos