Milano-Bicocca compie 20 anni: ‘Università che punta al futuro, realtà importante del Paese e nel sistema Lombardia’

'La storia di Bicocca è una storia di successo – ha sottolineato il Magnifico Rettore Cristina Messa - lo testimonia il continuo aumento di studenti che scelgono la nostra università per costruire il loro futuro'.

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    Milano-Bicocca compie 20 anni: ‘Università che punta al futuro, realtà importante del Paese e nel sistema Lombardia’

    Il 21 novembre scorso si è tenuta la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2017-2018 dell’Università di Milano-Bicocca. Il Magnifico Rettore Cristina Messa ha così salutato i 20 anni di istituzione dell’Ateneo: “Milano-Bicocca punta a essere l’università del futuro, aperta all’Europa e al mondo. Un Ateneo capace di prevedere i continui cambiamenti, sperimentando nuovi percorsi didattici e di ricerca per formare i professionisti di domani”. Presenti alla cerimonia c’erano la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, Enrico Letta, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni e Giuseppe Sala, sindaco di Milano.

    La cerimonia è stata l’occasione per fare un bilancio degli ultimi investimenti infrastrutturali e didattici. Il campus Bicocca è sempre più aperto, senza nessun tipo di barriere fra la comunità accademica e quella cittadina. L’innovazione e la qualità nella ricerca sono stati consolidati e Milano-Bicocca risulta nella top ten degli atenei italiani secondo Vqr Anvur, il rapporto globale sulla qualità della ricerca. Inoltre, sul fronte della didattica, nell’ultimo triennio sono stati introdotti cinque nuovi corsi di studio in lingua inglese.

    L’Università si è impegnata anche nella costruzione di nuovi spazi per la diffusione del sapere ai cittadini, stringendo rapporti sempre più forti con il territorio: ne è un esempio la ristrutturazione dell’ex Pro Patria Milano per dare avvio al progetto del Bicocca Stadium, la realizzazione di una scuola dell’infanzia, la nascita del Distretto Bicocca e il Boulevard dell’innovazione. Un percorso, quest’ultimo, che idealmente collega la Collezione d’arte contemporanea della Deutsche Bank a La Sequenza di Fausto Melotti nel giardino di Pirelli HangarBicocca.

    Soprattutto negli ultimi anni l’Ateneo ha investito sulle singole persone, attraverso progetti didattici e di formazione delle competenze trasversali, in collaborazione sempre più stretta con le aziende. L’investimento sul capitale umano si è rivelato vincente anche nel suo ruolo di incentivo al merito: a crescere infatti è stato anche il numero degli studenti beneficiari dei crediti di merito (un credito corrisponde a 125 euro da spendere scontando le tasse, per l’acquisto di libri o per trascorrere periodi di studio all’estero): per fare un esempio, nel 2014-2015 gli iscritti al primo anno che hanno ottenuto i crediti di merito sono stati l’8,9%, a fronte dell’11% degli iscritti al primo anno nel 2016/2017.

    La storia di Bicocca è una storia di successo – ha sottolineato il Magnifico Rettore Cristina Messa – lo testimonia il continuo aumento di studenti che scelgono la nostra università per costruire il loro futuro. Lo conferma l’essere un polo di riferimento per la ricerca avanzata e l’essere motore del radicale cambiamento di un’area milanese che da zona industriale e fucina del manifatturiero è diventata oggi, anche grazie alla nostra presenza, area multifunzionale e laboratorio di innovazione e cultura”.

    Le parole d’ordine per il successo? ”Responsabilità, dignità ed equità”, ha aggiunto il Rettore. “È solo attraverso la completa adesione a questi valori che l’università, in questi anni sempre più forte e competitiva, potrà tornare a godere della piena fiducia dei cittadini e degli stakeholder”.

    Quali prospettive ci sono per gli studenti? E’ un segno rilevante il significativo ridursi degli abbandoni universitari, che sono passati dal 31,2% dell’anno accademico 2011/2012 al 18,3% dell’anno accademico 2015/2016, con un -41,3%. Incoraggiante anche il dato occupazionale: a cinque anni dal conseguimento del titolo magistrale lavora l’84% dei laureati di Milano-Bicocca, mentre più alto è il dato dell’occupazione per quanto riguarda i dottorati di ricerca, rispetto alla media nazionale (85%). Infatti entro un anno dalla Laurea lavora l’88% dei dottori dell’Università Bicocca.

    Sono dati importanti, se li proiettiamo nel futuro: ”Il mondo è radicalmente cambiato in pochi anni”, ha affermato Enrico Letta. “Nuove potenze si stanno affermando e la demografia ha modificato i pesi dell’influenza delle diverse aree del mondo. Perché l’Europa non esca completamente marginalizzata da queste trasformazioni, i paesi europei devono unirsi per essere più efficienti nelle risposte da dare ai problemi dei cittadini. L’Unione europea deve parlare il linguaggio della vita delle persone ed essere percepita maggiormente come luogo democratico e popolare, non come il luogo delle élite”.

    A concludere gli interventi è stata la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli: ”Milano-Bicocca, ormai, dopo un ventennio di crescita ininterrotta, è una realtà importante di questo Paese e nel sistema Lombardia, in modo particolare recluta un numero importante di giovani ricercatrici e ricercatori: più di 1000 fra dottorandi e assegnisti di ricerca. Segno di un’attività di ricerca molto dinamica. Ha indicatori molto positivi e in crescita costante sia per ciò che riguarda le assunzioni, sia nella capacità di acquisire risorse finanziarie dall’esterno; ha un patrimonio di più di trentamila studentesse e studenti, anche questo in aumento. È evidente che rappresenta un’eccellenza. Se vogliamo restare con un ruolo strategico in Europa e, più in generale, se intendiamo davvero competere con successo nella ribalta internazionale, senza ricerca non possiamo farcela. Aggiungo: senza ricerca e senza giovani qualificati e preparati alle sfide che ci attendono. La stagione delle riforme è appena iniziata nel settore universitario e il Governo sta facendo la propria parte. Formazione e ricerca di eccellenza sono le componenti vincenti della macchina Paese su cui intendiamo puntare”.

    In collaborazione con AdnKronos