Da omofobi a gay: storie di duri travolti dallo scandalo

Cosa succede quando a essere gay sono gli omofobi? In genere scoppia uno scandalo, soprattutto se parliamo di persone che rivestono un ruolo politicamente attivo. Ad esempio, quasi sempre i politici omofobi che poi si scopre essere gay vengono costretti alle dimissioni perché agli occhi della società perdono ogni credibilità

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    Le cronache ci portano nuovi casi di politici omofobi che in realtà sono gay. Ci sono tante persone influenti che in principio si trovano a combattere con ogni mezzo gli omosessuali, salvo scoprire che sono gay. Come è possibile una tale contraddizione? Lo dicono anche dei recenti studi, e c’è chi ci crede o no, ma pare che alla base dell’omofobia ci sia un’omosessualità latente. Coloro che ce l’hanno con gli omosessuali, secondo questa teoria, sarebbero semplicemente gay repressi. Ora, noi qui non vogliamo certo generalizzare, ma alcuni dei casi che abbiamo raccolto di seguito sembrano proprio riassumere questo quadro: ci sono persone che in principio si trovano persino pubblicamente a fustigare gli omosessuali, per poi scoprirsi (felicemente) gay. Ecco le storie di alcune persone che hanno ”cambiato rotta”, e che sarebbe stato meglio per il mondo se lo avessero fatto prima!

    Wesley Goodman, il conservatore cristiano che fa sesso con gli uomini

    wes goodman

    E’ giovane, si definisce cristiano e repubblicano, ma soprattutto si è sempre schierato contro i gay e il mondo LGBT (leggi qui il significato dell’acronimo). Il politico conservatore Wesley Goodman ha presentato le dimissioni dal suo incarico di parlamentare dell’Ohio perché è stato beccato nel suo ufficio mentre si stava divertendo a fare sesso insieme a un uomo, che non farebbe parte della sua squadra parlamentare. Il repubblicano 33enne ha creato molto scandalo in patria, anche perché non è la prima volta che qualcuno lo sorprende in dolce compagnia maschile. Durante la scorsa campagna elettorale che ha portato alla vittoria Donald Trump, infatti, era stato visto insieme a un volontario 18enne. Il terremoto ha travolto anche la famiglia di Wesley Goodman, che è sposato con una donna che è la convinta vicepresidente di un’associazione cristiana ultraconservatrice antiabortista.

    Il pastore omofobo che ha una relazione col gigolò

    Arthur Haggard è un predicatore statunitense, il fondatore della New Life Church di Colorado Springs, USA. Era considerato uno dei venticinque leader più influenti degli Stati Uniti, ed era noto nel suo Paese per i suoi accesissimi attacchi contro gli omosessuali. Il pastore è stato però coinvolto in uno scandalo sessuale e di droga, avendo avuto una relazione omoerotica con un gigolò e massaggiatore, Mike Jones, dal quale acquistava anche crystal meth. Il giovane sostenne che, solo per un’ora, Haggard era disposto a sborsare anche 200 dollari. Oggi Haggard lavora come assicuratore.

    Il pastore protestante gay latente

    Il Pastore protestante di Minneapolis, Tom Brock, si dichiarò apertamente contrario all’ingresso dei gay nella chiesa Evangelica Luterana, tanto da definire come ”castigo di Dio” un recente tornado che si è abbattuto sulla zona, provocando morte e distruzione. Circa un anno dopo, il pastore Tom Brock riferì al MinnPost di essere omosessuale. Proprio così, ha pubblicamente ammesso la sua omosessualità. Sposato e con due figli, quello di Brock è stato un vero e proprio coming out. Ma ora si dice contento che l’assemblea abbia votato a favore della legge, così non ha perso il posto di lavoro.

    Il ministro battista che si porta il gigolò in tour

    George Rekers è uno psicologo e ministro battista, professore emerito di neuropsichiatria e scienza del comportamento. Già fondatore del Family Research Council, ed ex consulente scientifico della Associazione Nazionale per la Ricerca e Terapia dell’Omosessualità (NARTH), che consiste nella pratica di convertire gli omosessuali all’eterosessualità. Rekers, amato dai cristiani di destra, ha testimoniato persino in tribunale che l’omosessualità è peccato e distruttiva, ma nel 2010 pagò un gigolò per essere accompagnato in una vacanza di due settimane in Europa. L’escort in versione maschile raccontò alla CNN di aver effettuato a Rekers ”massaggi sessuali”, mentre viaggiavano insieme in Europa.

    Il senatore repubblicano che confessa in Radio

    Il senatore Roy Ashburn, il fiero oppositore dei diritti dei gay, travolto dallo scandalo dopo essere stato arrestato per essersi messo alla guida ubriaco, dopo aver lasciato una discoteca gay, ha confermato in un’intervista radiofonica di essere omosessuale. ”Sono gay. Sono state le parole più difficili da dire in assoluto”. Eppure ha sostenuto la sua crociata contro i diritti dei gay per oltre 15 anni, forse seguendo in qualche modo il suo elettorato e perdendo se stesso.

    Il repubblicano che adesca ragazzi nel bagno pubblico

    Bob Allen, repubblicano dello stato della Florida, era ben noto per il suo record di voto contro i diritti dei gay. Era un crociato per il movimento anti-gay, in linea con la Christian Coalition, un gruppo dedicato alla legislazione anti-gay. Un giorno Allen fu arrestato in un bagno pubblico perché aveva offerto una prestazione orale e 20 dollari a un ragazzo di colore, non pensando di trovarsi davanti un agente in borghese. In un patetico tentativo di nascondere ipocritamente i suoi gusti, disse persino di aver fatto la proposta indecente perché aveva paura dei neri e ”non voleva diventare una statistica”.