Sostenibilità: tripla A a L’Oréal per l’ambiente e la diminuzione di emissioni di CO2

Il CDP ogni anno pubblica giudizi compresi tra A e D su clima, acqua e foreste relativamente a più di 3000 grandi aziende e quelle che ottengono i giudizi migliori vengono incluse nella prestigiosa A List.

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    Sostenibilità: tripla A a L’Oréal per l’ambiente e la diminuzione di emissioni di CO2

    L’Oréal ha ottenuto la tripla A per l’ambiente e la diminuzione di emissioni di co2, essendo stata riconosciuta tra le aziende leader globali nella sostenibilità d’impresa, aggiudicandosi i primi posti delle categorie ‘clima, acqua e foreste’ del CDP, la piattaforma no-profit globale di rendicontazione ambientale che monitora le grandi aziende e il loro impatto ambientale. Questo riconoscimento è il risultato delle tante iniziative messe in atto per ridurre le emissioni di CO2, migliorare la gestione delle risorse idriche, contrastare la deforestazione e promuovere una nuova economia sostenibile.

    Il CDP ogni anno pubblica giudizi compresi tra A e D su clima, acqua e foreste relativamente a più di 3000 grandi aziende e quelle che ottengono i giudizi migliori vengono incluse nella prestigiosa A List. L’Oreal ha ottenuto una A in tutte e tre le categorie del CDP: clima, acqua e foreste, grazie al programma per la sostenibilità lanciato nel 2013 ‘Sharing beauty with all’.

    “Il nostro obiettivo è produrre di più, ma avere un impatto ambientale minore”, ci racconta Alexandra Palt, responsabile del settore sostenibilità di L’Oréal, che in breve riassume lo scopo principale di ‘Sharing beauty with all’. E il bilancio è questo: sono state ridotte del 100% dal 2005 al 2016 le emissioni di co2 nello stabilimento di Settimo Torinese (370 addetti su una superficie di 100.000 metri quadrati) e nello stesso periodo è diminuito del 43% il consumo idrico ed è stata abbassata del 14% la produzione dei rifiuti.

    L’attenzione per la sostenibilità dell’azienda, che nel 2016 ha registrato 25,8 miliardi di euro di ricavi e conta 89.300 collaboratori in tutto il mondo, va incontro all’esigenza di rispondere in modo concreto alla preoccupazione crescente verso la salute. “È la principale fonte di timore non solo per i millenials – sostiene Alexandra Palt – ma soprattutto per le generazioni precedenti che si preoccupano per il loro futuro e per quello dei loro figli. Siamo orgogliosi dei risultati italiani, sono molto positivi”.

    Risultati che vanno inquadrati in un momento critico per il clima e l’ambiente: secondo la Wmo, World Meteorological Organization, nel 2016 la quantità di gas effetto serra nell’atmosfera è cresciuta al tasso più veloce mai registrato e le concentrazioni atmosferiche di Co2 sono passate da 400 parti per milione (ppm) a 403,3 particelle per milione (ppm). “La tripla A per noi è motivo di orgoglio – dice Francois-Xavier Fenart, amministratore delegato di L’Oréal Italia da maggio 2017 – è indice dell’impegno preso a livello mondiale. L’Italia ha sposato appieno questo impegno, come testimoniano i risultati dello stabilimento di Settimo Torinese“.

    In collaborazione con AdnKronos