Terremoto tra Iran e Iraq: scossa devastante, oltre 300 morti

E' particolarmente tragico il bilancio, ancora provvisorio, del sisma di magnitudo 7.3 che domenica ha fatto tremare Iran e Iraq. Si parla di 339 morti e oltre 2.530 feriti. Nella Repubblica islamica il maggior numero di vittime. Tutti i dettagli.

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    Terremoto tra Iran e Iraq: scossa devastante, oltre 300 morti

    Terremoto tra Iran e Iraq: una potente scossa di magnitudo 7.3 della scala Richter, ha avuto epicentro vicino alla città irachena di Halabya, al confine tra i due Paesi. E’ stata avvertita da milioni di persone in tutta l’Asia Centrale. La scossa principale è stata seguita da decine di repliche di assestamento di minor intensità. Soltanto in Iran le vittime sarebbero almeno 339: ad affermarlo sono stati i media di stato iraniani, che hanno inoltre affermato che i feriti sarebbero almeno 2500. Purtroppo il bilancio delle vittime e dei feriti continua a salire di ora in ora.

    Terremoto tra Iran e Iraq: le aree colpite

    Il terremoto tra Iran e Iraq, è stato registrato alle 21.18 ora locale: l’epicentro del sisma è stato individuato, secondo gli ultimi rilevamenti del centro geologico statunitense, a 31 chilometri dalla città di Halabja. La scossa di terremoto di magnitudo 7.2 della scala Richter è stata avvertita su una superficie immensa, dal Mediterraneo, al Caucaso, all’Oceano Indiano, da Israele al Pakistan, passando per Turchia, Libano, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Turkmenistan, Afghanistan, fino alla Georgia. Le province coinvolte dal sisma in Iran sono state 14, l’area più colpita è la città di Ghasr Shirin, nella regione occidentale di Kermanshah. In questa zona le abitazioni sono costruite con mattoni di fango e a causa della violenta scossa di terremoto, sono crollate, con buona probabilità sotterrando centinaia di persone, che non hanno avuto il tempo di fuggire. In Iran, altre zone particolarmente danneggiate sono le cittadine di Ozgole, Taze’ Abad e Bayengan, tutte e tre nella regione di Kermanshah, a maggioranza curda.

    Terremoto tra Iran e Iraq: le operazioni di soccorso

    Le autorità irachene hanno diramato l’ordine di evacuazione urgente nelle aree circostanti la centrale idroelettrica di Darbandiyan. L’ayatollah Ali Khamenei, ha dato ordine di intervenire a tutti i corpi di sicurezza, esercito, Guardiani della Rivoluzione e Volontari Islamici Basij, con lo scopo di velocizzare il più possibile le operazioni di soccorso e salvare quante più persone vive possibili dalle macerie. Attualmente le operazioni di soccorso si stanno rivelando particolarmente complicate, nelle zone rurali, a causa dell’interruzione delle vie di comunicazione. Interrotte anche le linee telefoniche e la corrente elettrica. L’organizzazione nazionale iraniana per la gestione dei disastri ha diramato lo stato di allerta degli organi di sicurezza e sanitari. Il presidente iraniano Hasan Rohani ha chiesto invece il massimo impegno ai soccorriti nell’assistenza alle vittime.

    Iran, un Paese fortemente sismico

    7.2 magnitude earthquake hits region along the border between Iran and Iraq
    Sisma Iran / Ansa

    L’Iran non è nuovo a scosse di terremoto di forte entità, è un’area geologica altamente sismica. Il terremoto più grave è avvenuto nel giugno 1990, nel nord del Paese: quella volta i morti furono quasi 40mila. Un altro sisma, nel dicembre 2003, ha invece colpito la provincia meridionale di Kerman, uccidendo oltre 31mila persone.