Universiade estiva: 30esima edizione a Napoli dal 3 al 14 luglio 2019

Malagò, Lotti e De Luca lanciano l'Universiade 2019 a Napoli

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    Universiade estiva: 30esima edizione a Napoli dal 3 al 14 luglio 2019

    L’Universiade 2019 si svolgerà a Napoli, dal 3 al 14 luglio del 2019. Ne hanno dato l’annuncio il presidente del Coni Giovanni Malagò, il ministro dello sport Luca Lotti e il governatore della Campania Vincenzo De Luca. La trentesima edizione delle manifestazione è stata presentata nel salone d’onore del Coni restaurato con i tradizionali colori, alla presenza di Raimondo Pasquino, presidente dell’Aru (Agenzia regionale per l’Universiade), Lorenzo Lentini presidente del Cusi (Centro universitario sportivo italiano), Oleg Matytsin presidente Fisu (international university sport Federation) e Gaetano Manfredi, presidente della conferenza dei rettori delle università italiane (Crui).

    Quando un anno mezzo fa è saltata la candidatura del Brasile, racconta il presidente delle Regione Campania, Vincenzo De Luca: “Abbiamo deciso di candidare la Campania: una scelta non facile, perché non era semplice immaginare di aggiungere altri problemi ai campani e a Napoli con un impegno così pesante e straordinario. Questa scelta richiedeva coraggio e una dose di incoscienza. Abbiamo deciso di affrontare questa sfida facendo un investimento importante di 270 milioni di euro: 100 messi dal governo, 170 dalla Regione Campania”.

    Una sfida da vincere per Napoli e per l’Italia“, così è stata salutata la notizia della trentesima Universiade estiva a Napoli, annunciata dal presidente del Coni Giovanni Malagò: ”Oggi è una giornata importante, presentiamo le Universiadi con una squadra al completo. Da oggi ci mettiamo la faccia, questo non vuol dire che prima non eravamo convinti, ma era indispensabile che il Governo facesse sentire il suo supporto, visto che determina le coperture e i flussi finanziari, e che la regione Campania sostenesse nel suo ruolo centrale l’evento”.

    E prosegue: “C’è una grande urgenza. La parte sportiva è sempre stata un successo negli eventi realizzati in Italia e la presenza del Segretario Generale Roberto Fabbricini, che siederà nel Board, colui che conosce il mondo universitario meglio di tutti è una garanzia e una tutela. Poi c’era la necessità di una persona esterna, un uomo di sport, una persona pulita che sarà il nostro playmaker: Marco Tardelli. Da oggi insieme dovremo remare per far fare bella figura a Napoli, alla Campania, all’Italia e al mondo sportivo.

    C’è un anno di tempo per realizzare le opere e gli impianti, che non saranno costruiti dal Coni. “Dovremo chiedere alle imprese di lavorare anche di notte”, ha chiarito il governatore regionale: “se lo fanno a Berlino, possiamo farlo anche noi. Dovremo lavorare alla giapponese, alla coreana. Ci aspettiamo una ricaduta sull’economia 10 volte superiore all’investimento. L’Italia può promuovere la sua immagine migliore e una Regione e una Città straordinarie. Tardelli poi ci hai fatto godere, è il simbolo di un’Italia che vince e questo ci incoraggia”.

    A chiudere gli interventi è stato Luca Lotti, Ministro dello Sport: “Da domani inizia un lavoro ferreo che va oltre i colori delle amministrazioni. Vogliamo dimostrare al mondo che l’Italia è in grado di organizzare grandi eventi e anche le Universiadi testimoniano tutto questo: un’altra testimonianza di quanto questo governo vuole investire in grandi eventi sportivi, vale per Cortina 2021, la Ryder Cup e i Mondiali di pallavolo e vale anche per le Universiadi: un grande evento sportivo nel quale il governo ha creduto fin dall’inizio assieme alla Regione Campania, oggi raccogliamo i frutti di questo importante investimento nel quale abbiamo utilizzato anche i fondi europei, che troppe volte tornavano indietro e che invece questa volta restano in Italia e in particolare in Campania”, ha aggiunto Lotti, che infine conclude: “Nel 2019, non a caso, partiranno i Gruppi Sportivi Universitari perché sia io che il Ministro Fedeli e l’intero governo riteniamo che il rapporto tra sport e università deve essere sempre più intrecciato. Lo sport, infatti, educa, aiuta e insegna a rispettare il compagno e l’avversario”.

    In collaborazione con AdnKronos