Chi è Andrej Babis, il candidato miliardario favorito alle elezioni in Repubblica Ceca

Andrej Babis, soprannominato il Babisconi della Repubblica Ceca, oltre a Berlusconi ricorda anche il presidente degli Stati Uniti Trump. Miliardario, populista, indagato per frode fiscale e accusato di conflitto di interessi, Babis, a capo dell'Ano (questo è il nome del partito), è favorito per le elezioni del 20 e del 21 ottobre

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    Chi è Andrej Babis, il candidato miliardario favorito alle elezioni in Repubblica Ceca

    Se Andrej Babis vincerà le elezioni, la Repubblica Ceca sarà guidata dall’Ano. Nessuna risatina: l’Ano è il nome del suo partito che, in ceco, significa “sì” ed è l’acronimo di “Akce nespokojenych obcanu”, ovvero “Iniziativa dei cittadini scontenti”. Se Andrej Babis vincerà le elezioni, avremo un altro presidente milionario e populista.

    Ebbene sì, i cittadini della Repubblica Ceca potrebbero avere anche loro una sorta di Donald Trump o di Silvio Berlusconi.

    Chi è Andrej Babis?

    Un politico e imprenditore ricco, molto ricco, a cui non piacciono gli immigrati. Babis è un populista di destra che spera di ricalcare le orme dei colleghi dell’Europa orientale, dall’Ungheria alla Polonia, dove i movimenti di destra insofferenti verso la UE godono da anni di un forte consenso elettorale.

    Nei sondaggi per le elezioni di rinnovo della Camera dei deputati, in programma il 20 e 21 ottobre, Babis (classe 1954) è favorito e il suo partito si attesterebbe attorno al 25%.

    Bisognerà vedere poi l’esito delle urne per capire se ci sarà un governo forte o si rischierà la crisi che ha portato, nel maggio scorso, alle dimissioni del primo ministro Bohuslav Sobotka. Il suo governo era formato da una coalizione tra il suo Partito Socialdemocratico di centrosinistra (ČSSD), l’Unione Cristiana e Democratica – Partito Popolare Cecoslovacco (KDU-ČSL) e, appunto, l’Ano.

    Andrej Babis: similitudini con Berlusconi e Trump

    Babis è stato accostato sia all’ex premier italiano Berlusconi che all’attuale coinquilino della Casa Bianca Trump. Un po’ per la ricchezza, un po’ per il credo politico, un po’ per alcune controversie giudiziarie.

    Babis, soprannominato “il Babisconi della Repubblica Ceca” dalla rivista Foreign Policy, proprio per alcune ambiguità nell’ascesa politica, è indagato per frode fiscale. È stato proprio lui la causa della caduta del governo di Sobotka: Babis, che ricopriva la carica di vicepremier e di ministro delle Finanze, è stato accusato di conflitto di interessi e frode fiscale.

    E ancora, altre ombre oscurano la figura di Babis: è accusato di truffa alla Ue e di essere stato un agente della polizia segreta comunista durante la dittatura sovietica (l’allora Cecoslovacchia era infatti sotto il controllo dell’Urss).

    I cechi, inoltre, a causa della frammentazione dei partiti e del rischio che non ci sia una maggioranza forte, temono un’alleanza con Tomio Okamura, a capo di un partito ancora più a destra dell’Ano, l’Sps, che ha fatto della xenofobia e della politica anti-immigrati e anti-rom il suo cavallo di battaglia. «Okamura è un personaggio pericoloso, che mira solo a terrorizzare la popolazione», ha rassicurato Babis. Mentre si prepara alla sua trionfale discesa in campo.

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