Come allestire un fuoristrada per il deserto africano (e quale scegliere)

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    Come allestire un fuoristrada per il deserto africano (e quale scegliere)

    Uno dei viaggi più belli è quello in completa libertà, liberi di girare con la propria auto, fermarsi dove si vuole e godere appieno degli sconfinati spazi africani. I paesi che meglio si prestano ad un viaggio itinerante in self drive sono indubbiamente il Sudafrica, la Namibia e, in parte, il Botswana; questo perché sono i più facili dove poter guidare, le strade sono ben indicate e non sono difficili da percorrere.

    Per poter cogliere solo il meglio da una vacanza così è però necessario scegliere l’auto più adatta alle proprie esigenze, e saperla allestire.

    Un aspetto molto importante da tenere in considerazione è che, molto probabilmente, dovrete percorrere lunghi tragitti su strade sterrate, e questo aspetto esclude a priori la scelta di una berlina.

    La vostra scelta dovrebbe ricadere su un fuoristrada 4×4, così siete sicuri che potrete percorrere tutti i tipi di terreno senza dover affrontare imprevisti; ci sono differenti case automobilistiche che producono auto che potrebbero fare il caso vostro, ma la vera regina d’Africa è la Toyota, che negli ultimi decenni si è conquistata una vera leadership in tutto il continente.

    I modelli che più facilmente si trovano a noleggio, o da acquistare usati, sono la Toyota Land Cruiser e la Toyota Hilux; sono entrambe ottime auto che consentono di godere del viaggio in comodità e sicurezza.

    Prima di iniziare il vostro viaggio, alla scoperta dei deserti, delle savane e dei parchi nazionali, accertatevi però che il fuoristrada sia dotato di tutti gli accessori necessari e che sia stata effettuata una buona manutenzione al veicolo.

    Prima cosa da controllare, se non volete perdere tempo a cambiare gomme sotto il sole, è lo stato dei pneumatici e del loro livello di usura. Sembrerà banale ma a volte nell’euforia di partire per il viaggio ci si dimentica di controllare le cose fondamentali. Certo può sempre capitare di bucare o tagliare una gomma su un sasso sporgente, ma con copertoni nuovi il rischio diminuisce.

    Una volta che i pneumatici sono a posto, è bene verificare che siano stati controllati anche i livelli dei vari oli e grassi, soprattutto le crociere dello sterzo, che devono essere ben ingrassate.

    Inoltre, considerando il fatto che, spesso, per lunghi tratti, sarà impossibile fare rifornimento, è sempre bene optare per una vettura che abbia il doppio serbatoio.

    Passando agli accessori fondamentali che è bene avere in auto: la doppia gomma di scorta non può assolutamente mancare; se capita di bucare una gomma, si può portarla a riparare, sempre che si trovi un gommista e che si abbia il tempo di farlo, con due gomme di scorta si può stare più tranquilli.

    Ovviamente deve essere presente il cric per sollevare l’auto, nel caso in cui si debba cambiare una ruota.

    Un serbatoio per una scorta di acqua può essere utile, soprattutto se ci si reca in luoghi remoti, dove non sono presenti infrastrutture; l’unico modo per fare una doccia sarà quello di avere dietro dell’acqua!

    L’acqua è utile anche se si fa campeggio o se ci si avventura in luoghi molto polverosi: può sempre servire per dover lavare qualcosa, anche l’auto stessa.

    Altro strumento da avere con sé, soprattutto durante la stagione delle piogge o se ci si reca in luoghi fangosi, è un high lift jack; è uno strumento che serve per sollevare l’auto, nel caso in cui si finisca infangati e l’unico modo per uscirne è di sollevare letteralmente la macchina. In pratica è una sorta di cric gigante.

    Se il viaggio prevede tratti sulla sabbia, sarà necessario dover sgonfiare le gomme, per avere una maggiore aderenza al terreno; quindi è indispensabile che l’auto sia dotata di un compressore per rigonfiare le ruote, una volta usciti dalla sabbia e anche di uno strumento che consente di misurare le atmosfere delle gomme, in modo che abbiano sempre la giusta pressione in relazione ad ogni tipo di terreno.

    Sempre legato al discorso sabbia e dune, bisogna controllare che a bordo siano presenti le piastre; nel malaugurato caso in cui ci si insabbi, le piastre, da porre sotto le ruote, riescono a risolvere la situazione e, in men che non si dica, si riuscirà ad uscire dalla sabbia.

    Meglio che in auto sia presente anche una pala, utile sia per il fango sia per la sabbia; solitamente viene utilizzata in situazioni estreme, quando, nonostante le ruote sgonfie, le piastre o l’high lift jack, non si riesce a liberare la macchina.

    Buon viaggio e ricordatevi, nel caso vi avventurerete nel deserto sabbioso, di non affrontare le dune troppo piano, poiché il rischio è quello di spanciare e dover poi spalare la sabbia; ma neanche troppo velocemente, dall’altra parte non sapete come sia la pendenza della duna e rischiate brutte sorprese.