In Arabia Saudita le donne potranno guidare: la pubblicità delle case automobilistiche è da urlo

Con uno storico decreto del re Salman, cade uno dei tabù più assurdi che colpiscono le donne di Riad, quello relativo alla guida. Dal prossimo giugno saranno date le prime patenti al femminile e le case automobilistiche non hanno perso tempo, con delle pubblicità perfette per l'occasione

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    In Arabia Saudita le donne potranno guidare: la pubblicità delle case automobilistiche è da urlo

    Svolta storica in Arabia Saudita per le donne alla guida. Re Salman ha infatti emanato un decreto grazie al quale le donne saudite potranno guidare, anche se non da subito. Le prime patenti saranno infatti rilasciate dal prossimo giugno, ma le case automobilistiche non sono state a guardare. A ridosso dello storico annuncio, sui social sono partite le campagne Adv delle più note marche d’auto che hanno voluto dare il “benvenuto” alle donne. Per la prima volta, nel Paese alle donne non sarà più vietato guidare e questo apre enormi prospettive di crescita per il mercato automobilistico, subito pronto a cogliere l’occasione al balzo.

    Tra le pubblicità che più hanno fatto scalpore c’è quella della Ford che ritrae lo sguardo di una donna colto da uno specchietto retrovisore su uno sfondo nero: l’immagine richiama il niqab, il velo integrale che lascia scoperti solo gli occhi, che le donne saudite devono indossare quando sono in pubblico.

    Il tempo di lanciarla su Twitter che sul web si è sollevato un polverone. L’immagine originale è una creazione dell’agenzia J. Walter Thompson di Doha per il sito Rafeef22, associazione che si batte per i diritti delle donne nel mondo arabo, che tra l’altro lo scorso anno aveva vinto anche un premio importante.

    Scivolone della Ford a parte, anche le case automobilistiche concorrenti non si sono lasciate scappare l’occasione di celebrare l’ingresso delle donne saudite nel mercato delle auto.

    Sui social sono tanti gli omaggi alla storica apertura per le donne saudite che segna un primo passo verso la modernizzazione del paese. La strada per la parità è ancora molto lunga e costellata di ostacoli (per i religiosi wahabiti, il ramo radicale del sunnismo che vige in Arabia Saudita, le donne alla guida sarebbero pericolose perché meno intelligenti degli uomini), ma un primo passo è stato fatto.