Terremoto in Messico: scossa di magnitudo 7.1, oltre 200 morti

Sono crollate scuole e altre decine edifici. C'è gente intrappolata sotto le macerie. Senza energia il 40% di Città del Messico e il 60% dello Stato di Morelos.

da , il

    Terremoto in Messico: una forte scossa di magnitudo 7.1 della scala Richter ha fatto crollare interi palazzi a Città del Messico, provocando oltre 200 morti. Al momento decine di persone risultano ancora disperse o intrappolate negli edifici crollati. Il terremoto di magnitudo 7.1 si è verificato alle 13:14 locali di martedì (le 20:14 in Italia): l’epicentro è stato individuato nei pressi di Atencingo nello stato di Puebla, a 120 chilometri a sud-est di Città del Messico.

    Terremoto Messico: caratteristiche

    Il forte terremoto in Messico di ieri sera, 19 settembre 2017, secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia come accennato in apertura, ha avuto un’intensità pari a 7.1 della scala Richter, mentre la profondità è stata individuata a 72 km di profondità. L’epicentro del terremoto messicano invece è stato registrato nella regione Morelos, a circa 160 chilometri da Città del Messico, dove sono crollati circa quaranta edifici, tra cui anche due scuole.

    Terremoto in Messico: le vittime

    Al momento il numero delle vittime è di 225 persone, numero destinato inevitabilmente a crescere. Tra queste, secondo quanto dichiarato dal presidente del Messico, Enrique Peña Nieto, ci sarebbero almeno 20 bambini; altri 30 sarebbero rimasti dispersi in seguito al crollo di una scuola. Il terremoto in Messico di ieri sera, 19 settembre 2017, ha inoltre generato seri danni nelle aree circostanti a Città del Messico: anche da quelle parti si contano decine di feriti. Attualmente in Messico, dopo la forte scossa di terremoto, manca la corrente elettrica nel 40% della città e nel 60% dello stato di Morelos.

    Terremoto in Messico: i soccorsi alla scuola Enrique Rebsamen

    Subito dopo la forte scossa di terremoto in Messico di ieri sera, 19 settembre 2017, si è attivata l’incredibile macchina dei soccorsi. I media locali hanno trasmesso in diretta le tragiche e complesse fasi di salvataggio della Protezione Civile, dall’esterno della scuola Enrique Rebsamen, nella zona di Coyoacan, completamente rasa al suolo dal terremoto: secondo l’emittente Televisa, che cita le squadre di soccorso, ci sarebbero stati 11 salvataggi, mentre 32 bambini e 5 adulti sono morti nel crollo. I soccorritori sperano tuttavia di riuscire a salvare ancora delle persone, proprio per questo stanno lavorando senza tregua. Nell’istituto privato Enrique Rebsamen studiavano 400 alunni, divisi in due edifici tra l’asilo, la scuola primaria e la secondaria.

    Terremoto in Messico: l’intervento della Farnesina

    L’Unità di crisi della Farnesina si è subito messa al lavoro per verificare l’eventuale coinvolgimento degli italiani nel terremoto che ha colpito ieri sera il Messico. E’ ciò che ha reso noto la Farnesina in un tweet, nel quale ha aggiunto: ‘E’ importante attenersi alle indicazioni delle autorità locali’.

    Terremoto in Messico: partite di calcio sospese

    Dopo il violento terremoto in Messico di questa notte, la Lega messicana di calcio ha annunciato che tutte le partite degli ottavi di finale della Coppa MX, che dovevano disputarsi tra ieri e giovedì, sono state sospese: ‘La Lega MX riferisce che a causa degli eventi avvenuti gli impegni corrispondenti agli ottavi di finale della Coppa MX saranno riprogrammati. Le date e gli orari saranno annunciati nei prossimi giorni. Una delle sfide degli ottavi, il “classico giovane” tra l’America e Cruz Azul, doveva essere giocato ieri sera presso l’Estadio Azteca a Città del Messico, una delle zone più colpite’.

    Terremoto in Messico: l’inquietante coincidenza

    Il terribile terremoto che ieri sera, 19 settembre 2017, ha colpito il Messico cade inquietantemente nello stesso giorno in cui esattamente 32 anni fa un altro devastante terremoto stravolse il Paese: quella volta la scossa di terremoto registrò una magnitudo di 8.1 della scala Richter e provocò oltre 10.000 vittime. L’epicentro di quel terremoto indimenticabile fu registrato sulla costa messicana dell’Oceano Pacifico, molto lontano (oltre 350 km) dalla capitale Città del Messico, che venne comunque gravemente colpita.