La famiglia le nega il parto cesareo e lei si suicida per il dolore: dramma in Cina

Sui social cinesi è in corso un dibattito acceso dopo il caso della donna che si è tolta la vita lanciandosi dalla finestra dell'ospedale perché non le avevano concesso il cesareo: in Cina è necessario il consenso dei familiari

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    La famiglia le nega il parto cesareo e lei si suicida per il dolore: dramma in Cina

    Una donna di 26 anni si è suicidata lanciandosi dalla finestra dell’ospedale dopo che i familiari le avevano negato il parto cesareo. L’episodio, avvenuto lo scorso 31 agosto a Yulin, nella provincia di Shaanxi, nord est della Cina, sta scatenando un acceso dibattito sui social cinesi, come conferma anche la Bbc. Huo Junwei, medico presso l’Yulin Number One hospital, ha raccontato al China Economic Daily che la donna era alla 41esima settimana di gravidanza ed era entrata in travaglio con enormi dolori: da qui la sua richiesta di procedere a un cesareo che, per la legge cinese, deve essere approvato dai familiari. Secondo i medici il marito gliel’avrebbe negato. Sconvolta dal dolore, la donna si è lanciata dalla finestra, uccidendo anche il bambino che aveva in grembo.

    Il caso sta facendo molto discutere in Cina. Come ricorda la Bbc, il cesareo è sempre stato favorito dalle autorità almeno fino all’ottobre 2015 quando è stata chiusa la politica del figlio unico e il governo ha iniziato a spingere le famiglie ad avere due figli. Visto che il cesareo potrebbe portare complicanze per una successiva gravidanza, le autorità hanno cercato di dissuadere le donne a usarlo.

    Le donne dovrebbero considerare che se scelgono il cesareo per il primo figlio, potrebbero avere gravi conseguenze in una seconda gravidanza“, dichiarò Mao Qun’an del Official National Health and Family Planning Commission al Financial Times nel 2016. Da qui la necessità di avere il consenso della famiglia per poter procedere al cesareo.

    Il marito della donna ha negato di non aver dato il suo consenso. L’uomo ha raccontato alla stampa che la moglie era tornata due volte in reparto lamentando un dolore fortissimo e che lui stesso aveva chiesto l’intervento di un medico esperto nel parto cesareo.

    La versione dell’ospedale è opposta: l’uomo e altri familiari si sarebbero opposti alla richiesta degli stessi medici di procedere con l’intervento dopo aver constatato una situazione critica per la madre e il nascituro. Alla fine, la donna non ha retto più al dolore e si è gettata dalla finestra.