Castel del Monte, la fortezza ottagonale che sorge nell’altopiano delle Murge

Un esempio straordinario di architettura medievale, che riflette la vasta cultura e istruzione del suo fondatore, Federico II: è Castel del Monte, in Puglia

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    Castel del Monte, la fortezza ottagonale che sorge nell’altopiano delle Murge

    E’ famoso per la sua posizione e per la sua insolita forma, Castel del Monte, il castello-fortezza ottagonale di architettura medievale che sorge in Puglia, nell’altopiano delle Murge nel comune di Andria. Ideato e fatto erigere su un colle roccioso dall’imperatore Federico II, questo castello terminato nel 1240 è dal 1996 nella lista dei Patrimoni dell’umanità Unesco e ora promosso dal progetto di Autostrade per l’Italia ‘Sei in un Paese meraviglioso’ nell’area di servizio Dolmen Est.

    (Foto di Luca Lombardi, via wikipedia licenza cc by-sa/4.0)

    ‘Margherita di Savoia. Sapore di sale’, ‘La Puglia dei dolmen’ e ‘I castelli sulla costa pugliese’ sono le altre experience proposte dal progetto di Autostrade per l’Italia. Questi itinerari portano alla scoperta della salina più grande d’Italia e poi, ancora, dei dolmen, monumenti funebri della cultura megalitica, e di altre interessanti e originali fortezze militari volute da Federico II.

    Castel del Monte, ad esempio, è un vero capolavoro di architettura, noto per la geometria perfetta della sua forma ottagonale, la precisione matematica e astronomica della sua planimetria e le sue torri bianche che dominano il territorio tipico delle Murge, roccioso e ricco di alberi di ulivo, un’area protetta, soggetta alla tutela del paesaggio. La struttura esterna in blocco calcareo è rimasta intatta, benché l’interno sia stato degradato a causa della rimozione o del deterioramento delle decorazioni in marmo o mosaico. Due sculture originali si trovano presso la Pinacoteca di Bari.

    Ci sono diverse narrazioni circa la tradizione simbolica del maniero, una tradizione cristiana ma anche araba, che affonda le radici nella cultura europea spingendosi fino alle rive meridionali del Mediterraneo. I cultori dell’esoterismo sostengono infatti che l’imperatore Federico II abbia ripreso nell’impianto del fortilizio il disegno della rosa dei venti, oppure abbia reinterpretato i rapporti numerici della piramide di Cheope in Egitto. In ogni caso la forma e le proporzioni del castello richiamano simbologie diffuse nella diverse culture dell’Oriente e dell’Occidente.

    Non a caso Federico II è considerato uno dei leader dell’umanesimo moderno. Il castello a pianta ottagonale, che ha a ogni angolo delle torri ottagonali, rappresenta la ricerca della perfezione. Le caratteristiche degli interni, come ad esempio l’innovativa installazione idraulica, riflettono influenze orientali soprattutto per consuetudini di igiene tipiche della cultura araba.

    “Legato indissolubilmente a Federico II di Hohenstaufen, l’edificio di Castel del Monte è un chiaro esempio dell’apertura mentale dell’imperatore, che raccolse alla sua corte di Palermo intellettuali greci, arabi, italiani ed ebrei, affermandosi così come un precursore dell’umanesimo moderno – è scritto nei criteri di iscrizione previsti dalla Convenzione sulla protezione del Patrimonio Mondiale – Simbolo della vocazione mediterranea di un imperatore tedesco, nato a Jesi, cresciuto in Sicilia e attirato fin dalla giovinezza dall’Oriente, Castel del Monte combina in una sola opera elementi intellettuali e spirituali delle grandi civiltà del Mediterraneo“.

    Il tour intorno a Castel del Monte non può non terminare con un percorso enogastronomico che rimanda alla produzione olivicola a denominazione d’origine protetta ‘Terre di Bari Castel del Monte’. Barletta, Andria e Trani sono infatti le tappe di uno straordinario viaggio tra ulivi centenari, su un territorio dove la produzione olivicola vanta una tradizione millenaria, testimoniata dalla presenza dell’alto numero di aziende di qualità. L’oliva principe è la coratina, ma non mancano altre varietà come la pasola e la leccina, destinate alla tavola. L’olio è dunque il principale protagonista di questi luoghi, ma gli si affiancano anche splendidi vini e dolci latticini tra i quali spicca la burrata di Andria.

    In collaborazione con AdnKronos