Cerca la sosia per anni e la trova grazie a Facebook: lieto fine per la ragazza della Tomatina

Eva Casado, fotografa di Madrid, aveva scoperto di avere una 'gemella' tramite una foto pubblicata da una rivista messicana sulla festa valenciana. Dal 2010 ha provato a cercala usando il web: il suo post è stato condiviso da 85mila persone e finalmente l'ha trovata

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    Cerca la sosia per anni e la trova grazie a Facebook: lieto fine per la ragazza della Tomatina

    Potere del web. Anche questa volta i social, in particolare Facebook, sono stati in grado di accorciare le distanze: grazie al suo post, condiviso da 85mila persone, Eva Casado è riuscita a trovare la ragazza della Tomatina. Vi avevamo parlato di lei pochi giorni fa: Eva è una fotografa di Madrid che ha scoperto di avere una “gemella” tramite un servizio dedicato alla festa del lancio dei pomodori, pubblicato da una rivista messicana. La somiglianza tra le due è incredibile, sottolineata da uno scatto che Eva ha realizzato di se stessa nella stessa posa della giovane, e così parte la ricerca che si è conclusa solo ora a distanza di anni. “Finalmente l’ho trovata e non siamo parenti“, ha scritto nel suo post.

    Eva ha specificato di non aver legami di parentela perché nel post della ricerca aveva raccontato delle ricerche fatte presso l’ospedale dove era nata, di bambini rapiti e del dubbio di aver avuto una gemella a sua insaputa.

    La ragazza della Tomatina – la festa del lancio dei pomodori che si tiene ogni ultimo mercoledì di agosto a Buñol, comunità valenciana – esiste davvero anche se non è spagnola ed è di Miami: grazie alla condivisione sul web è stata lei stessa a contattarla e a mandare le prove che era davvero la ragazza ritratta in foto. Anche lei è rimasta sconvolta per la somiglianza, un po’ come tutti.

    Grazie alle 85mila persone e ai media che mi hanno dato il loro appoggio” – scrive oggi Eva – “Grazie a voi è iniziata una nuova amicizia“.

    Il ringraziamento finale va al cugino che ha dato inizio a questa “curiosa avventura“, ricorda Eva: fu lui a notare quella foto mentre sfogliava la rivista su un volo dal Messico e a dare il via alla ricerca.