Attentato Barcellona: 2 italiani tra i 13 morti, 3 arresti. Isis rivendica

L'Isis rivendica l'attentato a Barcellona: decine i pedoni investiti sulla rambla, si contano 13 morti tra cui due italiani. Testimoni hanno dichiarato che il Van che ha falciato la folla sulla rambla inseguiva a zig zag le persone.

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    Furgone sulla folla a Barcellona

    Attentato a Barcellona: un van ha investito diverse persone sulla Rambla a Barcellona nel pomeriggio del 17 agosto 2017. Il conducente del mezzo ha travolto i passanti investendoli e provocando diversi feriti, il bilancio è di 13 morti e oltre 80 feriti, di cui 3 italiani, mentre i connazionali morti sarebbero due secondo quanto riportato dalla Farnesina, che però non ha confermato ancora la loro identità. La polizia ha arrestato tre persone, due cittadini marocchini e uno spagnolo proveniente dall’enclave di Melilla, in territorio marocchino. Secondo fonti dell’antiterrorismo citate da El Pais gli autori degli attacchi di Barcellona e Cambrils fanno parte di una cellula composta da 12 persone.

    Dopo alcune ore dall’attentato l’Isis ha rivendicato l’azione. Lo scrive l’agenzia Amaq, che ha definito gli attentatori “soldati dello Stato islamico’. La notizia è stata anche rilanciata dal sito di monitoraggio dell’estremismo islamista ‘Site’.

    È la seconda volta che la Spagna viene colpita dal terrorismo jihadista: la prima volta era stato a Madrid l’11 marzo del 2004, con gli attacchi simultanei a quattro treni in cui morirono 192 persone. Il premier Mariano Rajoy è atteso a Barcellona, dove sarà accompagnato dalla vicepremier e dal ministro dell’Interno: “I terroristi non sconfiggeranno un popolo unito che ama la libertà dalla barbarie. Tutta la Spagna è con le vittime e le famiglie”, ha affermato il primo ministro.

    LA DINAMICA DELL’ATTENTATO IN SPAGNA

    Il conducente del van, che secondo le testimonianze ha guidato a tutta velocità e a zig-zag per colpire più persone, è entrato nella zona pedonale della Rambla all’altezza di Plaça de Catalunya e, dopo avere percorso circa 600 metri, ha terminato la sua corsa all’altezza del Liceu, il teatro dell’opera, schiantandosi su un chiosco non lontano dal mercato della Boqueria.

    Poi è fuggito a piedi ed è partita la caccia all’uomo. A quel punto si è diffusa sui media la notizia secondo cui uno o più assalitori si erano barricati in un ristorante turco vicino la Rambla, il ‘Luna de Estambul’, e si parlava di possibili ostaggi; ma dopo qualche ora la polizia ha smentito: “Non c’è nessuno barricato in un bar del centro di Barcellona”.

    CHI E’ L’ATTENTATORE DI BARCELLONA

    Il giornale La Vanguardia, citando fonti a conoscenza dei fatti, ha in un primo momento riportato che responsabile dell’attentato a Barcellona era Driss Oukabir Soprano, residente nel comune spagnolo di Ripoll. Secondo il suo profilo Facebook (in seguito oscurato) l’uomo sarebbe originario di Marsiglia e avrebbe precedenti per maltrattamento.

    Secondo quanto riferito inizialmente da El Pais, Driss Oukabir avrebbe preso in affitto uno dei van usati per l’attentato nella località di Santa Perpetua de la Mogoda. La Vanguardia, tuttavia, riportava la notizia di un uomo che si sarebbe presentato alla polizia identificandosi come Driss Oukabir Soprano, e ha detto di avere subìto un furto d’identità.

    Durante una conferenza stampa il maggiore Josep Lluís Trapero dei Mossos d’Esquadra ha confermato l’arresto di due persone. Si tratta di un marocchino e un nato a Melilla; uno dei due è stato arrestato ad Alcanar e l’altro a Ripoll, quest’ultimo circa due ore dopo l’attentato. La polizia ha chiarito che nessuna delle due persone fermate è il conducente del van piombato sulla Rambla. Dopo alcune ore dall’attentato un automobilista è stato abbattuto dalla polizia dopo aver forzato un posto di blocco investendo due agenti. Non ci sono però prove di un legame tra questo incidente e la strage.

    Lo stesso Trapero ha riferito che gli inquirenti ritengono che invece sia da collegare all’attacco sulla Rambla un’esplosione avvenuta in una casa di Alcanar nella serata del 16 agosto, che ha provocato un morto e sette feriti e in cui una casa è stata distrutta.

    Sul secondo fermato non ci sono notizie certe. Oltre al van della Rambla c’è anche un secondo furgone sul quale si è concentrata l’attenzione degli inquirenti: si tratta di un furgone ritrovato nella località di Vic, che si sospetta fosse stato preso in affitto per agevolare la fuga dei terroristi; la polizia ha accertato che non contiene esplosivi.

    LE VITTIME DELL’ATTENTATO A BARCELLONA

    Tra le vittime dell’attentato a Barcellona ci sono anche due italiani, tre tedeschi e un cittadino belga. Tra i feriti ci sono tre italiani. In totale si contano 13 morti.

    GLI OSPEDALI INVITANO A DONARE SANGUE

    “Gli ospedali di Barcellona lanciano un appello a donare sangue per occuparsi di possibili emergenze” a seguito dell’attentato terroristico. È quanto fa sapere la polizia spagnola, precisando tuttavia che “ci sono riserve sufficienti a soddisfare le richieste ma gli ospedali restano aperti alle donazioni”.

    Su Twitter la polizia catalana scrive: “Non pubblicate foto delle operazioni di polizia né immagini che possano urtare la sensibilità. Seguite fonti ufficiali e NON DIFFONDETE RUMORS”.