Divorzio dopo aborto spontaneo: ‘Tutta colpa dell’ateismo’

Il dolore della perdita di un figlio ha portato la coppia alla rottura: lei si è gettata a capofitto nella fede, mentre lui ha sentito crescere dentro di sé la convinzione di essere ateo.

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    Divorzio dopo aborto spontaneo: ‘Tutta colpa dell’ateismo’

    (Immagine puramente descrittiva)

    Dopo aver perso tragicamente un figlio per un aborto spontaneo, William e sua moglie, si sono ritrovati circondati da amici e familiari ben disposti ad aiutarli a superare la loro sofferenza. A un certo punto qualcuno disse loro: ‘Dio voleva un altro angelo in cielo’, ma niente riuscì a ricucire quella ferita e così non ebbero altra scelta che divorziare. William ha poi dato colpa della fine del loro rapporto alla religione: da un lato lei profondamente religiosa, dall’altro lui convintamente ateo.

    Il dolore della perdita di un figlio ha portato la coppia alla rottura: lei si è gettata a capofitto nella fede, rafforzando il suo legame con la chiesa dell’Assemblea di Dio, nella quale era cresciuta, mentre lui ha sentito crescere dentro di sé un forte sentimento di rabbia e la convinzione di essere ateo.

    William, 37 anni, ha raccontato la sua difficile storia alla scrittrice Helena Bala: ‘Ci siamo trovati con il cuore spezzato, niente era in grado di lenire il nostro profondo dolore’ e ha poi aggiunto: ‘L’idea che esista una divinità che scelga di strapparti un figlio non ancora nato è abominevole’.

    William ha poi confidato: ‘L’aborto spontaneo è stato l’evento catalizzatore che mi ha portato all’ateismo ed è stato proprio il mio essere ateo la causa principale del mio divorzio’. Le sue idee nei confronti della religione erano in netto contrasto con quelle di sua moglie, che invece si muovevano sempre più convintamente nella direzione della fede.

    I due si erano conosciuti quando erano molto giovani, ai tempi dell’Università: a quell’epoca le loro posizioni differenti nei confronti della religione non costituivano affatto un problema. Tuttavia la fede fervente di lei aveva condizionato sin da subito il rapporto, tanto che decisero di comune accordo, di non avere rapporti sessuali prima del matrimonio: ‘Così arrivammo entrambi vergini alla prima notte di nozze. Lei confidò che il sesso le piaceva, ma si sentiva a disagio, forse in colpa, nel praticarlo’.

    Col tempo le reticenze di lei nei confronti della sessualità si estero anche a gesti di semplice affetto: quando lui provava a toccarle i capelli, lei si spostava bruscamente, per interrompere anche quel minimo contatto. William è ora convinto che le credenze religiose di sua moglie abbiano pesantemente influenzato la loro vita sessuale.

    A seguito dell’aborto spontaneo poi, la loro relazione precipitò definitivamente: William cercò di trovare conforto nella medicina, cercando spiegazioni scientifiche per l’aborto spontaneo, mentre sua moglie si unì sempre più saldamente alla chiesa. Lui ha anche provato a seguirla nel suo percorso, ma il suo impegno non ha prodotto buoni frutti, inoltre William ha confessato di aver anche tradito più di una volta la sua compagna: ‘La distanza tra noi continuava a crescere e, dopo i miei ripetuti episodi di infedeltà, lei mi ha chiesto il divorzio’.

    Dopo la loro separazione, la moglie di William ha trovato un nuovo partner con cui sembra andare d’accordo: ‘Guardo il ragazzo con cui è adesso ed è l’esatto contrario di tutto quello che sono io, ma ora sembra davvero felice’ ha raccontato William che ha poi concluso con un po’ di amaro in bocca: ‘Ho pensato, quando cominciarono a frequentarsi, che non avrebbe mai potuto funzionare tra loro, ma ora ho capito che ero io quello sbagliato, mentre questo nuovo ragazzo è proprio quello con cui lei avrebbe dovuto sempre stare’.