Stati Uniti: turista italiano ucciso a colpi di arma da fuoco

La famiglia, recatasi nella città dove il fatto è accaduto, a Little Rock, chiede ora chiarezza sulla morte del figlio. La dinamica dell'omicidio, al momento, non è affatto chiara.

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    Stati Uniti: turista italiano ucciso a colpi di arma da fuoco

    Carlo Marigliano, un turista italiano di 31 anni, è stato ucciso da alcuni colpi di arma da fuoco, in Arkansas, negli Stati Uniti. E’ successo nel fine settimana, subito la famiglia ha raggiunto il luogo della sparatoria, Little Rock, e ora chiede che venga fatta chiarezza sulle circostanze della morte.

    Secondo le prime ricostruzioni, il giovane turista italiano, di professione tassista, stava guidando, quando a un certo punto è stato travolto da alcuni colpi di arma da fuoco, che lo hanno mandato inevitabilmente fuori strada. Secondo quanto riportato dai familiari, era partito per una vacanza negli USA insieme a un gruppo di amici, dai quali poi si sarebbe separato per proseguire da solo. Quando è stato ucciso si trovava a Little Rock di passaggio, per raggiungere l’Arizona, dove avrebbe voluto trasferirsi. Dopo qualche settimana avrebbe dovuto riunirsi con la moglie e i due figli di 8 e 2 anni, a Miami.

    La famiglia di Marigliano è convinta che non si sia trattato di un omicidio casuale e spera che i responsabili vengano identificati e condannati. A tal proposito, un familiare, Fabio Vizzaccaro, all’emittente locale Thv11, ha dichiarato: ‘Il popolo italiano, il governo italiano, la mia famiglia, tutti vogliamo risposte e ci aspettiamo che le autorità locali facciano tutto il possibile perché ciò accada’. Al momento non ci sono sospetti identificati e la polizia non rilascia dichiarazioni: ‘A questo punto l’indagine è alle sue fasi iniziali e non possiamo fornire dettagli per non pregiudicare l’inchiesta’, ha spiegato l’ufficiale di Polizia, Steve Moore, citato dai media locali. L’uccisione di Carlo Marigliano allunga tristemente la lista di omicidi di Little Rock, dove nelle ultime settimane sono state uccise 5 persone. Il bilancio dall’inizio dell’anno è di 37 morti.

    I parenti della vittima sperano inoltre che la salma dell’uomo possa rientrare in Italia la prossima settimana, cosicché i funerali si possano svolgere a Napoli. A tal proposito, i colleghi tassisti del padre di Carlo Marigliano hanno avviato una raccolta fondi per agevolare il rientro del corpo del giovane.

    Ciro Marigliano, il padre ‘famoso’ di Carlo

    Il papà di Carlo, Ciro Marigliano, è un personaggio conosciuto tra i tassisti della cooperativa Consortaxi di Napoli per cui lavora. E’ una persona allegra vivace, che ama scherzare: su YouTube ci sono persino dei suoi video, in cui si ritrae con i clienti che porta in giro per la città, oppure dove canta funiculì funiculà, ma senza dubbio il più divertente è quello in cui inscena lo scherzo del ‘gatto napoletano’. In pratica Ciro, con l’ausilio di un registratore ben nascosto, riproduce il verso di un gattino e con la scusa di non capire dove sia incastrato il piccolo felino, ferma i passanti. Sono in tanti a cascarci, lui gioca per un po’ e poi, quando svela il trucco, scatta sempre un fragoroso applauso.

    Ora su YouTube e Facebook, i video goliardici hanno lasciato il passo ai numerosi commenti di cordoglio e vicinanza dei compaesani e degli utenti che hanno letto ieri dell’uccisione del figlio Carlo.