Lady Diana: le confessioni segrete in un documentario su Channel 4

Il suo insegnante di dizione, Peter Settelen, ha ceduto i diritti di video e audio all'emittente britannica. Lady D parla di Carlo, di Camilla, della vita sessuale

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    Lady Diana: le confessioni segrete in un documentario su Channel 4

    Sono rimaste segrete per 25 anni. Ma il 6 agosto prossimo ‘Channel 4′ manderà in onda un documentario dal titolo: ‘Diana: In Her Own Words’, ossia le confessioni segrete di Lady Diana, la principessa morta il 31 agosto del 1997 nell’incidente del tunnel dell’Alma di Parigi. Una principessa infelice che però, con sincerità e fin troppo candore, riferiva al suo istruttore di dizione, Peter Settelen, particolari piccanti e riservati della sua vita con Carlo, affettiva e sessuale, dell’ingombrante figura di Camilla Parker Bowles e della cotta per la guardia del corpo, morta anche lui in un incidente stradale.

    Settelen ha deciso di cedere i diritti sulle registrazioni audio e video dopo alcuni anni, stimolato evidentemente dalla possibilità di fare un po’ di soldi e dal fatto che i figli di Diana Spencer, William ed Harry, recentemente hanno ricordato la loro madre con parole particolarmente toccanti. Non solo: per il ventesimo anniversario della morte di Lady Diana, ‘Channel 4′ ha fatto il colpaccio. Se così vogliamo dire. Di sicuro, farà ascolti record il prossimo 6 agosto, sulla pelle della principessa.

    Come riportato dal ‘Telegraph’, le registrazioni delle lezioni di dizione sono state fatte da Peter Settelen nel 1992 e nel 1993. Per insegnare alla sua alunna a parlare con naturalezza in pubblico, il maestro porgeva a Diana domande imbarazzanti e intime. Lei rispondeva, anche perché considerava Peter un amico. Diana e Carlo si sono sposati nel 1981, ma il matrimonio è stato fin da subito un’unione senza amore.

    Lady Diana un giorno chiede a Carlo informazioni su Camilla Parker Bowles: “Perché ti tieni questa donna intorno? Lui mi rispose: mi rifiuto di essere l’unico Principe del Galles a non aver mai avuto un’amante”. La vita di coppia va male, quella a letto anche di più: “Non lo abbiamo fatto per sette anni, prima lo facevamo una volta ogni tre settimane. Io credevo fosse uno schema perché, prima di sposarci, Carlo andava a trovare Camilla una volta ogni tre settimane”.

    Diana racconta dell’inizio con Carlo: “Avevo solo 17 anni. Non rimasi colpita, all’inizio, da questo uomo più grande. Lui invece mi stava addosso come un brutto sfogo sulla pelle”. Prima di sposarsi, si incontrarono appena 13 volte. Nel video c’è anche la testimonianza di Anne Allen, insegnante di ballo di Diana, che spiega: “Nonostante la sua enorme timidezza, la principessa si fece coraggio e chiese a Camilla Parker Bowles di lasciar perdere suo marito”.

    La principessa, dopo il matrimonio, cerca un’alleata nella Regina Elisabetta, ma la vita di corte vale più della solidarietà femminile. Il protocollo non ne parliamo: “Andai da lei e le dissi: ‘Non so cosa fare’. Lei mi rispose che il figlio era senza speranza, dicendo: Non so proprio cosa tu dovresti fare”. A 25 anni, Diana era pronta a mollare tutto, si era invaghita della guardia del corpo Barry Manakee. Parla anche di lui a Settelen, che riprende tutto.

    “Mi innamorai di qualcuno che lavorava in quell’ambiente e mi rendeva felice l’idea di lasciare tutto per vivere con lui. Potete immaginarlo? Lui venne tagliato fuori e poi ucciso. Non avrei dovuto giocare con il fuoco, è stato il colpo più brutto della mia vita”. Lui fu ‘ucciso’, parole pesanti. Considerato che Barry è morto in un incidente stradale, stesso tragico destino di Lady Diana a Parigi.

    Sono 12 i nastri registrati da Settelen. Attualmente ne sono stati divulgati sette e non si sa che fine abbiamo fatto gli altri. Quelli dati a ‘Channel 4′ furono ritrovati nel 2001 in casa dell’ex maggiordomo della Regina, Paul Burrell. Seguì una lunga battaglia legale tra la famiglia Spencer e Settelen, che riuscì a riaverli e li mise in vendita. Va detto che le registrazioni, nel 2004, sono già andate in onda negli Stati Uniti, ma suscitarono talmente tanto clamore che la Bbc decise di non divulgarle nel Regno Unito.