Meningite, neonata morta a causa di un bacio di un amico con l’herpes: «Non baciate i neonati»

I genitori della piccola Mariana, uccisa a 18 giorni da una meningite causata da un'infezione da herpes: «Non lasciate che nessuno baci un bambino appena nato e assicuratevi che chi viene a farvi visita si lavi le mani e vi chieda il permesso di prendere in braccio il neonato»

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    Meningite, neonata morta a causa di un bacio di un amico con l’herpes: «Non baciate i neonati»

    Una neonata è morta di meningite a causa di un bacio di qualcuno con l’herpes. È successo negli Stati Uniti. Il caso che ha colpito la piccola Mariana Sifrit, nata nello Iowa appena 18 giorni fa, è rarissimo. E conferma quanto sia importante che i neonati non vengano baciati da nessuno.

    Mariana era nata il primo luglio. Sei giorni dopo la mamma e il papà, Nicole e Shane, si sono sposati. Tutto sembrava andare per il meglio, quando è cominciato l’incubo.

    «Ci siamo accorti che la bambina non mangiava più e non si svegliava – hanno raccontato i genitori a WHO-TV – e così l’abbiamo portata al Blank Children’s Hospital, dove ci hanno dato la terribile diagnosi della meningite HSV-1».

    Le condizioni della piccola sono precipitate in pochi giorni, e martedì la bimba è morta. Mamma e papà lo hanno comunicato con uno straziante post su Facebook, dove per giorni avevano aggiornato sulle condizioni di salute della figlia.

    È possibile morire per un bacio?

    Ebbene sì. La piccola Mariana è stata uccisa da un’infezione da herpes, causa scatenante della meningite.

    A trasmettere l’herpes con ogni probabilità il bacio di qualcuno, amico o parente, in visita alla piccola. I genitori, infatti, sono risultati negativi al virus.

    «Non baciate i neonati»

    «Non lasciate che nessuno baci un bambino appena nato e assicuratevi che chi viene a farvi visita si lavi le mani e vi chieda il permesso di prendere in braccio il neonato», hanno scritto i genitori su Facebook. Ribadendo una delle regole che tutti sono tenuti a seguire.

    «Evento sfortunato, che deve far riflettere»

    «Queste forme di encefaliti sono rare, rarissime, ma possono purtroppo capitare – spiega il virologo Fabrizio Pregliasco al Corriere della Sera – e nel caso della bambina, ad aggravare l’infezione è stato il fatto che fosse appena nata e, quindi, più esposta al contagio. Indubbiamente si è trattato di un caso molto sfortunato, ma che deve far riflettere sui pericoli a cui sono esposti i neonati e di cui spesso non ci si rende conto».