Al Referendum il Venezuela ha votato contro Nicolas Maduro

Almeno il 98 per cento degli elettori in Venezuela si sono espressi contro la decisione del presidente Nicolas Maduro di istituire una Assemblea costituente senza il sostegno della nazione. Non è mancata la tensione: in un seggio a Caracas ci sono stati morti e feriti

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    Al Referendum il Venezuela ha votato contro Nicolas Maduro

    Al referendum in Venezuela hanno votato 7.186.170 persone su una popolazione di 31 milioni, schierandosi contro il progetto del presidente Nicolas Maduro di riscrivere la Costituzione. I dati resi noti dalla Commissione dei garanti che, con l’appoggio dell’opposizione, hanno organizzato questo referendum ‘simbolico’ contro il progetto di Assemblea Costituente, parlano chiaro: il 98,4% dei venezuelani ha detto no al presidente Nicolas Maduro. I venezuelani non vogliono riscrivere la costituzione.

    Si è votato in Venezuela ma anche in altri 69 Paesi in tutto il mondo, dove sono stati allestiti seggi auto organizzati per permettere ai venezuelani fuori patria (oppositori esuli e non) di esprimere il proprio voto. I dati finali parlano di 6.492 381 persone che hanno votato nel paese, e 693.789 all’estero.

    Il rettore della Universidad Central de Venezuela (UCV), Cecilia García Arocha, che insieme ad altri rettori di atenei, fa parte della commissione dei garanti della consultazione promossa dalle opposizioni, non appena il risultato è stato chiaro, ha affermato che il Venezuela “ha mandato un chiaro messaggio al Direttivo Nazionale e al mondo”, votando contro il piano Maduro di riprendere il potere in Parlamento, che dallo scorso dicembre è controllato dall’opposizione. La richiesta ora passa all’esercito, incaricato di difendere le istituzioni democratiche del Paese.

    E a Caracas ci sono state tensioni in diversi punti del paese. A Catia, una zona popolare ad ovest della capitale, centinaia di persone hanno contestato al grido di ‘assassini’ la presenza a bordo di un veicolo di un gruppo di militari della ‘Guardia Nacional’, in prima fila da tempo nel reprimere le manifestazioni antichaviste. In una situazione di panico e caos, un consistente gruppo di elettori ha quindi cercato rifugio nella vicina chiesa di El Carmen.

    Carlos Ordariz, dirigente oppositore della zona, nota per essere un bastione ‘chavista’, ha riferito dell’ attacco sferrato da “gruppi paramilitari armati”: il bilancio, ha precisato, è stato di due persone morte e di almeno altre quattro ferite in modo grave. La vittima accertata è una donna, Xiomara Escot, un’infermiera di 61 anni. Secondo la procura, almeno una persona è morta nella capitale, ma dirigenti oppositori riferiscono di due vittime e quattro feriti gravi. Ad aprire il fuoco sarebbero stati due uomini in moto. E sono circa 100 le persone morte negli scontri tra l’opposizione, la polizia e le forze paramilitari da quando Maduro ha annunciato il progetto per la nascita della nuova Costituente, lo scorso aprile.