Che differenza c’è tra immigrati e rifugiati politici? E tra migranti economici e profughi?

Qual è la distinzione tra un richiedente asilo, un rifugiato politico, un profugo, un migrante economico o una vittima della tratta degli esseri umani? Ecco un piccolo glossario da leggere per capire qualcosa in più dell'immigrazione

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    Sapete con certezza che differenza c’è tra immigrati, migranti o rifugiati politici? Qual è l’esatta distinzione tra un richiedente asilo, un profugo, un rifugiato politico, un migrante politico, un migrante economico o una vittima della tratta degli esseri umani? Il confine tra l’una e l’altra condizione, spesso, è molto sottile. Bisogna accertare, ad esempio, l’avvenuta violazione di quei diritti umani fondamentali sanciti da documenti internazionali, come la Convenzione di Ginevra sui rifugiati del 1951. A tutti quelli che desiderano chiarirsi le idee in proposito proponiamo di seguito un piccolo glossario utilissimo e chiaro da leggere, per capire qualcosa in più sul fenomeno dell’immigrazione.

    Chi sono i migranti economici

    Un migrante, che una volta arrivato in un luogo diventa un immigrato, è una persona che si sposta dal suo paese natale per andare a vivere in un altro posto. Se decide di recarsi in un paese diverso da quello di origine per cercare di migliorare le proprie condizioni economiche e sociali, a causa della povertà, questa persona viene definita ‘migrante economico‘, cioè è una persona che ha lasciato il luogo natio per motivi di ordine economico. In teoria, quando desidera, il migrante economico può far ritorno a casa in condizioni di sicurezza. In pratica questa opportunità è un po’ più difficile da cogliere, dato che spesso i migranti economici sono anche migranti politici che possono dunque richiedere lo stato di rifugiato. Abbiamo approfondito il tema qui.

    Chi sono i migranti irregolari

    Il migrante irregolare è colui che è riuscito a entrare in uno Stato sfuggendo i controlli di frontiera, oppure rimanendo sul territorio dopo la scadenza di un visto d’ingresso regolare, oppure è rimasto nel Paese nonostante un provvedimento di espulsione.

    Chi sono i Richiedenti Asilo

    Il richiedente asilo è colui che chiede protezione (asilo) a un altro stato per il riconoscimento dello status di rifugiato. Fino a quando le autorità competenti non prendono una decisione, l’immigrato richiedente asilo ha diritto di soggiornare regolarmente nel paese di destinazione.

    I diritti del Richiedente Asilo

    Il richiedente asilo non è assimilabile al migrante irregolare, anche se può giungere nel paese d’asilo senza documenti d’identità o in maniera irregolare. In Italia, la Suprema Corte di Cassazione, ha riconosciuto il diritto d’asilo a chiunque venga privato di quelle libertà democratiche riconosciute dalla nostra Carta costituzionale.

    Chi sono i rifugiati politici

    Il rifugiato politico è colui che chiede protezione a uno stato diverso dal suo perché teme di essere perseguitato o giustiziato a causa delle sue opinioni politiche o religiose, per la sua razza o l’appartenenza a un dato gruppo sociale. La differenza tra l’immigrato rifugiato politico, con l’immigrato richiedente asilo, sta proprio nell’elemento della persecuzione individuale.

    Chi gode della protezione umanitaria

    Nel caso in cui non sia individuabile una persecuzione individuale, esistono altri sistemi di protezione per le persone che ad esempio, sono scappate da zone di guerra, quindi possono essere considerati migranti politici. In questo caso siamo di fronte al migrante beneficiario di protezione umanitaria, ovvero colui che pur non rientrando nella definizione di ‘rifugiato’ non può rimpatriare nel paese di origine. In Italia tali persone, al posto dello status di rifugiato, ricevono un permesso di soggiorno per motivi umanitari.

    Vittime della tratta delle persone

    I migranti che non vogliono allontanarsi dal proprio paese di origine, ma vengono ”spostati” dai trafficanti con l’inganno, le minacce e la violenza, vengono definite vittime della tratta. In genere lo scopo dei trafficanti è quello di generare profitto da tali persone, attraverso lo sfruttamento della prostituzione, il lavoro forzato, la schiavitù o il prelievo degli organi.