Welfare aziendale sempre più conveniente per imprese e lavoratori

Con il portale Wel-Don di Studio Donati la gestione del piano Welfare diventa facile e conveniente sia per i dipendenti che per i datori di lavoro

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    Welfare aziendale sempre più conveniente per imprese e lavoratori

    Con le nuove regole introdotte dal legislatore in materia di welfare aziendale e di Jobs Act per i lavoratori autonomi si apre una grande opportunità per aziende e dipendenti, che possono sfruttare i vantaggi di un welfare aziendale sempre più conveniente. Il costo del lavoro è spesso vissuto come un ‘problema’ per le aziende, ma la risposta per un futuro migliore c’è: si chiama welfare aziendale che, attraverso l’erogazione di servizi, consente all’azienda di risparmiare in termini di oneri fiscali e al dipendente di aumentare il proprio potere d’acquisto tramite apposite convenzioni.

    Questi argomenti sono stati al centro del convegno ‘HR Forum’ organizzato da Studio Donati, associazione professionale tra consulenti del lavoro con sede a Roma, ma attivo in tutta Italia, in collaborazione con Adp, azienda mondiale leader nell’amministrazione e gestione delle Risorse Umane.

    Nel corso della giornata al Palazzo dell’Informazione a piazza Mastai a Roma, i responsabili delle Risorse Umane delle aziende hanno potuto conoscere tante novità, tra queste il portale Wel-Don per la gestione del piano Welfare, soluzione semplice ed intuitiva che permette alla Società l’esternalizzazione del servizio (gestione, bonifici, controllo, convenzioni ecc.) e al lavoratore una fruizione immediata dei beni e servizi oggetto del piano di Welfare aziendale. Perché “Un buon dirigente delle risorse umane si rende conto se un dipendente ha voglia di lavorare o no. E un’azienda intelligente insiste sulla qualità del singolo e la premia“, ha riassunto il giudice del lavoro Paolo Mormile, presente all’incontro.

    Ma occorre fare una precisazione e “Intendersi bene su cosa è davvero il welfare aziendale, termine con il quale troppo spesso si definiscono interventi come quelli per la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro o i fringe benefit (il cellulare o il tablet aziendale ad esempio) o i voucher multiuso che non ne fanno parte. Il welfare aziendale è un premio di risultato – spiega l’esperto Gianluca Donati – che può essere o un’erogazione liberale da parte del datore di lavoro o un intervento concordato con le parti sindacali in sede di contrattazione”.

    Quindi questo premio di risultato può essere in denaro o erogato in servizi di welfare, attraverso un Paw, un Piano di welfare aziendale. La differenza tra i due tipi di premi sta nella tassazione: il premio in denaro viene tassato, anche se in maniera agevolata, mentre il servizio erogato non viene tassato. L’aspetto dell’esenzione fiscale è dunque un meccanismo importante utile soprattutto ai lavoratori che si trovano in certe fasce di reddito più basse. Mettiamo che un dipendente guadagni 23mila euro lordi l’anno: percepirà i famosi 80 euro al mese. Ma se l’azienda eroga un premio in denaro, sforerà il limite reddituale e alla fine dell’anno dovrà restituire tutti i bonus mensili. Stessa cosa per l’indicatore Isee, che magari viene spostato su una fascia più alta determinando la perdita di alcune agevolazioni.

    Il dipendente dell’azienda che usa il welfare aziendale, invece, sarà libero di usufruire del proprio premio non tassato, spendendo una cifra messa a disposizione per ottenere servizi di ogni tipo per sé e la sua famiglia, come servizi legati alla salute, alla formazione, allo sport, corsi enogastronomici e persino viaggi in Italia e all’estero. L’accesso alle misure welfare può avvenire tramite la registrazione al portale Wel-Don, un unico sito che si occupa di gestire i piani di welfare aziendale: l’attivazione delle convenzioni, i controlli sulle spese, la gestione del fondo cassa, i bonifici e anche le comunicazioni ai dipendenti.

    “Rispecchia -dice Corinna Donati, consulente del lavoro- le nostre caratteristiche professionali: è semplice, funzionale e flessibile in quanto, essendo uno strumento in house, può essere personalizzato a seconda delle esigenze”. Infatti, per ampliare l’offerta basterà segnalare attraverso la piattaforma il punto vendita o l’esercizio presso cui si vuole spendere il proprio credito di welfare, e in breve sarà attivata la nuova convenzione.

    In collaborazione con AdnKronos