Plastica Preziosa, al Museo dei Bambini Explora il riciclo è a portata di tutti

Grazie a Plastica Preziosa, l’exhibit interattivo per sperimentare il riciclo della plastica, il primo in Italia a misura di bambino per raccogliere, riconoscere, riusare, riciclare e creare nuovi oggetti dagli imballaggi, puoi visitare il nuovo laboratorio per scoprire tutti i segreti di un materiale da recuperare

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    Plastica Preziosa, al Museo dei Bambini Explora il riciclo è a portata di tutti

    Sappiamo che la plastica è una risorsa da riciclare per recuperare materia prima da riutilizzare per la creazione di oggetti di ogni tipo. Per insegnare ai bambini come si effettua il riciclo correttamente, quali prodotti si possono realizzare con la plastica riciclata e quali sono i vantaggi di riciclare i rifiuti, al Museo dei Bambini di Roma Explora, in Via Flaminia, 80/86, c’è il nuovo spazio laboratorio realizzato in collaborazione con Corepla, Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica, per scoprire come è possibile creare nuovi oggetti dagli imballaggi. Si chiama ‘plastica preziosa‘ ed è un vero e proprio impianto di riciclo della plastica a misura di bambino.

    E’ stato inaugurato l’exhibit interattivo ‘Plastica Preziosa’ per conoscere e far sperimentare ai più giovani il riciclo della plastica. Il nuovo spazio laboratorio presente all’interno di Explora, realizzato in collaborazione con COREPLA (il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica), simula un vero e proprio impianto di riciclo che serve per avvicinare anche i bambini ”ai temi della corretta raccolta differenziata, delle sue enormi potenzialità, nonché per sviluppare fin da piccoli una sensibilità alle tematiche ambientali’, come ha sottolineato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

    Grazie a Plastica Preziosa i bambini e le famiglie possono raccogliere, riconoscere, riusare, riciclare e creare nuovi oggetti dagli imballaggi, tutti possono visitare il nuovo laboratorio per scoprire tutti i segreti di questo ‘prezioso’ materiale. L’esibizione si può visitare il sabato, la domenica e i festivi. E’ aperto ai bambini dai 6 agli 11 anni. (Modalità di partecipazione: attività inclusa nel biglietto d’ingresso, a numero chiuso, su prenotazione al banco informazioni entro i primi 30 minuti dall’inizio della visita).

    Sviluppato a partire dal progetto open source “Preciuos Plastic”, il laboratorio insegna le tecniche di riconoscimento dei tipi di plastica e il loro successivo recupero in modo tale che i bambini e le loro famiglie scoprano tutte le caratteristiche della plastica, seguendone il processo di conversione da rifiuto a nuovo prodotto: obiettivo è individuare le differenze tra plastica e imballaggi in plastica, per arrivare a riciclarli producendo nuovi oggetti. A essere usati sono in particolare 2 materiali che ritroviamo negli imballaggi più comuni: Pet delle bottiglie e Hdpe dei tappi.

    I bambini possono quindi divertirsi a triturare i preziosi rifiuti, ridurre e pressare le scaglie creando un nuovo oggetto, ma anche estruderle in filamenti, utili per la stampa 3D e realizzare nuovi oggetti grazie all’App che converte un disegno da bidimensionale a tridimensionale. Il tutto grazie ad utensili e macchinari presenti nello spazio di Plastica Preziosa.

    Per i futuri uomini di domani, questo laboratorio è molto importante: “avvicinare le giovani generazioni ai temi della corretta raccolta differenziata e del riciclo della plastica, creando consapevolezza sul valore di questo materiale e sulle 1.000 possibilità di riciclo, aiuterà ad avere futuri cittadini consapevoli e attenti alla tutela del territorio perché l’economia circolare conviene all’Italia”, ci ha detto Antonello Ciotti, presidente di Corepla, che conta di arrivare ad una raccolta differenziata di 1 milione di tonnellate di imballaggi in plastica entro la fine del 2017; mentre Silvia Velo, sottosegretario al ministero dell’Ambiente, è intervenuta spiegando che è stata emanata “una direttiva che ha inserito l’educazione ambientale tra le materie principali nella scuola dell’obbligo perché il cambiamento totale degli stili di vita non si impone solo con regole e divieti agli adulti ma anche diffondendo la consapevolezza del valore dei piccoli gesti. Non è solo una questione etica ma un’esigenza nostra e di chi vivrà in futuro questo pianeta”.

    L’ultima parola spetta alla direttrice del museo Explora, Patrizia Tomasich, che ci ha dato un po’ di numeri: “Explora ospita ogni anno oltre 140.000 visitatori, con oltre 2.000 laboratori offerti a scuole e famiglie su diversi argomenti, come scienza, nuove tecnologie e ambiente. Grazie al gioco e alla metodologia del learning by doing, i bambini apprendono sul campo e in prima persona temi anche complessi, da elaborare in un secondo tempo, tramite l’approccio non formale del contesto del museo”. Obiettivo di Explora per ‘Plastica Preziosa’, sottolinea Tomasich, “è di far sperimentare ai bambini la differenza tra le diverse plastiche, l’importanza del ‘riconoscerle’ e del ‘separarle’ per riciclarle correttamente, innescando così quel sistema virtuoso della rigenerazione e della rivalorizzazione alla base di un sistema economico moderno e circolare”. Lo scopo è incrementare le percentuali di riciclo e le nuove possibili applicazioni per salvaguardare l’ambiente e aumentare allo stesso tempo lo sviluppo economico del nostro Paese.

    In collaborazione con AdnKronos