Uomo transgeder annuncia la sua gravidanza

I due papà gay hanno già due bambini adottati, ma in estate nascerà il primo figlio biologico. Un anno fa, Trystan aveva avuto un aborto spontaneo

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    Uomo transgeder annuncia la sua gravidanza

    Due papà gay stanno per avere il loro primo figlio biologico dopo averne già adottati due, Riley e Hailey. Si chiamano Biff Chaplow e Trystan Reese, mentre i due bambini adottati sono della sorella di Biff, che ha avuto problemi di droga nel 2011. Finora, però, la coppia aveva sempre desiderato un figlio. E adesso il sogno si sta per avverare. I due ne hanno parlato con i taboid inglesi, facendo trasparire tutta la loro gioia.

    Trystan è transgender e già nel 2016 era riuscito a concepire, ma dopo sei settimane aveva avuto un aborto spontaneo. Hanno atteso un anno e poi ci hanno riprovato, questa volta pare con successo. I due vivono a Portland, nell’Oregon, e gli ultimi esami medici hanno confermato che la gravidanza va bene e che il piccolo dovrebbe vedere la luce nella prossima estate. Trystan, sul web, ha spiegato: “I trans sono nati nei corpi sbagliati e odiano questa cosa. Io, invece, non ho mai sentito il bisogno di cambiare il mio corpo, non lo odio. Per me, anzi, è un dono essere nato in questo corpo”.

    Un figlio, dunque: “Non è una cosa così bizzarra volerne uno. E neanche averlo dentro di me, adesso”. Biff ha aggiunto che all’inizio della gravidanza c’è stata molta prudenza, in particolare dopo la prima brutta esperienza: “Trystan si pesava ossessivamente e faceva continuamente test di gravidanza”. Adesso, le paure paiono un lontano ricordo, i due già scherzano sul fatto che il nascituro dovrebbe essere di sesso maschile.

    Avrà due papà, ma questa cosa non spaventa i due genitori. Anzi, per loro fa parte del nuovo modo di essere della società, della famiglia tradizionale che ormai non esiste più. Hanno fatto esperienza con i figli adottivi, ora sono pronti a dare tutto l’amore che possono al prossimo figlio, il loro anche biologicamente. Trystan avrà l’esperienza del parto, ma non teme neanche questa. E’ sereno e non vede l’ora di tenere tra le braccia il neonato.