Attentato a Kabul, autobomba nel quartiere delle ambasciate: 80 morti e 350 feriti

Esplosione devastante nel cuore del quartiere delle ambasciate di Kabul, l'attacco durante il Ramadan: il bilancio potrebbe salire, l'Isis rivendica

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    Attentato a Kabul, autobomba nel quartiere delle ambasciate: 80 morti e 350 feriti

    Un attentato devastante ha colpito la città di Kabul dove un’autobomba è esplosa a Wazir Akbar Khan, nel quartiere delle ambasciate, causando almeno 80 morti e 350 feriti, come conferma il ministro della Salute, ma il bilancio potrebbe salire. Nel solo ospedale di Emergency sarebbero state portate 100 persone rimaste colpite dall’esplosione. La deflagrazione è stata così potente da mandare in frantumi i vetri di palazzi distanti circa 300 metri dalla centrale piazza Zanbaq dove è avvenuto lo scoppio: anche l’ospedale dell’ong è stato colpito e danneggiato. L’attentato suicida avviene durante il Ramadan, così come aveva minacciato l’Isis poco prima dell’inizio del mese sacro per i musulmani: la rivendicazione di Daesh è arrivata qualche ora dopo.

    Basir Mujahid, portavoce della polizia di Kabul, ha dichiarato alla Reuters che l’esplosione è avvenuta molto vicino all’ambasciata tedesca, distante solo una decina di metri, e che potrebbe essere quello il vero obiettivo, anche se è molto difficile stabilire quale fosse il target del kamikaze. In zona però c’è anche il comando della missione NATO Resolute Support contro Talebani e Isis, nonché altri obiettivi sensibili come l’ambasciata francese o inglese.

    La rivendicazione di quello che potrebbe essere il più grave attentato in Afghanistan dal 2011 ha chiarito come la guerra dell’autoproclamato Califfato si sia spostata in Afghanistan dove sono ancora attivi anche i Talebani: lo scorso aprile nella città di Mazar-e-Sharif il gruppo ha portato a termine un attacco nei pressi di una caserma, uccidendo 135 soldati.

    La situazione è molto critica e sono oltre 300 i feriti che stanno riempiendo gli ospedali della capitale afghana, tanto che è arrivata la richiesta di donare il sangue per far fronte alle necessità dei feriti.

    L’esplosione è stata devastante. Un testimone Abdul Wahid, ha detto alla BBC che l’esplosione “è stata come un forte terremoto”, frase che ricorre in moltissime testimonianze che arrivano a Kabul.

    Secondo diverse fonti internazionali e locali non ci sarebbero vittime tra gli addetti delle ambasciate: secondo quanto riporta la Bbc, il ministro degli Esteri tedesco Sigmar Gabriel ha dichiarato che alcuni dipendenti dell’ambasciata tedesca sono stati feriti e che una guardia afgana di sicurezza è morta. Funzionari francesi hanno confermato i danni alla struttura dell’ambasciata di Francia ma non hanno parlato di eventuali vittime; nessun ferito nell’ambasciata inglese e indiana, due feriti lievi in quella giapponese.

    L’attentato a Kabul arriva a 24 ore dal doppio attacco portato avanti dall’Isis in Iraq. Due bombe sono esplose a Bagdad, la prima nella serata di lunedì davanti a una popolare gelateria della capitale in un orario in cui era affollatissima di persone dopo la fine del digiuno quotidiano del Ramadan. La seconda è esplosa alle prime ore del mattino di martedì, sempre a ridosso dell’inizio del digiuno diurno, vicino all’ente delle pensioni nel cuore della città. Le autorità hanno parlato di almeno 30 morti e oltre 100 feriti: tra loro anche bambini.

    Gli attentati in due paesi dimostrano sempre più come i terroristi si rivolgano prima di tutto contro i musulmani di ogni paese, ritenuti infedeli al pari degli occidentali e dei cristiani o credenti di altre confessioni.

    Kabul entra così nel mirino anche dell’Isis dopo che i Talebani, il mese scorso, avevano annunciato l’inizio di una massiccia offensiva di primavera, chiarendo che i loro obiettivi sarebbero stati soprattutto quelli delle forze straniere presenti nel paese, da colpire con un mix di azioni di guerra convenzionali, guerriglia e attacchi suicidi.

    Il presidente afghano, Ashraf Ghani, ha condannato l’attacco. “I terroristi, anche nel mese santo di Ramadan, il mese di bontà, benedizione e preghiera, continuano a uccidere persone innocenti“, ha dichiarato in un comunicato.