Pollo bruciato, chef afferra la cameriera per i capelli e la picchia (Video)

Reazione violenta dello chef alla richiesta di cucinare un altro pollo: la tira per la coda e la picchia. Le telecamere riprendono tutta la scena

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    Pollo bruciato, chef afferra la cameriera per i capelli e la picchia (Video)

    Se il pollo è bruciato, la colpa è della cameriera. E come la si punisce? Prendendola per i capelli. Anzi, per la coda. E picchiandola. Purtroppo per lo chef, l’autore dell’aggressione, a riprendere tutta la scena c’erano le telecamere del locale. Così, il cinese Jiguang Yang, 68 anni, ora è nei guai ed è stato già arrestato. Lavora al ‘Red Brick Asian Bistro’ di Columbia, in South Carolina.

    La notizia ha già fatto il giro del mondo, così come il video che riprende la rissa. Come è cominciato tutto? Con la cameriera Cristina Surina che dice allo chef che il pollo fritto è bruciato e che bisogna farne un altro. La reazione è violenta: il cuoco cinese prende la ragazza per i capelli, inizia a picchiarla. Il ‘Daily Mail’ racconta l’intera storia, con dovizia di particolari. La donna ha detto di aver segnalato l’errore a Jiguang Yang mentre era intenta a preparare un’altra pietanza da servire.

    A questo punto, la cameriera si è sentita tirare i capelli e ha sbattuto la testa. E’ partita quindi la denuncia. Ma per la ragazza le cose non si sono messe bene. Nonostante lavorasse in quel locale da ormai cinque anni, è stata licenziata e ora non sa come mantenere i suoi due figli. Yang, il cui figlio è titolare del locale, è stato arrestato per lesioni personali e per aggressione, poi è stato rilasciato. Ma rischia l’espulsione dal paese.

    La donna ha aggiunto al tabloid che il pollo bruciato era destinato a un bambino e che non se l’è proprio sentita di portarlo in tavola così. Un gesto di riguardo, insomma, che però le è costato piuttosto caro. L’avvocato dello chef cinese è pure preoccupato: “C’è molto in gioco. La famiglia Yang ha fatto molto bene nella comunità. Siamo molto preoccupati di una possibile espulsione a causa del clima politico che si è venuto a creare negli Stati Uniti”.