La maglietta mostra le spalle, studentessa espulsa da scuola

Per la preside la studentessa avrebbe violato il dress code della scuola: espulsione e niente cerimonia del diploma per lei

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    La maglietta mostra le spalle, studentessa espulsa da scuola

    Una maglietta potrebbe cambiare il futuro di una giovane studentessa americana, espulsa da scuola per aver indossato una maglietta troppo scollata. Summer, questo il nome della giovane, è stata espulsa per 10 giorni dalla Hickory Ridge High School di Charlotte, North Caroline, e bandita dalla cerimonia del diploma per “insubordinazione” dalla preside dell’istituto, Michelle Cline. Secondo la ricostruzione della giovane, intervistata dalla WCNC-TV, le sarebbe anche andata di lusso, visto che la preside aveva minacciato di farla arrestare. Nonostante le proteste degli alunni e il tam-tam mediatico contro la decisione, Cline ha confermato l’espulsione e ora Summer teme per il suo futuro.

    Tutto è iniziato quanto Summer ha indossato una maglietta che lasciava un po’ scoperte le spalle: quando la preside Cline l’ha vista in caffetteria durante la pausa pranzo, le ha chiesto se non aveva una giacca per coprirsi perché la maglietta era troppo scollata e non rientrava nei canoni stabiliti dalla scuola.

    Summer a quel punto avrebbe chiesto una felpa a un amico ma per la preside non sarebbe stato sufficiente: alla sua domanda se la maglietta non le sembrasse inappropriata, la studentessa avrebbe risposto di no e la situazione sarebbe degenerata.

    Visti i precedenti burrascosi tra la preside e la giovane, la madre aveva chiesto di essere chiamata in caso di problemi: mentre Summer la chiamava, Cline ha contattato la polizia e le ha intimato di cambiarsi la maglia, facendo arrivare un poliziotto a scuola con la minaccia di farla arrestare.

    Tutto si è concluso con una nota e l’espulsione di 10 giorni per insubordinazione, oltre al divieto di partecipare alla cerimonia del diploma. La madre ha dichiarato che farà ricorso contro la decisione, ma la giovane è ora preoccupata per il suo futuro: la nota di biasimo e l’espulsione potrebbe bloccarle l’accesso alle migliori università. “È triste perché ho lavorato così duramente per arrivare a questo punto. Spacciatori e stupratori hanno raggiunto questo traguardo, mentre una studentessa che ha mostrato le spalle non può“, ha aggiunto.

    Nonostante la valanga di proteste arrivate da tutta la città, Cline ha confermato l’espulsione. La preside si era già resa protagonista di episodi simili, punendo due alunne per un look in leggins e maglietta che non rispettavano il dress code della scuola. Non solo.

    Durante le proteste del movimento Black Lives Matter a Charlotte alcuni alunni volevano organizzare degli incontri di protesta per discutere di quanto stava avvenendo ma, come lei stessa ha scritto in un lungo post su una piattaforma dedicata ai professionisti della scuola, ha deciso di bloccare l’iniziativa sul nascere, cambiando l’organizzazione delle lezioni.