Attentato a Manchester 1996: il precedente della strage al concerto di Arianna Grande

Il 15 giugno 1996 Manchester viene colpita da un attentato rivendicato dall'IRA, oltre 200 feriti, distrutto il centro città

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    Attentato a Manchester 1996: il precedente della strage al concerto di Arianna Grande

    L’attentato a Manchester del 22 maggio 2017 e la strage al concerto di Arianna Grande non è il primo che colpisce la città inglese. Il precedente più noto è l’attentato a Manchester del 1996 quando l’IRA colpì il centro cittadino, causando 200 feriti. La detonazione non causò morti perché l’Irish Republican Army telefonò alla Sky Television, avvisando della presenza della bomba e permettendo, nel tempo intercorso tra la fine della telefonata e lo scoppio dell’ordigno, di evacuare oltre 75mila persone. L’attentato del 1996 a Manchester fece così solo 200 feriti, senza alcuna vittima.

    Le circostanze dell’attentato a Manchester del 1996 sono molte diverse da quelle odierne, quando una bomba carica di chiodi ha fatto vittime tra adolescenti e ragazzini, riunitesi a un concerto della loro popstar del cuore, di soli 24 anni.

    Nel 1996 fu invece l’IRA a colpire il centro di Manchester con uno dei tanti attentati che hanno insanguinato lo scontro tra repubblicani cattolici e monarchici protestanti in Irlanda del Nord. Nel 1996 l’Inghilterra ospita i campionati europei di calcio e Manchester si prepara a ospitare all’Old Trafford la sfida tra la Russia e la Germania (che poi vincerà il torneo) in programma il 16 giugno.

    Il giorno prima, il 15 giugno 1996, è un sabato qualunque, con la gente che riempie le vie del centro cittadino. Alle 9:40 l’IRA telefona ai Granada Studios di Sky Television in Quay Street, nel centro città, e avvisa della presenza di una bomba all’interno di un furgone vicino a un centro commerciale molto affollato.

    Il tempo intercorso tra la telefonata e lo scoppio dà l’opportunità alle forze dell’ordine di fare evacuare l’area: gli artificieri sono sul posto e tentano di disinnescare l’ordigno senza però riuscirci. La bomba esplode e distrugge gran parte del centro città, causando 200 feriti ma, per fortuna, nessuna vittima.

    Nonostante i gravi danni, Manchester si rialza seguendo il motto oggi famoso più come meme che come simbolo di resilienza: “Keep calm and carry on”: la partita tra Russia e Germania si svolge regolarmente.

    Pochi giorni dopo l’esplosione arriva la rivendicazione ufficiale dell’Irish Republican Army. L’attentato è la risposta all’esclusione del Sinn Fein, il partito politico dell’IRA, dai colloqui di pace per l’Irlanda del Nord, apertisi il 10 giugno nello Stormont Castle di Belfast. Nel testo, l’IRA condanna Londra per aver “sciupato l’opportunità della pace” e si dichiara pronta a riprendere le trattative, a condizione che la Gran Bretagna anteponga i ”diritti democratici” degli irlandesi ai suoi “‘interessi politici personali“‘.