Bambino di 8 anni salva la vita alla mamma che stava soffocando

Dopo aver perso recentemente il padre in un incidente d'auto, il piccolo Michael O'Brien stava per perdere anche la mamma, ma grazie alla prontezza di riflessi è riuscito letteralmente a salvarle la vita

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    Bambino di 8 anni salva la vita alla mamma che stava soffocando

    Michael O’Brien Jr, 8 anni, è riuscito a salvare la vita della madre grazie alla sua prontezza di riflessi e al sangue freddo che ha saputo dimostrare in un momento di drammatica emergenza. La signora Marie, infatti, stava per morire soffocata da una focaccina all’avena che le era andata di traverso, ma grazie al figlio che ha immediatamente chiamato i soccorsi, il peggio è stato scongiurato. Il giovanissimo ‘eroe’ che ha salvato la mamma, da una settimana era diventato orfano, dopo che il padre è rimasto vittima di un incidente stradale.

    Dopo aver perso il padre, ucciso in un incidente automobilistico neanche 10 giorni prima, il piccolo Michael O’Brien ha quasi perso anche sua madre, ma grazie alla sua forza d’animo e alla rapidità di pensiero, è riuscito a salvare la vita alla signora Marie. Era il 26 aprile scorso quando la mamma di Michael, mangiando una focaccina, stava per perdere i sensi a causa del soffocamento dovuto a un pezzo di dolce che era rimasto conficcato in gola, e non le permetteva più né di respirare né di parlare.

    Michael, resosi subito conto di quello che stava per accadere, ha immediatamente chiamato il numero delle emergenze (911) spiegando tutti i sintomi della madre all’operatore e dando il loro indirizzo e il numero di cellulare. All’arrivo dei paramedici la donna era già riuscita a togliersi dalla gola la focaccia che non le permetteva più di respirare, ma ha spiegato che ugualmente deve la vita al figlio, dato che il suo aiuto, l’assistenza, le rassicurazioni e il conforto costante del piccolo l’hanno aiutata a non perdersi d’animo e a gestire la situazione senza farsi prendere dal panico.

    Il bambino, commentando quanto avvenuto, ha candidamente spiegato che ad aiutarlo a gestire l’emergenza è stata la sua formazione da Boy Scout.