Filippo di Edimburgo, biografia e gaffe del marito della Regina Elisabetta II

Una vita accanto alla moglie e una serie di gaffe che farebbe impallidire chiunque, anche la Regina

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    Filippo di Edimburgo, biografia e gaffe del marito della Regina Elisabetta II

    Il principe Filippo di Edimburgo ha passato la sua vita sotto i riflettori come principe consorte e marito della regina Elisabetta II ed è per questo che a 95 anni (ne compirà 96 il prossimo 10 giugno), ha deciso di ritirarsi dalla vita pubblica. Nato come Philip Mountbatten, principe di Grecia e Danimarca, Filippo è stato al fianco della regina in ogni momento della vita pubblica, anche se quasi mai perfetto. Dichiarazioni sopra le righe, comportamenti non sempre inappuntabili: Filippo è diventato un vero principe delle gaffe, inanellando figuracce e dichiarazioni spesso al limite. Superficiale e inutile orpello per molti, presenza necessaria e amata per altri e soprattutto per la moglie, il principe Filippo ha attraversato la storia del Novecento nel suo stile inimitabile che l’ha reso, a suo modo, un’icona della monarchia inglese.

    L’annuncio non ha cambiato nulla per la famiglia reale: Filippo è il principe consorte, per la precisione principe del Regno Unito, come indica il titolo che la moglie gli ha dato nel 1957, ma non è mai stato re perché è solo Elisabetta II la tenutaria del trono. La coppia reale è tra le più longeve al mondo e lo stesso Filippo detiene il record di consorte reale più longevo della monarchia britannica: quasi 70 anni di matrimonio, 4 figli, guerre e scandali non hanno mai scalfito il loro rapporto.

    Filippo di Edimburgo, la biografia

    Buckingham Palace, Filippo si ritira
    LaPresse

    Nato il 10 giugno 1921 a Corfù, nato principe di Grecia, nipote del re di Grecia, il principe Filippo ha origini greche, tedesche e danesi, unico figlio maschio del principe Andrea di Grecia e della principessa Alice di Battenberg. Il cognome Mountbatten arriva dal nonno paterno, Luigi di Battenberg, naturalizzato cittadino britannico, che rese più inglese il cognome d’origine tedesco, dopo il lungo servizio come First Sea Lord della Royal Navy, optando per Mountbatten.

    Cresciuto tra la Francia, la Germania e l’Inghilterra, si trasferisce in Scozia nel 1937 e, tra lutti e tragedie familiari, inizia la carriera militare nella marina militare inglese, entrando nella Royal Navy nel 1939 e partecipando a moltissime operazioni militari: nel 1942, a 21 anni, viene promosso tenente per i meriti sul campo e nel 1944 presta servizio nel Pacifico con la 27esima flotta.

    Di ritorno in Inghilterra alla fine della guerra, viene nominato istruttore della Royal Navy, ma l’incontro che gli cambia la vita è già avvenuto. Nel 1939 lo zio Louis Mountbatten, ammiraglio della flotta, organizza la visita di Re Giorgio VI al Royal Naval College di Dartmouth, dove lo stesso Filippo si era diplomato: in quell’occasione è lui, per volere dello zio, a tenere compagnia alle principesse Elisabetta e Margaret di cui è cugino di terzo grado. La futura regina è solo una ragazzina ma si innamora a prima vista e i due continuano a sentirsi tramite lettere per anni, fino alla fine delle ostilità, quando Filippo chiede la sua mano.

    Il 20 novembre 1947 Filippo ed Elisabetta si sposano nell’abbazia di Westminster, con una cerimonia ripresa dalle telecamere della Bbc e trasmessa in tutto il mondo. Per convolare a nozze con Elisabetta, Filippo rinuncia ai suoi titoli reali greci e danesi, alle sue pretese sul trono greco e si converte dalla religione ortodossa a quella anglicana, prendendo il cognome materno Mountbatten: come discendente di Sofia di Hannover di religione anglicana è naturalizzato cittadino britannico.

    Stop agli impegni ufficiali per il principe Filippo
    LaPresse

    La vita accanto all’erede al trono (lo zio Edoardo VIII aveva già abdicato) non è semplice e Filippo continua la sua carriera militare nella Royal Navy, ma sempre più spesso è accanto alla moglie che inizia a sostituire il padre, ormai malato, in molte visite ufficiali. È lui ad annunciarle la morte del padre il 6 febbraio 1952, mentre sono in un viaggio ufficiale in Kenya: sempre lui le chiede quale nome sceglierà come futura regina del Regno Unito.

    Da allora i due sono stati inseparabili. Nel 1953 lascia la Marina Militare e si dedica al ruolo di principe consorte, accompagnando Elisabetta II in tutti gli impegni ufficiali.

    Di seguito, la lista ufficiale di tutti i titoli nobiliari del principe Filippo: Sua Altezza Reale Principe Filippo, Duca di Edimburgo, Conte di Merioneth, Barone Greenwich, Cavaliere Reale del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera, Cavaliere dell’Antichissimo e Nobilissimo Ordine del Cardo, Gran Maestro e Primo e Principale Cavaliere di Gran Croce dell’Eccellentissimo Ordine dell’Impero Britannico, Membro dell’Ordine al Merito, Compagno dell’Ordine d’Australia, Membro Addizionale dell’Ordine della Nuova Zelanda, Compagno dell’Ordine di Servizio della Regina, Commendatore dell’Ordine di Logohu (onorificenza di Papua Nuova Guinea), Decorazione delle Forze Canadesi, Signore del Nobilissimo Consiglio Privato di Sua Maestà, Consigliere Privato del Consiglio Privato della Regina per il Canada, Personale Aiutante di Campo di Sua Maestà, Lord Grande Ammiraglio del Regno Unito. A suo nome esiste anche un premio accademico.

    Filippo di Edimburgo, le gaffe

    Stop agli impegni ufficiali per il principe Filippo
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    Se Elisabetta II non ha (quasi) mai fatto un errore nella sua lunga carriera da regnante, il principe Filippo ha inanellato una serie lunghissima di gaffe che lo hanno messo al centro della scena mediatica diverse volte. Nel 2005 due giornalisti, Phil Dampier e Ashley Walton, ne hanno selezionato le migliori (o le peggiori) in una raccolta dal titolo “Duke of Hazard: The Wit and Wisdom of Prince Philip“, cioè “Duca del rischio: umorismo e saggezza del principe Filippo”.

    Nel testo, i due ricordano tutti gli episodi più sconcertanti, a partire dalla risposta data in un’intervista del 1967, quando gli fu chiesto se sarebbe andato a Mosca a contribuire ad allentare le tensioni della Guerra fredda. “Mi piacerebbe molto andare in Russia, anche se i bastardi hanno ucciso metà della mia famiglia“, fu la sua risposta. Già nel 1966 aveva attirato le ire di mezza Inghilterra dichiarando che le donne inglesi non sapevano cucinare e che lui, di origine greca, aveva nostalgia di feta e olive.

    Spesso il principe Filippo è stato protagonista di dichiarazioni intrise dei peggiori stereotipi. Nel 1995, a un istruttore di guida scozzese disse: “Come fa a tenere gli indigeni lontani dall’alcol abbastanza a lungo per fargli passare l’esame?“. E ancora, nel 1998, mentre era in Australia, chiede a uno studente tornato dalla Papua Nuova Guinea: “Dunque sei riuscito a non farti mangiare?“.

    Neanche gli incontri più ufficiali sono stati esenti da gaffe e figuracce. In un recente incontro con l’ex presidente americano Barack Obama e la moglie Michelle, al termine del galà chiese all’ex inquilino della Casa Bianca, dopo che gli aveva raccontato di aver pranzato con i capi di stato di Cina, Russia e Gran Bretagna: “Lei riesce a trovare le differenze fra quei tre?“.

    Buckingham Palace, Filippo si ritira
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    Gli stessi membri della famiglia reale inglese non sono stati esenti. Sulla figlia Anna, cavallerizza da sempre, ha detto: “Se non produce gas intestinali o non mangia fieno, allora a lei non interessa“. Il principe Filippo ha avuto anche un ruolo decisivo nel matrimonio del principe Carlo con Lady Diana, convincendo il figlio a lasciare Camilla. Quando la crisi tra i due scoppiò, scrisse una lettera all’ex nuora, poi resa pubblica. “Non so quale uomo sano di mente possa lasciarti per Camilla“.

    Infine, il buonismo non è mai stato nelle sue corde e nemmeno il politically correct. Nel 2000, durante l’esibizione di una steel band che suonava tamburi caraibici a Cardiff per un evento a favore delle persone sorde se ne uscì così: “Sordi? Se state vicino a questi, ci credo che siete sordi“. A un cadetto 17enne che aveva perso la vista a causa di una bomba nel corso di una visita ufficiale riuscì a dire: “Non deve vederci molto bene, a giudicare dalla cravatta che indossa“, mentre a un 13enne che sognava di andare nello spazio, disse che era troppo grasso per fare l’astronauta.