Corea del Nord, l’armata Usa per una settimana ha viaggiato nell’altra direzione

Il Pentagono e la Casa Bianca, dopo le foto di un sito, hanno dovuto ammettere che le portaerei era ancora ben lontana dalla penisole nordcoreana

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    Corea del Nord, l’armata Usa per una settimana ha viaggiato nell’altra direzione

    Per una settimana la potentissima armata da guerra di Donald Trump ha viaggiato in direzione opposta rispetto a quella che avrebbe dovuto fare per raggiungere la Corea del Nord. Il Pentagono lo ha dovuto ammettere quando il sito ‘Defense News’ ha pubblicato una foto, postata originariamente dalla Navy americana che mostrava la portaerei ‘Carl Vinson’ mentre – sabato scorso – attraversava il Sunda Strait, tra le isole di Java e di Sumatra.

    Insomma, Trump annunciava di aver inviato le truppe navali verso Pyongyang, ma per sette giorni nessuna di queste si è avvicinata davvero alla Corea del Nord. Il Sunda Strait si trova a 5.400 chilometri dalla penisola coreana. Le parole arrivate ora dal Pentagono non fanno che accrescere le critiche nei confronti dell’amministrazione guidata da Donald Trump. Notizie inesatte, tentativi della Casa Bianca di salvare il salvabile. A dire il vero piuttosto goffi. Sui ritardi nella navigazione verso la Corea del Nord, la Casa Bianca ha fatto sapere di aver semplicemente commentato quanto detto dal Pentagono. Che da parte sua ha dichiarato: “Ora la nave si sta muovendo verso il Pacifico occidentale, si sarebbe dovuto comunicare questo in modo più chiaro e rapido”.

    Lontano dai microfoni, scrive il ‘New York Times’, molti ufficiali si sono stupiti del fatto che il Pentagono non abbia riferito immediatamente che la portaerei navigava verso la Corea con tempi molto più lenti di quanto le parole di Trump avevano lasciato immaginare. Anche perché in quella regione la tensione è al massimo. Non solo Spicer, ma pure il consigliere per la Sicurezza nazionale, H.R. McMaster, avevano invece parlato come se la ‘Carl Vinson’ fosse molto più vicina alla penisola coreana di quanto lo fosse in realtà.

    Per la cronaca, l’arrivo nel mar del Giappone da parte dell’Armata statunitense è previsto tra il 25 e il 28 aprile. Seul e Washington stanno discutendo l’ipotesi di tenere un ciclo dimostrativo di manovre congiunte. Mentre il vice presidente americano, Pence, continua a minacciare la Corea del Nord: “Difenderemo i nostri alleati in Asia. La spada resta pronta”. Kim Jong-un gli crederà?