Ingoia la batteria al litio, delle chiavi dell’auto: bimba rischia di morire

La batteria ha bruciato l'esofago di Kacie Barradell, 2 anni, danneggiando gravemente le sue viscere.

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    Ingoia la batteria al litio, delle chiavi dell’auto: bimba rischia di morire

    Una bambina di due anni ha ingoiato una batteria al litio inserita nelle chiavi dell’auto e ora lotta tra la vita e la morte: è stata subito sottoposta a un delicato intervento chirurgico di sei ore, dopo che i medici hanno evidenziato da un esame ecografico, un corpo estraneo nell’organismo della piccola.

    La bimba protagonista di questa tragica vicenda si chiama Kacie Barradell: era ricoverata in ospedale da alcuni giorni per colpa di una diarrea e di un vomito incontrollabili. Solo dopo un paio di giorni, i medici sono riusciti a scoprire la causa di tutti i suoi sintomi: una batteria al litio inserita nelle chiavi automatiche dell’auto era finita nel suo corpo. In quei pochi giorni, la pila ha avuto un effetto devastante sul corpo di Kacie: le ha bruciato l’esofago, danneggiando gravemente le sue viscere.

    Secondo quanto riportato dal Derby Telegraph, ora la piccola sta lottando per tenersi stretta la sua giovane vita, su un letto del Centro Pediatrico di Birmingham, dove è stata trasferita. Anche se Kacie dovesse farcela, i medici hanno già riferito ai genitori che purtroppo difficilmente potrà tornare a camminare. I danni provocati agli organi interi da quel corpo estraneo sono stati più gravi di quanto si potesse immaginare.

    Cheryl, la madre della piccola ha dichiarato con il dolore e la paura negli occhi: ‘È come attraversare l’inferno. Ci hanno detto che Kacie potrebbe restare invalida per il resto della sua vita. Noi speriamo solo che possa riprendersi. Voglio mettere in guardia altri genitori riguardo ai danni che possono provocare le batterie. Kacie è fortunata ad essere sopravvissuta’.

    Cheryl non sa darsi pace, non riesce a capire come sua figlia abbia potuto ingerire la batteria al litio: ‘In questo momento voglio solo ringraziare i medici. È grazie a loro che Kacie è ancora qui con me’, ha concluso la donna.