Attentato Stoccolma 11 dicembre 2010, la Svezia ha già vissuto l’incubo terrorismo

La Svezia si è trovata a fronteggiare l'incubo terrorismo già nell'attentato a Stoccolma dell'11 dicembre 2010. Mentre si cerca il responsabile dell'attentato a Stoccolma col camion del 7 aprile 2017, l'attentatore kamikaze dell'attacco terroristico di 7 anni fa era un iracheno legato ad al Quaeda

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    Attentato Stoccolma 11 dicembre 2010, la Svezia ha già vissuto l’incubo terrorismo

    Quello che i media hanno subito titolato Attentato a Stoccolma del 7 aprile 2017, con diversi morti e molti feriti, che ha visto un camion dirigersi sulla folla investendo chi si trovava in una strada pedonale, ha riportato alla memoria il precedente attentato a Stoccolma dell’11 dicembre 2010, quando due esplosioni avvenute quasi simultaneamente nel centro di Stoccolma hanno provocato un morto e diversi feriti. L’attacco terroristico fallì, l’uomo morto si rivelò essere un kamikaze legato al terrorismo islamico, ma le conseguenze potevano essere disastrose. Ricostruiamo di seguito cosa accadde in quei giorni di fine anno, quando il centro della capitale svedese era affollato di persone indaffarate a fare spese per Natale.

    A Stoccolma la paura del terrorismo era già divampata nel 2010 quando l’11 dicembre due esplosioni avvenute quasi simultaneamente nel centro di Stoccolma, e a distanza di 200 metri, il ferimento di due persone, oltre alla morte del kamikaze che si era fatto esplodere.

    Abdulwahab Djing aka  Taimour Abdulwaha
    LaPresse

    (Abdulwahab Djing aka Taimour Abdulwaha e Taymour Abdel Wahab in una foto mentre fa il dj nella radio locale di Tranas)

    Responsabile dell’attentato terroristico fu Taymour Abdel Wahab, 29enne iracheno con cittadinanza britannica che si era laureato nel 2004 all’Università del Bedfordshire a Luton, in Inghilterra, e che militava nel ramo iracheno di al Qaeda. Prima di farsi esplodere aveva messo sulla sua pagina Facebook numerosi video relativi alla guerra in Iraq, in Cecenia e alla prigione Usa di Guantanamo.

    La rivendicazione dell’attacco terroristico di matrice islamica era giunta all’agenzia svedese TT attraverso una mail contenente minacce contro la Svezia e il popolo svedese. La mail arrivata pochi minuti prima delle due esplosioni nel centro di Stoccolma conteneva anche due allegati audio, i messaggi erano pronunciati sia in svedese che in arabo. All’interno si criticava il silenzio della Svezia e degli svedesi sulla vicenda delle vignette di Maometto del disegnatore Lars Vilks e la presenza militare in Afghanistan. “Le nostre azioni – questo un passaggio – parleranno da sé. Fino a quando non finirete la vostra guerra contro l’Islam, le umiliazioni al profeta e il vostro stupido sostegno al maiale Vilks”.

    Attentato a Stoccolma 2010
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    Così, Taymour Abdel Wahab secondo la ricostruzione del Mail, avrebbe dato fuoco alla sua auto dove aveva messo delle bombole di gas: la vettura è saltata in aria all’incrocio tra Olof Palme Street e Queen Street poco dopo, causando i due feriti. E dopo essersi incamminato per circa 200 metri, ha fatto esplodere la bomba che aveva nello zaino.

    kamikaze stoccolma
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    Il corpo senza vita del kamikaze venne trovato all’esterno del negozio Scorett, a Byggargatan, in messo a centinaia di persone che, in quel sabato pomeriggio, affollavano la zona per gli acquisti natalizi.

    Attentato Stoccolma 11 dicembre 2010
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