Attentato a Stoccolma: la profezia di Donald Trump

Con l’attentato a Stoccolma di oggi si avvera la 'profezia' di Donald Trump (in realtà una gaffe). Il presidente degli Stati Uniti si era inventato di sana pianta un attentato in Svezia: attacco successo oggi a Stoccolma dove un camion si è schiantato sulla folla

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    Attentato a Stoccolma: la profezia di Donald Trump

    Con l’attentato a Stoccolma di oggi si avvera la profezia di Donald Trump. Più che di profezia, in realtà, dovremmo parlare di gaffe del presidente degli Stati Uniti. Trump si era infatti inventato di sana pianta un attentato in Svezia, forse confondendosi con un reale attentato in Pakistan. Un attacco mai successo ma che, dopo l’attentato a Stoccolma di oggi, sa un po’ di profezia.

    Cosa aveva detto Trump a proposito dell’attentato in Svezia? Queste le parole del tycoon inquilino della Casa Bianca, di fronte a una platea in Florida, a febbraio: «Dobbiamo tenere il nostro paese al sicuro. Vedete quanto sta accadendo in Germania, vedete cos’è accaduto la scorsa notte in Svezia… La Svezia, chi ci potrebbe credere? La Svezia. Ne hanno presi in gran numero. Stanno avendo problemi che non avrebbero mai pensato. Vedete cosa accade a Bruxelles. Vedete cosa accade nel mondo. Vedete a Nizza».

    In realtà non era ancora accaduto nessun attentato in Svezia, tanto che gli svedesi rimasero a bocca aperta, e il web si scatenò con l’ironia. Trump motivò la gaffe così: «La mia dichiarazione su quanto accaduto in Svezia faceva riferimento a una storia trasmessa da Fox News riguardante gli immigrati e la Svezia». Il fantomatico attentato in Svezia di Trump era infatti stato opera degli immigrati. L’attentato a Stoccolma di oggi, dove un camion si è schiantato sulla folla, dovrebbe essere invece stato realizzato dai terroristi dell’Isis, anche se mentre scriviamo nessuna rivendicazione è giunta.

    Di Stefano (CasaPound): «Trump la sapeva lunga»

    Nel giorno dell’attentato a Stoccolma in molti si sono ricordati della profezia di Donald Trump. Simone Di Stefano, uno dei leader di CasaPound, movimento di estrema destra che ha sempre strizzato l’occhio al presidente degli Stati Uniti, dopo l’attacco con il camion nella capitale svedese ha commentato così: