Frana in Colombia, a Mocoa si contano oltre 250 morti: tra i dispersi due italiani

Il numero delle vittime della frana in Colombia potrebbe anche aumentare, un'intera città sepolta nel fango: la Farnesina ha allertato l'unità di crisi

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    Frana di fango in Colombia: Mocoa devastata, le riprese del drone

    Una frana in Colombia ha colpito nella giornata di domenica 2 aprile la città di Mocoa provocando oltre 250 morti, con un bilancio destinato a salire al passare delle ore. Secondo fonti della Farnesina si cercano anche due italiani tra i dispersi sotto la valanga di fango che ha devastato la città colombiana. Molte delle vittime sono bambini o ragazzi minorenni: gli ultimi numeri emessi dalle autorità colombiane riferiscono di almeno 62 minori tra le vittime della frana in Colombia. ”Dei 62 minori deceduti 34 sono stati identificati’‘, fanno sapere le autorità di Bogotà. La situazione è disperata: oltre 400 i feriti e oltre 200 i dispersi. Sul posto lavorano da ore circa mille soldati dell’esercito colombiano, arrivati a Mocoa in elicottero: la frana ha infatti tagliato fuori dal mondo la cittadina, spazzando via i ponti e bloccando le vie d’accesso.

    Il presidente colombiano Juan Manuel Santos, ha decretato lo stato d’emergenza nella regione. Capoluogo del distretto di Putumayo, Mocoa si trova 480 chilometri a sud est di Bogotà e conta 40mila abitanti: 17 i quartieri della città sommersi dal fango dopo che tre fiumi sono straripati in seguito a piogge torrenziali che hanno colpito il paese e parte del Sud America. I due ponti che garantiscono l’accesso via terra a Mocoa sono inagibili e i soccorsi arrivano al momento solo via elicottero.

    Più di 1.100 soldati e poliziotti sono impegnati nelle operazioni di soccorso, ma la situazione è drammatica: l’ultimo bilancio, citato dalla stampa locale, parla di 254 morti. L’unità di crisi della Farnesina è in contatto con le autorità colombiane per verificare l’eventuale presenza di italiani a Mocoa e per prestare ogni possibile assistenza ai loro familiari: secondo fonti locali, erano registrati alcuni stranieri in una pensione locale e sarebbero due gli italiani dispersi.

    Anche Papa Francesco si è rivolto alle vittime della frana in Colombia: parlando a braccio al termine dell’Angelus a Carpi, ha assicurato la preghiera per le vittime e per i famigliari, ringraziando “quanti si stanno adoperando per prestare i soccorsi“.

    Il quotidiano locale Caracol Radio definisce la situazione nella città di Mocoa, colpita da una valanga di fango,”devastante”. Il sindaco Jose Antonio Sanchez ha precisato che i quartieri colpiti sono 17: lo straripamento dei fiumi, compresi il Mocoa e il SanBoyaco, ha spazzato via case e strade, oltre ai due ponti che collegavano la città col resto del paese.

    La frana in Colombia è solo l’ultima conseguenza dell’ondata di pioggia che ha colpito la zona: marzo è stato il mese più piovoso dal 2011, in particolare nel Putumayo, al confine tra l’Ecuador e il Perù dove già 90 persone hanno perso la vita per le forti piogge e le conseguenti valanghe ed inondazioni.