Amgen: welfare per i dipendenti e Human Capital alla base del successo dell’azienda biotech

Benefit ai dipendenti, attenzione alle loro esigenze e obiettivi chiari. Ecco le chiavi del successo dell'azienda biotecnologica Amgen

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    Amgen: welfare per i dipendenti e Human Capital alla base del successo dell’azienda biotech

    Quali sono i motivi del successo di Amgen? Progetti ambiziosi, lavoro di squadra e welfare aziendale; cura della salute, polizze assicurative e lavoro da casa. E poi corsi di formazione, opportunità di crescita professionale e flessibilità negli orari. Nell’arco di un anno, infatti, l’azienda biotecnologica Amgen ha offerto ai suoi dipendenti 3mila ore di formazione, 13mila ore di lavoro svolto da casa, check-up gratuiti e coperture assicurative, oltre a rimborsi per spese mediche, libri scolastici e viaggi che le hanno consentito di passare dall’ottava alla seconda posizione nella classifica dei migliori luoghi di lavoro d’Italia.

    “Quello che ci rende speciali – spiega all’Adnkronos l’amministratore delegato di Amgen Italia, Francesco Di Marco – è il mix tra quello che facciamo, aiutare i pazienti in situazioni gravi con dei farmaci straordinari, e come lo facciamo, attraverso il lavoro di gente straordinaria”.

    La società che punta a fare del capitale umano una delle sue colonne portanti taglia un alto traguardo per le condizioni di lavoro dei suoi dipendenti, considerate ottimali. “È importante avere un ambiente di lavoro che tenga conto delle esigenze dei dipendenti”, ha continuato Di Marco durante il suo intervento.

    La formazione è un altro dei punti cardine su cui l’azienda punta, tanto che lo scorso anno sono state svolte una media di dieci ore di formazione per ciascun dipendente, con un investimento totale di oltre 400mila euro. Cosa che, evidenzia l’ad, ha consentito di creare le competenze necessarie per far crescere il talento. Basti pensare che il 60% delle posizioni aperte nel 2016 sono state soddisfatte con personale interno, il 10% in più rispetto all’anno precedente.

    “La chiave – sottolinea Di Marco – è stata quella di investire sulle persone, scegliendole prima e compiendo poi il percorso di crescita insieme”. Il modello adottato da Amgen prevede tutta una serie di azioni e attività di diverso tipo “che contribuiscono a formare il senso di appartenenza alla squadra”.

    Perché “non serve avere dei fuoriclasse se poi non sono in grado di giocare in squadra“. Tra le iniziative messe in atto dall’azienda, il fiore all’occhiello è il programma i-Time che dà la possibilità di lavorare da casa una volta alla settimana, favorendo la conciliazione dei tempi casa-lavoro.

    Tutto questo ha reso Amgen, azienda biotech con sede a Milano, un caso di successo che è stato raccontato dai suoi stessi protagonisti in occasione di ‘Amgen w.o.w.- way of working‘, un evento organizzato nel capoluogo lombardo. L’azienda biotecnologica è stata premiata lo scorso 3 marzo da Great place to work arrivando seconda nella sezione delle medie imprese (su un totale di sessantasei aziende di tutti i settori industriali).

    Insomma i servizi che l’azienda offre ai propri lavoratori stanno alla base del successo aziendale: Programmi di formazione (corsi di inglese, coaching ed e-learning), smart working, autovetture, riduzioni dell’abbonamento sui trasporti, spazi ricreativi in ufficio e sensibilizzazione su temi civili (attività di volontariato in partnership con Legambiente, Banco Alimentare e Dottor Sorriso) sono i segni che contraddistinguono questa realtà farmaceutica, del resto in linea con le altre aziende del settore pharma, che risultano essere degli ambienti lavorativi di altissimo livello, come precisato da ‘Great place to work’.

    In collaborazione con AdnKronos