Muore di cancro alle ovaie: aveva scritto un appello per far risposare il marito

La scrittrice Amy Krouse Rosenthal ha lasciato per sempre il suo 'uomo da sogno'.

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    Muore di cancro alle ovaie: aveva scritto un appello per far risposare il marito

    La scrittrice Amy Krouse Rosenthal è morta. A 51 anni ha perso la sua dura battaglia contro un tumore alle ovaie. Fino all’ultimo non aveva smesso di pensare al suo compagno, proprio per lui aveva scritto una commovente lettera al New York Times: cercava per il suo ‘uomo da sogno’ una nuova compagna di vita. Un amore vero, quello di Amy, capace di andare di molto oltre alla gelosia e al possesso.

    Una decina di giorni fa, Amy aveva inviato una lettera al New York Times intitolata: ‘Vorresti sposare mio marito?’. Un vero e proprio appello, in cui descriveva nei minimi dettagli la figura di suo marito, un ritratto minuzioso, delicato, da cui emergeva un amore ancora molto vivo, dopo ben 26 anni di matrimonio. Amy voleva riuscire nell’ardua impresa di trovare una ‘seconda anima gemella a un uomo, bello, brizzolato, dal grande senso dell’umorismo e un ottimo padre di tre figli’. Un marito che nessuna donna vorrebbe mai lasciare, ma Amy non ha avuto scelta: dopo due anni di dura lotta contro un cancro che le ha aggredito le ovaie, non ha più potuto fare nulla, se non abbandonarsi al suo destino.

    LA LETTERA DI AMY AL NEW YORK TIMES

    La straziante lettera di Amy al New York Times in breve ha fatto il giro del web, commuovendo migliaia di persone in ogni angolo del pianeta.

    Nel suo appello di ricerca dell’anima gemella per suo marito, Amy racconta dapprima il dramma della malattia, che di lì a pochi giorni l’avrebbe uccisa:

    ‘Volete sentire un scherzo di cattivo gusto? Un marito e moglie vanno al pronto soccorso la sera del 5 settembre 2015. Poche ore e qualche test dopo, il medico spiega che quel dolore insolito che la moglie sente sul suo lato destro non è una innocua appendicite ma un cancro ovarico […] Così i loro piani si dissolvono, nessun viaggio in Sudafrica, nessun motivo per cercare un nuovo lavoro, nessuno stimolo per visitare quelle meravigliose residenze per scrittori in India, Canada, Indonesia. Nulla, la parola cancro ha annullato ogni cosa’.

    La scrittrice inizia poi a descrivere il carattere amabile di suo marito:

    ‘È facile innamorarsi di lui, io l’ho fatto in un giorno. Mi avevano organizzato un appuntamento al buio, pensando fosse l’uomo perfetto per me. Era il 1989, avevo 24 anni e non pensavo che con quell’uomo sarebbe potuta durare. Mi è però bastata una cena per cambiare idea’.

    Aggiunge poi qualche dettaglio fisico e racconta le sue passioni:

    ‘Lui è un uomo alto, ha capelli brizzolati e occhi color nocciola. Veste bene, tanto che i nostri figli prendono in prestito i suoi vestiti. È in gran forma e si diverte a mantenersi in forma. Se la nostra casa potesse parlare, direbbe che Jason è incredibilmente affabile. Sa cucinare e dopo una lunga giornata non c’è gioia più dolce di vederlo camminare, e portarmi delle olive e del formaggio che ha preparato come aperitivo prima della cena. È un padre assolutamente meraviglioso, chiedete a chiunque. Dipinge, ama ascoltare la musica dal vivo’.

    Infine, una conclusione tracimante di amore e speranza: ‘Se siete alla ricerca di un sogno, o di un compagno di viaggio, Jason è il vostro uomo. La mia speranza è che tu sappia abbastanza di lui e decida di andare avanti. Aspetta, ti ho detto che è incredibilmente bello e ci si può perdere guardando il suo viso? Avrei voluto più tempo per stare con Jason, con i miei figli, ma ormai mi restano solo pochi giorni. Allora, perché sto facendo questo? San Valentino è passato, ma il più autentico dono che posso sperare è che la persona giusta legga questo, trovi Jason, e un’altra storia d’amore abbia inizio’.