Veterinaria bloccata in Costarica dopo lo stop di Trump agli immigrati musulmani

A salvarla ci ha pensato la solidarietà del web

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    Veterinaria bloccata in Costarica dopo lo stop di Trump agli immigrati musulmani

    Iniziano a farsi sentire gli effetti dello stop agli immigrati musulmani, voluto da Donald Trump: Hamaseh Tayari, veterinaria toscana con passaporto iraniano è rimasta bloccata in Costa Rica. La ragazza si trova lì in vacanza col fidanzato Alessio Citi, di Vicopisano, quando è arrivata all’aeroporto di San José per prendere il volo di ritorno per Glasgow, in Scozia, con scalo a New York, ha avuto una spiacevole sorpresa: niente scalo a New York per tornare in Europa, perché il suo passaporto è iraniano. E’ proprio sul campo che Hamaseh è venuta a conoscenza del provvedimento del nuovo Presidente americano, che prevede il divieto di passaggio sul suolo statunitense ai cittadini di alcuni Paesi islamici.

    Quando è arrivata in aeroporto ha scoperto che la sua carta d’imbarco non poteva essere stampata, perché il suo passaporto è stato emesso in Iran, poco è contato evidentemente che fosse toscana d’adozione: Hamaseh è infatti cresciuta a Firenze e ha studiato veterinaria a Pisa. Dopo il veto imposto da Trump, è finita dritta nella lista nera dei cittadini banditi dagli Usa per i prossimi tre mesi.

    Dopo 10 ore blindati in aeroporto è emersa un’unica soluzione alternativa: acquistare un volo San Josè-Madrid-Londra-Glasgow. Peccato però che avesse un costo di 2.600 sterline: ‘Tutti i soldi che avevamo. Non so come pagheremo l’affitto e le bollette nei prossimi mesi. Ma almeno saremo a casa’, ha dichiarato la veterinaria, che ha poi aggiunto: ‘Ho ancora la nazionalità iraniana, perché non ho mai pensato di cambiarla. Non ho mai avuto problemi fino ad ora, forse ho dovuto aspettare un po’ più a lungo per i visti, ma nulla di tutto questo mi è mai accaduto’.

    LA SOLIDARIETA’ DEL WEB

    Il caso di Hamaseh ha catalizzato l’attenzione del web, subito è partito un crowdfunding, per mano dell’associazione Women for Independence, con l’obiettivo di aiutare la giovane veterinaria e rientrare in patria. A sostenere Hamaseh è stata anche la premier scozzese, Nicola Sturgeon. In poche ore è stata raccolta una cifra nettamente superiore a quella necessaria per coprire il costo dei biglietti. Hamaseh è rimasta senza parole dinanzi a tutta quella solidarietà e ha deciso che la cifra restante verrà devoluta allo Scottish Refugee Council.