La marcia delle donne contro Donald Trump

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    La marcia delle donne contro Donald Trump

    La Marcia delle donne contro Donald Trump, 45° presidente degli stati Uniti d’America. Centinaia di migliaia di donne negli Usa, ma anche nelle maggiori città europee, sono scese in piazza per protestare contro le frasi sessiste di un presidente nel quale non si riconoscono. C’è anche l’ex segretario di Stati Usa John Kerry tra i partecipanti alla Marcia delle donne di Washington, organizzata in protesta per l’insediamento del nuovo presidente Donald Trump. Kerry è stato visto passeggiare con il suo cane e parlare con altri manifestanti. La marcia è iniziata con un concentramento nei pressi del Campidoglio. Per tre ore si sono susseguiti interventi a difesa dei diritti umani e contro Trump. Tra i partecipanti attrici come Scarlett Johanson, Ashley Judd e America Ferrera, ma anche il regista Michael Moore, che ha strappato la prima pagina di un giornale che riportava la notizia dell’insediamento di Trump. La marcia ha proseguito per i giardini del National Mall, per concludersi nei pressi della Casa Bianca. Una marea di cappellini rosa, le ‘pussy cat’, in polemica con le parole di Trump che disse di afferrare le donne “per le parti intime”.

    Tra gli slogan mostrati sui cartelli dai manifestanti si legge: ‘Noi siamo il popolo e siamo più forti della paura’, ‘Abbiamo fiducia nelle donne’, ‘La diversità è statunitense’, ‘I diritti delle donne sono diritti umani’, ‘Rispetto per tutti’. La manifestazione per ora si sta svolgendo in maniera pacifica, senza alcun tipo di disordine. Solo un piccolo gruppo di sostenitori di Trump si è avvicinato ai manifestanti gridando: “È il vostro presidente”, con cartelli su cui si legge che le donne ‘devono sottomettersi’ ai mariti e che il femminismo ‘rompe le famiglie’.

    Nella giornata in cui si tiene la ‘Marcia delle donne’ contro l’insediamento di Donald Trump, la metropolitana di Washington riporta 275mila corse alle 11 del mattino ora locale, le 17 in Italia. Un numero paragonato alle 193mila corse registrate alla stessa ora nella giornata di ieri, l’Inauguration Day, ossia otto volte il volume normale dei viaggi in metro in quell’orario. Attorno alle 11.30 ora locale (le 17,30 in Italia) sei isolati di Independence Avenue sono già pieni di gente.

    LA MARCIA DELLE DONNE NEL MONDO

    Centinaia di donne hanno manifestato anche a Barcellona e Madrid per esprimere il proprio dissenso dopo l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca. Le proteste sono in appoggio a quella in programma oggi a Washington, convocata da femministe e attivisti per i diritti umani. Nella capitale spagnola, il concentramento, convocato dal sindacato degli studenti, si è tenuto davanti all’ambasciata degli Usa. Le proteste organizzate dalle donne contro il nuovo presidente Donald Trump sono in corso anche nelle capitali europee. A Londra le manifestanti si sono radunate davanti all’ambasciata degli Usa a Grosvenor Square, prima di dirigersi verso Trafalgar Square, mostrando cartelli con scritte come ‘Relazione speciale, basta dire no’, oppure ‘Nasty women unite’ (Donne sgradevoli unite, a ricordare l’epiteto ‘nasty’ utilizzato da Trump contro la sfidante alle presidenziali Hillary Clinton, nel corso di un dibattito). In tutto il mondo sono oltre 670 le marce previste, secondo quanto riporta il sito ufficiale dell’evento (www.womensmarch.com) che prospetta 2 milioni e mezzo di manifestanti. In Europa, duemila persone hanno manifestato a Vienna, secondo stime della polizia e degli organizzatori, con temperature sotto lo zero. Un migliaio di persone hanno protestato invece Ginevra, in Svizzera. Marce si sono tenute anche in altre grandi città come Berlino, Parigi, Roma e Amsterdam.