Obamacare: cosa è e cosa sta succedendo alla riforma sanitaria voluta da Barack Obama

Obamacare: cosa è e cosa sta succedendo alla riforma sanitaria voluta da Barack Obama

La più importante riforma di Obama rischia lo smantellamento

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    Obamacare: cosa è e cosa sta succedendo alla riforma sanitaria voluta da Barack Obama

    Cos’è l’Obamacare? E cosa sta succedendo alla riforma sanitaria voluta da Barack Obama e di cui tanto si parla alla vigilia dell’insediamento del nuovo presidente Usa, Donald Trump? Come più volte annunciato in campagna elettorale durante le presidenziali, infatti, i repubblicani hanno deciso di cancellare la ‘nuova’ legge letteralmente, ossia smantellandola in tutte le sue parti. Vediamo dunque perché Obama ha fatto di tutto per ottenere la storica riforma sanitaria americana e perché i suoi avversari – ora al potere – hanno invece giurato di volerla distruggere.

    Va ricordato che l’assistenza sanitaria negli Stati Uniti d’America è in mano privata. Chi non ha un’assicurazione che paghi la retta dei nosocomi al bisogno non ha diritto alla cura e all’assistenza sanitaria.

    Con il termine Obamacare si intende la riforma sanitaria voluta dal 44esimo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che ne ha firmato l’entrata in vigore nel 2010. Si divide in due programmi assistenziali chiamati Medicare e Medicaid. Il primo, indipendente dal reddito, si rivolge agli anziani con più di 65 anni. Il secondo, invece, è rivolto a fasce di popolazione a basso reddito (famiglie con bambini, donne in gravidanza, anziani e disabili) e viene gestito dai singoli Stati, con un contributo federale che copre il 60% delle spese.

    Per ampliare la copertura assistenziale sanitaria estendendola anche a persone che prima non avevano diritto e non erano tutelate (+32 milioni di persone), per abbassare il numero delle bancarotte individuali causate da spese mediche improvvise (non coperte da tutela assicurativa), e per tagliare i costi governativi per la sanità grazie a una serie di incentivi fiscali per il cittadino obbligato (pena multa) ad acquistare una polizza sanitaria.

    Tra i punti salienti della riforma che non piace ai repubblicani, quindi, c’è l’obbligo per i datori di lavoro delle aziende con oltre 50 dipendenti di contribuire alle spese per l’acquisto delle polizze, il divieto per le compagnie di assicurazione di negare la stipula di assicurazioni e l’assistenza per determinate patologie o sulla base di preesistenti condizioni di salute e la possibilità per i giovani a carico della famiglia di utilizzare l’assicurazione sanitaria dei genitori.

    Imprenditori e assicuratori – molti dei quali sono elettori repubblicani – non vedono di buon occhio questa legge perché li obbliga a ‘spendere’ per la collettività, ma anche alcuni democratici hanno criticato l’aspetto costrittivo dell’acquisto della polizza (anche se non necessaria nell’immediato), considerandola come una tassa indesiderata.

    Donald Trump e la sua amministrazione vogliono radere al suolo la storica riforma di Obama del sistema sanitario, ma l’impresa si sta rivelando difficile poiché la legge è molto complessa, quindi non semplice da sostituire immediatamente. Inoltre risulterebbe impopolare togliere ai nuovi beneficiari le coperture sanitarie ottenute. In attesa di rimpiazzare la norma, dunque, i senatori Repubblicani il 12 gennaio 2017 hanno iniziato l’opera di demolizione approvando un emendamento con il quale potranno modificare il budget federale tagliando i fondi da destinare all’Obamacare.

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