Natale: Papa Francesco prega per la pace in Siria e in Medio Oriente, per i migranti e contro il terrorismo

Natale: Papa Francesco prega per la pace in Siria e in Medio Oriente, per i migranti e contro il terrorismo

La benedizione del Pontefice che invoca la pace ricordando le vittime del terrorismo e i bimbi che soffrono

da in Mondo, Papa Francesco, Vaticano
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    Preghiera di Papa Francesco per i bimbi in guerra

    Come da tradizione si è tenuta alle 12, in piazza San Pietro, la benedizione ‘Urbi et Orbi’, di Papa Francesco per il Natale 2016. Il Papa ha chiesto per tutti pace e amore. Proprio nell’amore risiede “il potere di Dio”, sottolinea in apertura del messaggio di Natale: “E’ il potere che ha creato il cielo e la terra, che dà vita ad ogni creatura, ai minerali, alle piante, agli animali”. L’annuncio di Papa Bergoglio “vuole raggiungere tutti i popoli, specialmente quelli feriti dalla guerra e da aspri conflitti e che sentono più forte il desiderio della pace”. Tantissimi i fedeli presenti nella piazza dove le misure di sicurezza sono state severe a causa del pericolo terrorismo. La gendarmeria vaticana ha calcolato che per il messaggio del Santo Padre e la benedizione ‘Urbi et Orbi’ piazza San Pietro era colma di oltre 40.000 fedeli. Nel discorso di Bergoglio durante la notte della vigilia, il Papa ha anche esortato a guardare agli ultimi e ai bimbi meno fortunati: “Dio non appare in un palazzo regale, ma in una stalla – ha detto – E per incontrarlo occorre chinarsi, abbassarsi, farsi piccoli”. Il Papa ha anche invitato tutti a riscoprire il senso vero del Natale: “Questa mondanità ci ha preso in ostaggio il Natale, bisogna liberarlo”. E infine: “Pace ai bambini, in questo giorno speciale in cui Dio si fa bambino, soprattutto a quelli privati delle gioie dell’infanzia a causa della fame, delle guerre e dell’egoismo degli adulti”.

    “Pace agli uomini e alle donne nella martoriata Siria, dove troppo sangue è stato sparso. Soprattutto nella città di Aleppo, teatro nelle ultime settimane di una delle battaglie più atroci, è quanto mai urgente che si garantiscano assistenza e conforto alla stremata popolazione civile, rispettando il diritto umanitario”, ha detto Papa Francesco nel corso della benedizione ‘Urbi et Orbi’. “È tempo che le armi tacciano definitivamente e la comunità internazionale si adoperi attivamente perché si raggiunga una soluzione negoziale e si ristabilisca la convivenza civile nel Paese”.

    “Pace alle donne e agli uomini dell’amata Terra Santa, scelta e prediletta da Dio. Israeliani e Palestinesi abbiano il coraggio e la determinazione di scrivere una nuova pagina della storia, in cui odio e vendetta cedano il posto alla volontà di costruire insieme un futuro di reciproca comprensione e armonia”. Così Papa Francesco nel corso della benedizione ‘Urbi et Orbi’. “Possano ritrovare unità e concordia l’Iraq, la Libia e lo Yemen – aggiunge il Papa – dove le popolazioni patiscono la guerra ed efferate azioni terroristiche.

    “Concordia invochiamo per il caro popolo colombiano, che ambisce a compiere un nuovo e coraggioso cammino di dialogo e di riconciliazione”, ma il Papa ha ricordato anche il Venezuela: “Tale coraggio animi anche l’amato Venezuela nell’intraprendere i passi necessari per porre fine alle attuali tensioni ed edificare insieme un avvenire di speranza per tutta la popolazione”.

    Benedizione Urbi et Orbi di Papa Francesco

    “Possa il Myanmar consolidare gli sforzi per favorire la pacifica convivenza e, con l’aiuto della comunità internazionale, prestare la necessaria protezione e assistenza umanitaria a quanti ne hanno grave e urgente necessità”.

    “Pace a chi ha perso una persona cara a causa di efferati atti di terrorismo, che hanno seminato paura e morte nel cuore di tanti Paesi e città”. “Pace sulla terra a tutti gli uomini di buona volontà, che ogni giorno lavorano, con discrezione e pazienza, in famiglia e nella società per costruire un mondo più umano e più giusto, sostenuti dalla convinzione che solo con la pace c’è la possibilità di un futuro più prospero per tutti”.

    Papa Francesco ha voluto ricordare anche le vittime del terremoto e altri eventi naturali: “Pace a chi è segnato dal disagio sociale ed economico e a chi patisce le conseguenze dei terremoti o di altre catastrofi naturali”.

    “Pace ai profughi, ai migranti e ai rifugiati, a quanti oggi sono oggetto della tratta delle persone. Pace ai popoli che soffrono per le ambizioni economiche di pochi e l’avida ingordigia del dio denaro che porta alla schiavitù”, ha detto Papa Francesco nel corso della benedizione ‘Urbi et Orbi’, pronunciata in Piazza San Pietro.

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