Cile, terremoto di magnitudo 7.7: evacuate le coste per l’allerta tsunami

Le regioni colpite sono quelle di Biobío, La Araucania, Los Lagos e Los Ríos

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    Un scossa di terremoto di magnitudo 7.7 gradi della scala Richter ha colpito la città di Quellon, sull’Isola Grande dell’arcipelago nel sud del Cile. Lo rende noto il servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs). E’ rientrata l’allerta tsunami. “Secondo le informazioni raccolte da stazioni a livello del mare, le evoluzioni dell’onda tsunami e le informazioni di campo, si annulla completamente lo stato di precauzione per lo tsunami e si stabiliscono condizioni normali su tutto il territorio nazionale”, si legge sul sito. Annullata anche l’evacuazione totale delle zone costiere. Al momento non sono state segnalate vittime.

    Le autorità cilene, il servizio idrografico e oceanografico dell’esercito cileno, avevano diramato l’allerta tsunami annunciando l’evacuazione delle zone costiere di quattro regioni del Paese.

    Le regioni colpite sono quelle di Biobío, La Araucania, Los Lagos e Los Ríos, secondo quanto annunciato dal direttore regionale dell’Ufficio nazionale di emergenza di Los Lagos, Alejandro Vergés.

    Secondo il centro sismologico nazionale dell’Università del Cile, la scossa è stata avvertita alle 11.01 locali (le 15.01 in Italia) e il suo epicentro è stato localizzato a 28 chilometri a sud-est di Quellon a 1.284 chilometri da Santiago del Cile.

    Al momento non si hanno notizie di vittime, danni o interruzione di corrente, a parte la caduta delle comunicazioni che sempre avviene in questi casi per il sovraccarico delle linee telefoniche. E anche il rischio dell’arrivo di uno tsunami sembra essere stato scongiurato. Dapprima è stato annullata l’allerta per la regione di Biobio (nella sud del Paese), poi il servizio di emergenza cileno ha revocato l’allerta tsunami anche per quelle di La Araucania, Los Lagos – da dove sono state evacuate 40mila persone – Los Rios e Aysen.