Attentato a Berlino: chi era Fabrizia Di Lorenzo, il cervello in fuga dall’Italia

Attentato a Berlino: chi era Fabrizia Di Lorenzo, il cervello in fuga dall’Italia

Una giovane italiana figlia della generazione Erasmus

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    Attentato a Berlino: chi era Fabrizia Di Lorenzo, il cervello in fuga dall’Italia

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    Chi era Fabrizia Di Lorenzo, la giovane travolta dalla furia dell’attentato di Berlino del 19 dicembre scorso? La 31enne di Sulmona, dichiarata ufficialmente morta dopo la conferma dell’esame del DNA, da alcuni anni viveva a Berlino, dove lavorava nell’azienda 4Flow.

    Il giorno dopo la strage non si era presentata al lavoro e subito era scattato l’allarme. Quando poi un ragazzo aveva ritrovato il suo cellulare proprio nel mercatino di Natale travolto dal camion impazzito, i genitori avevano capito che era finita: ‘Non mi faccio illusioni, ma fino all’ultimo non abbandono la speranza di poterla riabbracciare viva’, aveva dichiarato papà Gaetano in lacrime. Fabrizia era figlia della generazione Erasmus, fatta di giovani italiani promettenti costretti ad abbandonare la propria patria, per costruirsi un domani migliore.

    Fabrizia Di Lorenzo, dopo il diploma di liceo linguistico a Vico di Sulmona e la laurea triennale all’Università La Sapienza di Roma in Mediazione linguistico-culturali, aveva conseguito la magistrale all’Alma Mater di Bologna in Relazioni internazionali e diplomatiche. Subito dopo aveva seguito un master alla Cattolica di Milano in tedesco per la comunicazione economica. Alla Freie Universität Berlin aveva compiuto parte degli studi, scegliendo un percorso formativo focalizzato sull’integrazione tra i popoli e la lotta alla discriminazione.

    Dalla sua terra era dovuto andare via, colpa di una crisi economica che sta sempre più immobilizzando l’Abruzzo, rendendo del tutto inesistenti le possibilità di impiego.

    Nel 2013, Fabrizia, dopo una breve esperienza a Vienna, si era trasferita stabilmente a Berlino, dove lavorava per una società di consulenza trasporti e logistica. Prima aveva trovato un impiego alla Bosch.

    La giovane italiana a Berlino, aveva in programma di tornare a Sulmona proprio per le feste di Natale, per riunirsi con i suoi familiari e le vecchie amicizie. E invece a Berlino, dove viveva per costruirsi un futuro, un folle si è scaraventato su un mercatino di Natale, in cui si trovava anche Fabrizia.

    Da quando è uscita la notizia che fosse dispersa, molti amici e conoscenti si sono subito recati a casa di Gaetano, il papà di Fabrizia, per dargli conforto.

    A Sulmona è stato anche annullato il tradizionale concerto di Natale. Ad annunciarlo è stato il dirigente scolastico del Polo Umanistico di Sulmona, Caterina Fantauzzi: ‘A nome di tutta la comunità scolastica, esprimo vicinanza alla famiglia di Fabrizia Di Lorenzo che in questo momento sta vivendo ore difficili. La ragazza dispersa a Berlino è stata una studentessa del Liceo Linguistico Giambattista Vico, i docenti la ricordano con grande affetto. Questa decisione è stata maturata da tutti in maniera sentita e responsabile’ e ha concluso: ‘Invito studenti e famiglie alla celebrazione della Santa messa di Natale del Polo Umanistico, che sarà officiata dal vescovo Angelo Spina giovedì 22 dicembre, alle 18′.

    Il presidente del Consiglio Gentiloni ha espresso il suo cordoglio con un messaggio su Twitter: ‘L’Italia ricorda Fabrizia Di Lorenzo, cittadina esemplare uccisa dai terroristi. Il Paese si unisce commosso al dolore della famiglia’.

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