Obiettivi italiani a rischio terrorismo: l’elenco dei luoghi sensibili

Siti archeologici, monumenti, chiese e musei: gli obiettivi a rischio terrorismo in Italia da Roma a Milano passando per Bologna, Venezia e Firenze

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    Anche l’Italia è a rischio terrorismo jihadista così come altri Paesi occidentali, come confermano da tempo varie fonti di intelligence che monitorano le attività dello Stato Islamico. Nonostante ancora non abbiano colpito nel BelPaese, resta ”stabile” e presente il rischio attentati in Italia, anche se è cambiato il modo di operare dei terroristi, che ultimamente colpiscono generici luoghi di aggregazione e non obiettivi ‘istituzionali’. Nel 2016 c’è stata una recrudescenza degli attentati in Europa: dopo il tir che ha falciato la folla di un mercatino di Natale a Berlino, la strage sul lungomare di Nizza, il terribile attentato in un centro commerciale di Monaco e l’assalto alla chiesa in Normandia dove un prete è stato sgozzato, è chiaro che gli obiettivi più vulnerabili a rischio attacco terrorismo islamista sono i locali pubblici.

    Le forze di intelligence europee sono impegnate sul campo per monitorare ogni sospetto, l’obiettivo dichiarato dell’antiterrorismo è proteggere i luoghi frequentati dai cittadini, anche se l’impresa sembra essere molto difficile. Ad esempio a Roma si è provveduto a stilare una mappatura di tutti gli accessi ai luoghi sensibili (compreso un maggior controllo per chiese e conventi) e un report dettagliato con l’elenco dei locali pubblici e le indicazioni relative agli ingressi, alle uscite di emergenza e alle vie di fuga, in modo da avere pronto un piano operativo di intervento ed evacuazione in caso di attacco.

    Dopo i fatti di Berlino, il capo della polizia Franco Gabrielli, in accordo con il ministro dell’Interno Marco Minniti ha rilasciato una circolare con cui si autorizzano i prefetti a vietare concerti, mercatini e manifestazioni nel caso in cui non si possano mettere in campo le massime disposizioni di sicurezza possibili (ad esempio chiusura di strade e accessi e controllo agli ingressi). A Milano il prefetto Alessandro Marangoni ha già annunciato l’installazione di barriere anti-camion in prossimità delle aree più a rischio.

    Un’altra iniziativa messa a punto per contrastare l’attività terroristica è stata quella di rimuovere ogni contesto di degrado urbano, come gli insediamenti abusivi che spesso sorgono in periferia, con un piano mirato di ”bonifiche negli stabili abbandonati, i container e i tutti i luoghi dove potrebbe trovare rifugio chi ha deciso di sottrarsi ai circuiti del controllo e dell’identificazione”.

    La sicurezza assoluta ovviamente non esiste, il rischio zero non è raggiungibile, ma le analisi e i controlli proseguono. Il livello di allerta resta alto. Vediamo quindi nelle pagine di seguito quali potrebbero essere gli obiettivi a rischio attentati terroristici in Italia, per i quali il livello di allerta è stato segnalato dagli esperti come ‘alto’.

    Roma e Il Vaticano

    A Roma sono state attive misure di sicurezza eccezionali da quando è cominciato il Giubileo straordinario voluto da papa Francesco, già concluso senza particolari emergenze. L’allerta è però sempre valida soprattutto per il Vaticano e la Basilica di San Pietro. Secondo una lista stilata dal Ministero dell’Interno, l’allerta è alta per dicasteri, sedi governative, ambasciate, multinazionali, gruppi finanziari degli Stati Uniti, basi Nato, compagnie aeree, scuole americane, stazioni ferroviarie e della metropolitana, simboli culturali ed edifici religiosi, in particolare le sinagoghe. In tutto sarebbero 13.000 gli obiettivi sensibili.

    L’ambasciata americana

    L’ambasciata americana a Roma è da sempre nella lista degli obiettivi a rischio terrorismo in Italia aldilà all’emergenza dovuta all’avanzare dell’Isis e alle sue minacce.

    Il Duomo di Milano

    Il Duomo meneghino è a rischio attentati secondo quanto segnalato dall’Fbi al governo italiano. E dato che siamo una delle potenze che fanno parte della coalizione anti Daesh, lo Stato Islamico ha già minacciato direttamente l’Italia, anche con video messi online su internet.

    La Scala

    Il celebre teatro La Scala di Milano figura come uno degli obiettivi sensibili a rischio terrorismo.

    La caserma Santa Barbara a Milano

    Anche la caserma Santa Barbara in piazza Perrucchetti a Milano è da considerarsi a rischio terrorismo: già nel 2009 una bomba venne fatta esplodere dal terrorista Mohamed Game.

    I luoghi pubblici della Brianza

    Possibili obiettivi dei terroristi sono risultati essere i luoghi pubblici della Brianza: l’Esselunga di Seregno, il parcheggio di un pub, le caserme dei carabinieri di Desio e Giussano. Tali luoghi erano stati scelti da una presunta cellula di jihadisti operante in Italia, ma alla fine di varie indagini il tutto risultò essere il frutto di farneticazioni.

    La Basilica di San Petronio a Bologna

    Un altro possibile obiettivo a rischio terrorismo potrebbe essere la Basilica di San Petronio a Bologna, la chiesa che ospita un affresco di Giovanni da Modena, che raffigura il profeta Maometto all’inferno. Proprio domenica 26 giugno la scritta ‘Allah Akbar’ è apparsa sul basamento della statua di San Petronio situata poco distante dalla Basilica, in piazza di porta Ravegnana proprio sotto le Due Torri. La frase in arabo, che significa ‘Allah è grande’, è stata tracciata con spray bianco. Al momento non ci sono piste e gli inquirenti fanno sapere che potrebbe essere frutto di una bravata vandalica come di una provocazione.

    La tomba di Dante

    Un altro degli obiettivi a rischio terrorismo è la tomba di Dante, che si trova a Ravenna. Il motivo che spinge gli integralisti ad odiare l’autore della Divina Commedia è la particolare situazione a cui viene sottoposto nell’opera Maometto. Dante lo incontra nel 28esimo canto, tra coloro che sono considerati seminatori di discordia. Il Profeta, secondo la tradizione medievale, è considerato un prete cristiano che ha allontanato dalla vera fede. Per questo tipo di peccatori Dante prevede una punizione atroce: un diavolo armato di spada li taglia dal mento all’ano, con le interiora che pendono tra le gambe.

    Piazza San Marco a Venezia e piazza Santa Maria del Fiore a Firenze

    Altre informazioni riguardano dei probabili attentati che potrebbero colpire in contemporanea piazza San Marco a Venezia e piazza Santa Maria del Fiore a Firenze. In Italia dunque resta alto il livello di allarme, con misure di sicurezza intensificate anche durante partite e concerti.