Cena di Renzi alla Casa Bianca: Benigni, braciole e agnolotti per l’ultima cena di Obama

Cena di Renzi alla Casa Bianca: Benigni, braciole e agnolotti per l’ultima cena di Obama
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    Nella sua ultima cena di Stato alla Casa Bianca, Barack Obama ha brindato al SÌ al referendum e a Matteo Renzi con il Vermentino, ha riso alle battute di Roberto Benigni e ha spolpato braciole di manzo. L’ultima cena ufficiale del presidente Usa, prima della scadenza del mandato, è stato un omaggio all’Italia. Un’occasione per parlare di politica e riforme e per ribadire che l’alleanza tra i due Paesi è solida: “L’Italia rappresenta un partner importante e un alleato degli Stati Uniti, in particolare quando si parla dei legami in tema di sicurezza e di relazioni economiche – aveva annunciato il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest durante la conferenza di presentazione della visita ufficiale – L’Italia dà un contributo importante alla stabilità e all’economia dell’Europa, così come alla sicurezza attraverso la Nato”. E per affermare il sostegno di Obama alla Riforma Costituzionale dell’alleato: se il presidente americano potesse andare alle urne voterebbe SÌ.

    La visita ufficiale di Renzi è cominciata lunedì con l’arrivo a Washington a bordo dell’aereo di Stato. Ad accoglierlo la banda e il tappeto rosso. Insieme a lui la moglie Agnese Landini e gli ospiti italiani.

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    Alle 9 locali di martedì il premier è stato accolto da Obama nello Studio Ovale. Mentre i mariti parlavano di questione mediorientale, Russia, riforme italiane, Europa e migranti, le first ladies Agnese e Michelle hanno visitato il Kitchen Garden. Dopo il colloquio c’è stata la conferenza stampa nel Giardino delle Rose. Dichiarazioni importanti a sostegno del SÌ al referendum quelle di Obama: “È qualcosa che noi sosteniamo: riteniamo che potrà accelerare verso un’economia più dinamica, più viva, più forte”. Il presidente quasi uscente loda poi il premier italiano: “Dovrebbe restare in politica a prescindere dall’esito del referendum. Le riforme fatte da Matteo sono giuste. Io faccio il tifo per Renzi e credo che dovrebbe rimanere al timone ancora per un po’”.

    “Questo è un momento in cui i grandi investitori stranieri stanno tornando a investire in Italia. Quindi porte aperte. Io non credo ci saranno cataclismi nel caso vinca il NO al referendum, ma per togliere ogni dubbio, io cerco con tutta la mia forza di vincerlo”, ha poi commentato Renzi. Il summit è servito a cementificare l’alleanza sia in politica estera che interna.

    Il momento clou è arrivato in serata, con la cena di gala a cui hanno partecipato illustri ospiti invitati sia da Renzi che da Obama. La presenza di Benigni di sicuro ha scatenato hater e polemisti sui social, dopo la presa di posizione del comico toscano a favore del sì al Referendum Costituzionale. Insieme a lui a tavola c’erano l’altro premio Oscar Paolo Sorrentino; il re della moda Giorgio Armani e la regina del design Paola Antonelli, direttrice della sezione architettura del Moma di New York; la direttrice del Cern Fabiola Gianotti, il presidente dell’Anac Raffaele Cantone, la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini e la campionessa paralimpica Bebe Vio. Oltre al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e all’ambasciatore Armando Varricchio. Ad allietare tutti l’esibizione musicale di Gwen Stefani.

    Tanta curiosità attorno al ricco banchetto. A occuparsi del menu, ispirato ai piatti della tradizione italiana, è stato lo chef italo-americano Mario Batali. “Mentirei se dicessi che non me la sto facendo sotto”, aveva ammesso al New York Times.

    Del resto anche Carlo Cracco e Joe Bastianich, di fronte a una tavolata del genere, perderebbero la loro spocchia. Forse. “So che userò ingredienti americani al 100% e niente che possa non piacergli o spaventarli. Le portate saranno tutte ispirate a piatti italiani, quindi saranno semplici e riconoscibili, ma ognuna avrà qualcosa di delizioso e sorprendente”, aveva annunciato lo chef.

    Ecco il menu, scelto insieme a Michelle Obama. Da mangiare: agnolotti di patate dolci con burro e salvia, insalata di zucca, braciole di manzo con colatura di rafano e friarielli (disponibile un’alternativa vegana), dolci mignon con decorazioni autunnali e tiramisù. Da bere: Sangiovese e Vermentino.

    “Cari amici, americani e italiani, siamo qui perché i padri fondatori americani hanno avuto ispirazione direttamente dall’Italia”, così Obama nel dare il benvenuto agli ospiti. Durante l’intervento è stato più volte interrotto da applausi e urla di incitazione, in particolare quando ha ricordato che sarebbe stata l’ultima cena della sua amministrazione. Elegantissimi gli ospiti. Renzi ha optato per un completo Giorgio Armani (presente in sala). Un clima di grande confidenza tra i due leader e le rispettive consorti, tanto che Renzi ha sottolineato di essere “da sempre un fan di Obama a partire dal suo primo discorso in Illinois nel 2007 ma, dopo aver ascoltato i discorsi di Michelle in campagna elettorale, li ho trovati dello stesso livello”. “Penso che i tuoi discorsi siano meglio dei tuoi pomodori”, ha scherzato anche il premier fiorentino.

    Emozionato Benigni: “Abbiamo scambiato idee, parole, emozioni: è una serata bellissima, un onore per il nostro Paese. Mi hanno detto fra l’altro che è la prima volta che il presidente Usa dedica così spazio e sentimento a un Paese amico. Ho avvertito l’amicizia e il sentimento di stare di fronte a due persone irripetibili, straordinarie. L’orto di Michelle è bellissimo. Tra l’altro mi ha detto che la figlia ha visto il mio film ‘La vita è bella’ almeno una ventina di volte: mi ha fatto piacere”. Poi, scherzando: “Ho detto a Obama di fermare Renzi”.

    ”Ho stretto la mano al presidente Obama e vi giuro che per la prima volta non sapevo cosa dire e non ho avuto neanche il coraggio di chiedere un selfie. Io che rimango senza parole, mai successo!”, è stato il commento su Instagram dell’atleta paralimpica Bebe Vio.

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