Papa Francesco in Georgia, la delegazione ortodossa diserta la messa

Papa Francesco in Georgia, la delegazione ortodossa diserta la messa

'Accettiamo la loro decisione' è il commento del portavoce della Santa Sede

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    Papa Francesco in Georgia, la delegazione ortodossa diserta la messa

    Nonostante la promessa fatta alla vigilia, alla messa celebrata da Papa Francesco nello stadio Meskhi di Tblisi non era presente nessuna delegazione della chiesa autocefala ortodossa georgiana, perché il canone della chiesa ortodossa georgiana non prevede la partecipazione di religiosi ad altre funzioni e, per quanto riguarda i laici, due giorni fa, il 28 settembre, il patriarcato ha diffuso una comunicazione in cui scoraggiava la comunità a prendere parte agli eventi del Papa.

    Accettiamo la loro decisione” è il commento del portavoce della Santa Sede, Greg Burke, riguardo al fatto che la chiesa ortodossa georgiana non ha inviato la delegazione promessa alla messa del Papa celebrata nello stadio Meskhi di Tblisi. Questa partecipazione a una funzione cattolica sarebbe stata la prima nella storia.

    E’ da sottolineare – si legge nella dichiarazione del patriarcato – anche il fatto che tra noi e la chiesa romano-cattolica è cessata l’unità eucaristica e quella relativa alle preghiere sin dal Medio Evo e finché esistono differenze dogmatiche, ai sensi del diritto ecclesiastico, i fedeli ortodossi non partecipano alla celebrazione del loro culto religioso“.

    Beati i Pastori che non cavalcano la logica del successo mondano, ma seguono la legge dell’amore: l’accoglienza, l’ascolto, il servizio. Beata la Chiesa che non si affida ai criteri del funzionalismo e dell’efficienza organizzativa e non bada al ritorno di immagine” è uno dei passi dell’omelia di Papa Francesco durante la messa celebrata nello stadio Meskhi di Tblisi.

    Al termine della messa, il Papa ha salutato i “fedeli della Chiesa Ortodossa Georgiana presenti“, non facendo riferimento alla delegazione ufficiale della Chiesa che avrebbe dovuto partecipare.

    Prima e dopo la messa il Pontefice ha attraversato la Porta santa della Misericordia, fatta costruire dall’amministratore apostolico monsignor Giuseppe Pasotto a Rustavi, in Georgia. La porta è il simbolo di una nuova chiesa cattolica che il sindaco della città di Rustavi non ha ancora dato il permesso di costruire.

    Terminata la messa nello stadio Meskhi di Tblisi, Papa Francesco si è poi trasferito in auto alla nunziatura apostolica, dove pranzerà in privato. Alle 15.45 locali (le 13.45 in Italia) è previsto l’incontro con i sacerdoti, le religiose, i religiosi, i seminaristi nella chiesa dell’Assunta della capitale georgiana. Prima del suo discorso, che terrà a braccio, il Papa ascolterà quattro testimonianze. Alle 17 (le 15 in Italia) incontrerà invece gli assistiti e gli operatori delle Opere di carità della Chiesa davanti al Centro di assistenza dei Camilliani. Quindi alle 18.15 (le 16.15 in Italia) visiterà la cattedrale patriarcale ortodossa di Svetitskhoveli, a Mtskheta.

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