Morti famosi nel 2016: tutti gli illustri che ci hanno lasciato

Morti famosi nel 2016: tutti gli illustri che ci hanno lasciato
da in Mondo, Morti famose
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 28/09/2016 11:37

    Morti famosi 2016

    Se da un lato, il 2015 è stato segnato da molti morti illustri, anche il bilancio del 2016 promette di essere piuttosto pesante: si registrano diversi nomi da far accapponare la pelle. Purtroppo quando viene a mancare qualcuno a cui, in qualche modo, si è legati, è sempre un dolore che arriva dritto al cuore. Dal mondo del cinema, a quello della musica, passando per quello controverso della politica, ecco tutti i morti famosi del 2016.

    Silvana Pampanini

    L’attrice Silvana Pampanini è venuta a mancare il 6 gennaio 2016, dopo un lungo ricovero in ospedale. Volto celebre della cinematografia anni ’50, ha recitato al fianco di mostri sacri del grande schermo, come Totò, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Nino Manfredi, Walter Chiari, Peppino De Filippo e molti altri ancora.

    GLENN FREY

    Glenn Frey, cantautore, musicista e attore statunitense, è morto il 18 gennaio 2016. La sua fama è principalmente legata al fatto che è stato uno dei membri fondatori degli Eagles, intramontabile gruppo musicale. Negli anni ’70 è stato il polistrumentista della band, nonché una delle voci principali assieme a Don Henley. In qualità di componente degli Eagles ha vinto sei Grammy Awards e cinque American Music Awards. Ha lasciato familiari e fans, all’età di 67 anni per complicanze dell’artrite reumatoide, di cui soffriva da diverso tempo.

    ALAIN RICKMANN

    Alan Rickman è scomparso all’età di 69 anni, lo scorso 14 gennaio 2016. E’ deceduto in un ospedale di Londra, dove stava lottando contro un cancro al pancreas, diagnosticato solo sei mesi prima. Ad annunciarne la morte è stata la moglie con un comunicato stampa. Alan è stato un attore e regista britannico, vincitore di un Golden Globe e di un Emmy Award, celebre soprattutto per il ruolo del Professor Severus Piton nella saga dei film fantasy di Harry Potter. Lo ricordiamo poi in film come Die Hard, Love Actually, Dogma, The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca, Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street e molti molti altri.

    DAVID BOWIE

    L’8 gennaio 2016 aveva compiuto 69 anni e aveva pubblicato il suo nuovo album Black Star. Soltanto due giorni dopo, il 10 gennaio 2016 è morto: siamo parlando di David Bowie. Da 18 mesi lottava contro un feroce cancro, che alla fine si è portato via una delle stelle più brillanti della volta celeste musicale. Bowie non è stato soltanto cantautore, attore e produttore discografico, è stato un visionario trasformista, un geniale compositore, un sapiente irriverente, che ha saputo dare colore e forma alla ribellione, decennio dopo decennio. David Bowie è quello che ha cantato ‘We can be heroes just for one day’ e lui è stato capace di esserlo per una vita intera.

    ETTORE SCOLA

    Il 19 gennaio 2016, a lasciarci è stato Ettore Scola, regista iconico della cinematografia italiana. All’età di 84 anni si è spento al Policlinico di Roma, dopo un’intera settimana di coma. Nel corso della sua carriera ha prodotto un numero incredibile di film, tra cui, per citarne alcuni, Una giornata particolare, La Famiglia, C’eravamo tanti amati, tutti interpretati da mostri sacri del cinema italiano come Massimo Troisi, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi e Nino Manfredi. Nel corso della sua carriera ha vinto sei David di Donatello e ha ricevuto quattro nomination al Premio Oscar per il miglior film straniero: nel 1977 per Una giornata particolare, nel 1978 per I nuovi mostri, nel 1983 per Ballando ballando e nel 1987 per La famiglia.

    Renato Bialetti

    L’11 febbraio, è morto Renato Bialetti, all’età di 93 anni. L’Italia piange un grande imprenditore: figlio dell’inventore della caffettiera, ‘l’omino coi baffi’ ha avuto il merito di rendere celebre la Moka in tutto il mondo. Bialetti viveva nel Canton Ticino, ma il suo cuore era rimasto legato a Omegna, dove per decenni suo papà aveva gestito un negozio di casalinghi e un giorno, nel lontano 1933, inventò la caffettiera. Dopo la fine della Seconda Guerra, Renato prese in mano le redini dell’azienda, portandola agli alti livelli di oggi. I suoi funerali sono stati davvero speciali: le sue ceneri sono state presentate inaspettatamente all’interno di una moka gigante.

    Umberto Eco

    Il 19 febbraio è morto, all’età di 84 anni, il semiologo, filosofo saggista e autore italiano Umberto Eco. Laureatosi in filosofia nel 1954, all’Università di Torino, con una tesi sull’estetica di San Tommaso d’Aquino, non ha mai abbandonato la sua passione per la filosofia e la cultura medievale. Noto ai più per le sue opere intitolate ‘Il nome della rosa’ e ‘Il pendolo di Foucault’, è stato in realtà il padre della semiotica. Alessandro Baricco ha detto di lui: ‘Ha praticato uno sport come nessun altro: capire il mondo, fare l’intellettuale’.

    Harper Lee

    Il 19 febbraio è morta Harper Lee, la scrittrice premio Pulitzer de ‘Il buio oltre la siepe’. Si è spenta nella sua casa in Alabama, all’età di 89 anni. Nel 2007 aveva avuto un ictus, dal quale si era ripresa, tuttavia nell’ultimo periodo il suo stato di salute generale era peggiorato. Dal suo celebre libro ‘Il buio oltre la siepe’, nel 1962, venne tratto anche un film che vinse tre Oscar, interpretato da Gregory Peck.

    Ida Magli

    Il 21 febbraio è morta Ida Magli, antropologa e filosofa italiana. Diplomata in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia, si è laureata in Filosofia alla Sapienza di Roma. Ida Magli è stata la prima a utilizzare il metodo antropologico per analizzare la società italiana, dall’antichità, al medioevo, fino a oggi. Nel 1982, ha vinto il Premio Brancati per la letteratura con il suo libro intitolato ‘Gesù di Nazareth’.

    MCDNAGU EC016

    Il 28 febbraio è morto George Kennedy, all’età di 91 anni. Aveva recitato in più di 200 film e con la pellicola ‘Nick mano fredda’, era anche riuscito a conquistarsi l’Oscar. Kennedy è deceduto a Boise, Idaho, come ha annunciato il nipote Cory Schenkel, con un messaggio su Facebook. Il mondo del cinema piange un attore istrionico, che ha saputo recitare con maestria in film western, drammatici, serie tv e persino nella celebre telenovelas Dallas. Molto apprezzata è stata la sua interpretazione della pellicola comica Una Pallottola Spuntata.

    Giorgio Ariani

    Il 5 marzo, è venuto a mancare Giorgio Ariani, all’età di 74 anni, presso l’ospedale di Empoli dove era ricoverato. Nato a Ferrara nel 1941, ha vissuto tutta la sua vita in Toscana. E’ stato il celebre doppiatore di Ollio, interpretato da Oliver Hardy, oltreché un attore e un comico. Sul piccolo schermo è stato il doppiatore nel programma ‘Gulp. I fumetti in tv’, in onda su Rai Uno e comico in ‘Drive In’ e ‘La sai l’ultima’. Al cinema invece ha recitato in ‘Il sommergibile più pazzo del mondo’ e ‘Pierino la peste alla riscossa’. Ha lavorato anche al fianco di Roberto Benigni nel film ‘Pinocchio’ (2002).

    Usa, morta la ex first lady Nancy Reagan

    Il 6 marzo, muore all’età di 94 anni, Nancy Reagan. Nella sua lunga vita è stata un’attrice e, in quanto moglie di Ronald Reagan, 40esimo presidente degli Stati Uniti d’America, una celebre first lady, dal 1981 al 1989. E’ stata particolarmente attiva, ha combattuto numerose campagne, indimenticabile il suo impegno contro la diffusione delle droghe con la campagna ‘Just say no’. Soprannominata da molti la ‘Guardiana’ di Ronald Reagan, perché era costantemente al fianco del marito, in ogni sua decisione, da molti veniva criticata perché non perdeva occasione per intromettersi. L’ufficio della ex First Lady ha fatto sapere che la donna è morta domenica mattina, in casa sua, a seguito di un arresto cardiaco. Verrà sepolta accanto al marito, presso la Ronald Reagan Presidential Library nella Simi Valley, in California.

    E' morto George Martin, il "quinto Beatle "

    Un’altro pezzo della storia della musica internazionale ci ha lasciati: all’età di 90 anni è morto George Martin, storico produttore dei Beatles. A dare la triste notizia, l’8 marzo, è stato Ringo Starr, su Twitter e lo ha fatto con le parole di McCartney: ‘Il mondo ha perso un uomo davvero grande, per me un secondo padre’. E’ stato il primo ad aver creduto nei Fab Four, per questo offrì loro un contratto con la storica etichetta Parlophone: era il lontano 1962. In quell’anno registrarono il primo singolo ‘Love me do’. Conosciuto ai più come il quinto Beatle, oltre a fare il produttore della band, aveva anche suonato alcuni pezzi strumentali di diversi loro brani.

    Riccardo Garrone

    Il 14 marzo è morto Riccardone Garrone, in ospedale a Milano, pochi mesi prima di compiere 90 anni. Nel 1949, frequentò l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ‘Silvio D’Amico’ e nello stesso anno recitò per la prima volta sul grande schermo, nel film ‘Adamo ed Ev di Mario Mattoli. Nel corso della sua lunga carriera, ha lavorato con tutti i più grandi registi della cinematografia italiana, da Fellini a Monicelli, da Dino Risi a Ettore Scola. Ha interpretato magistralmente ruoli comici, grazie alla sua naturale vena ironica, nondimeno ha saputo dare il meglio di sé anche in ruoli drammatici, come ne ‘La dolce vita’ di Federico Fellini, ‘La romana’ di Luigi Zampa e ‘La ragazza con la valigia’ di Valerio Zurlini. Oltre al ruolo di attore, ha svolto quello di regista e doppiatore. Le nuove generazioni l’hanno conosciuto nel ruolo di San Pietro, negli spot di una nota marca di caffè, ambientati tra le nuvole del Paradiso, e anche per la serie TV ‘Un Medico in famiglia’.

    Johan Cruyff dies at the age of 68

    Il 24 marzo, il mondo del calcio piange la perdita di Johan Cruijff, l’uomo che cambiò il modo di giocare a calcio. Il ‘Profeta del Gol’, come lo definì Sandro Ciotti, è morto a Barcellona, all’età di 68 anni, dopo una lunga lotta contro un tumore al polmone. A darne la notizia è il profilo Twitter officiale. E’ stato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi e ha vinto ogni tipo di riconoscimento: tre volte il Pallone d’Oro, tre Coppe dei Campioni e una finale Intercontinentale. Insieme ai grandi Pelé e Maradona, ha composto la triade più potente e inarrestabile del calcio, tra gli anni Sessanta e Ottanta. In questa giornata di lutto, i professionisti del settore e tutti gli appassionati di calcio del mondo rimpiangono un grande professionista dentro e fuori dal terreno di gioco.

    Gianmaria Testa

    Il 30 marzo, all’età di 57 anni ci ha lasciati Gianmaria Testa, dopo una lunga lotta contro un cancro, di cui lui stesso aveva parlato pubblicamente, lo scorso anno. Il celebre cantautore italiano, molto apprezzato anche in Francia, negli anni ’90, ha vinto per due volte il Festival musicale di Recanati. Il suo primo disco è uscito nel 1995, mentre nel 2000, ha lanciato ‘Il valzer di un giorno’, il primo album interamente realizzato e prodotto in Italia. L’ultimo lavoro di Testa è stato ‘Men at work’, disco live registrato durante alcuni concerti. Nella sua carriera, il tanto amato cantautore si è esibito in più di tremila concerti, in Europa, Canada e Stati Uniti.

    È morta Zaha Hadid

    Il 31 marzo, all’età di 65 anni, è morta Zaha Hadid, la First Lady dell’architettura contemporanea. A stroncarla è stato un infarto, mentre era ricoverata in un ospedale di Miami, per curare una bronchite. Nata a Baghdad, aveva studiato tra Londra e Beirut. I suoi progetti, da sempre rivoluzionari e al tempo stesso complessi, le hanno reso la vita difficile, soprattutto agli inizi: per molti anni infatti, ha faticato a ricevere commesse. Ma Zaha Hadid ha comunque raggiunto incredibili traguardi: è stata la prima donna a vincere, nel 2004, il prestigioso Premio Pritzker, una sorta di Nobel dell’architettura, e nel Regno Unito la Medaglia d’Oro del Royal Institute of British Architects. Ora e per sempre, i suoi edifici iconici rimarranno una testimonianza immortale del suo punto di vista originale, della sua capacità di interpretare in modo unico, la realtà che sfuggiva agli occhi di chiunque altro.

    Maldini

    Il 3 aprile, all’età di 84 anni, ci ha lasciati Cesare Maldini. Il funerale verrà celebrato martedì 5 aprile, alle 11, nella basilica di Sant’Ambrogio, a Milano. Ad annunciarlo è stata la famiglia, che ha colto l’occasione per ringraziare dell’enorme affetto ricevuto. Nato a Trieste nel 1932, è rimasto ‘al servizio’ del Milano dal 1954 al 1966, giocando 347 partite (con 3 gol), vincendo 4 scudetti e una coppa Latina. Nel 1963, in veste di capitano, alzò nello stadio di Wembley, la prima coppa dei Campioni conquistata dal Milan. Dal 1980 al 19 giugno 1986 è stato l’allenatore in seconda del commissario tecnico dell’Italia, Enzo Bearzot, partecipando in questa veste alla vittoria azzurra nel campionato del mondo 1982 in Spagna. Nel 1998 guidò la Nazionale Italiana ai Mondiali in Francia, senza però portare a casa la vittoria. Dopo il mondiale, è diventato capo coordinatore degli osservatori del Milan, da ultimo, nel 2012, ha rivestito il ruolo di opinionista sportivo per Al Jazeera Sport, al fianco di Alessandro Altobelli. Il mondo del calcio piange un uomo simbolo del calcio buono.

    Forum Villa d'Este   The European House

    Il 12 aprile è morto Gianroberto Casaleggio, imprenditore e politico italiano, co-fondatore insieme a Grillo del Movimento 5 Stelle. Era malato da tempo. Si è spento all’età di 61 anni, in ospedale a Milano, dove, nell’aprile del 2014, era stato operato per un edema cerebrale. Gianroberto Casaleggio, guru del Movimento 5 Stelle, inizialmente è stato imprenditore nel settore del web, fondando la Casaleggio Associati, in seguito ha dato vita al M5S, diventandone il deus ex machina. E’ sempre stato un personaggio controverso, piuttosto schivo, che di rado accettava di mostrarsi in pubblico, fatta eccezione per alcuni eventi e manifestazioni del M5S. A Davide, suo figlio, passerà il comando dell’azienda di famiglia.

    Karina Huff

    Il 18 aprile, Karina Huff ci ha lasciati all’età di soli 55 anni. Da diversi anni stava combattendo contro un tumore al seno, che alla fine ha avuto la meglio sulla celebre attrice britannica. Karina deve molto alla sua bellezza: negli anni ’80, è diventata famosa grazie al ruolo di Susan nei film cult di Carlo Vanzina, ‘Sapore di mare’ e ‘Sapore di mare 2 – Un anno dopo’, nondimeno per la sua partecipazione in ‘Vacanze di Natale’, in cui ha mostrato tutta la sua avvenenza. La sua carriera però, era iniziata diverso tempo prima: aveva preso parte al programma di Raidue ‘Signori Si Parte’, in veste di showgirl, e aveva condotto ‘Popcorn’ dal 1980 al 1985. Nel 1981 conquistò anche la copertina di Playboy. Il mondo del Cinema piange un lutto del tutto inatteso A darne notizia è un amico, direttamente sulla pagina Facebook di Karina, dove ha lasciato un messaggio alquanto emozionante: ‘…Ci mancherai. Che tu possa trovare amore, luce e pace’.

    Chyna

    A 45 anni, il 20 aprile è morta nella sua casa di Los Angeles Joan Marie Laurer, meglio conosciuta con il nome di Chyna, sopranominata la nona meraviglia del mondo. E’ stata ritrovata nel suo letto a Redondo Beach, in California e si sospetta che a ucciderla sia stato l’abuso di droghe e alcol. Fu lei tra il 1997 e il 2001 la prima a competere anche in incontri fra uomini, vincendo persino l’Intercontinental Championship. La wrestler più famosa del circuito WWE, era conosciuta anche tra i cultori dei film per soli adulti made in Usa, ma oltre alle pellicole hard, nel suo passato aveva anche svolto il lavoro di cameriera nei strip-club, voce di chatline erotiche, cantante rock e ballerina di danza del ventre. Attivissima sui social, Chyna era molto impegnata, faceva l’istruttrice di fitness e spesso interveniva in apparizioni sulla tv a stelle e strisce.

    File photo Prince Rogers Nelson

    Il 21 aprile, inaspettatamente e con lo stupore dell’intero mondo della musica, si è spento, nella sua casa di Minneapolis, Prince. La star, 57 anni, era stata ricoverata d’urgenza per una overdose di ooppiacei. A dare notizia della sua morte è stato il sito di spettacoli americano Tmz. Genio indomabile, musicista avanguardista e innovatore, oltreché regista e produttore, ha trascorso la sua vita tra le note, producendo album di enorme impatto come 1999, Purple rain, Around the world in a day, Sign O’ the times, Lovesexy, vendendo oltre 100 milioni di album. Ha saputo mescolare con maestria i generi più disparati, dando vita a capolavori impossibili da categorizzare. Ha esplorato i più disparati territori musicali, passando dal jazz, al pop, saltellando di tanto in tanto nel campo minato del rock psichedelico. E’ un’artista che non è mai sceso a compromessi e ha portato avanti una lotta estenuante contro le major discografiche, in nome della sua libertà artistica. E’ stata anche una delle prime star a decidere di divulgare i suoi dischi attraverso internet. Prince, altro che principe della musica, il re indiscusso.

    Massimo Borrelli

    Il 9 maggio il mondo del cabaret piange la morte di Massimo Borrelli, comico del celebre programma di Rai Due, trasmesso dall’Auditorium di Napoli, ‘Made in sud’. Insieme a Peppe Laurato formava i ‘Due per Duo’, coppia comica nata nel lontano 1999 e che da allora si è sempre destreggiata abilmente tra il mondo del teatro e quello della televisione. Nel 2007 si è conquistato il titolo di miglior attore comico al Premio Massimo Troisi, in onda su RaiUno, solo un anno dopo, nel 2008, ha ottenuto il Premio Reggio Calabria alla finalissima di Bravo Grazie su RaiDue. La notizia della scomparsa di Massimo Borrelli è stata data da Daniele ‘Decibel’ Bellini in onda su Radio Kiss Kiss. Sul suo profilo Facebook lo ha ricordato così: ‘Hai fatto ridere sempre tutti ma adesso ci toccherà piangere senza sosta. Non ci posso credere. Buon viaggio amico mio’.

    Lino Toffolo

    Il 18 maggio, all’età di 82, Lino Toffolo è morto nella sua dimora di Murano, dove era nato nel lontano 1934. Era stato ricoverato a Venezia per la frattura di un polso, ma negli ultimi mesi aveva fatto ricorso all’ospedale altre due volte per problemi cardiaci. Ha iniziato la sua carriera nei panni di musicista, per poi approdare al grande e al piccolo schermo, in veste di attore e cabarettista. Esordì, agli inizi degli anni ’60, a Milano, al ‘Derby’, al fianco di personaggi illustri del calibro di Enzo Jannacci. Il suo personaggio più conosciuto e apprezzato è il veneziano ubriaco. Nel cinema ha partecipato a film di registri importanti come Monicelli.

    85 compleanno di Marco Pannella

    Il 19 maggio, all’età di 86, è morto Marco Pannella. Era stato ricoverato la sera prima in una struttura ospedaliera in grado di garantirgli le cure adeguate alle sue condizioni fortemente compromesse per colpa di due tumori, contro cui il leader radicale combatteva da lungo tempo. Pannella è stato il padre del divorzio, dell’aborto, dei diritti degli omosessuali e delle donne, dell’obiezione di coscienza antimilitarista, è l’uomo della politica che ha messo costantemente a rischio la sua vita per combattere contro la pena di morte e la partitocrazia. Mai sposato, legato a Mirella Parachini, qualche figlio qua e là, bisessuale convinto, autodefinitosi ‘bastardo’, è stato una delle figure politiche più importanti che il Novecento possa vantare.

    Albertazzi Giorgio

    Il 28 maggio, Giorgio Albertazzi, icona intramontabile del teatro italiano, è morto, all’età di 92 anni: ‘Da tempo era sofferente e il suo cuore ha smesso di battere alle 9′, ha riferito la famiglia. La notizia della sua scomparsa è arrivata come un fulmine a ciel sereno: nato a Fiesole il 20 agosto 1923, aveva debuttato nel 1949 con Luchino Visconti, per terminare la sua carriera sul palcoscenico, con ‘Il mercante di Venezia’, la sua ultima apparizione, poco prima della sua dipartita. In tv aveva invece partecipato al programma ‘Ballando con le Stelle’. Regista, sceneggiatore, traduttore e riduttore di romanzi per la televisione e autore teatrale, è stato un maestro per intere generazioni di attori. La sua è stata una carriera intensa, costellata di film indimenticabili come ‘L’anno scorso a Marienbad’ e sceneggiati come ‘L’idiota’ e ‘Jeckyll’. Mentre tra le sue interpretazioni teatrali di maggiore successo, ricordiamo ‘Memorie di Adriano’ della Yourcenar con la regia di Maurizio Scaparro: uno spettacolo che dopo il suo debutto alla Villa Adriana di Tivoli nel 1989, ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero.

    File photo Muhammad Ali

    Il 4 giugno, a Phoenix, è morto Muhammad Alì, ex campione del mondo dei pesi massimi e oro olimpico alle Olimpiadi di Roma ’60, per complicanze respiratorie aggravate da un morbo di Parkinson in fase avanzata. Il mondo della boxe piange la perdita di uno dei più grandi professionisti della storia dello sport. Da pochi giorni era stato ricoverato per la seconda volta, dopo gennaio, quando già allora si era temuto il peggio. Tra i commenti illustri spicca quello di Mike Tyson, su Twitter: ‘Dio si è preso il suo campione’. Nato nel 1942, a Louisville, nel Kentucky col nome di Cassius Marcellus Clay Jr., cambiò il suo nome nel 1964, dopo essersi convertito all’Islam. Alì ha trascorso la sua intera esistenza, combattendo dentro e fuori dal ring: divenne un simbolo per il movimento di liberazione dei neri, negli Stati Uniti, durante gli anni ’60, ed ebbe anche il coraggio di schierarsi pubblicamente contro il Governo americano, rifiutandosi di arruolarsi nell’esercito per andare in guerra in Vietnam: ‘Dov’è il Vietnam? In TV. Non ho niente contro i Vietcong, loro non mi hanno mai chiamato negro’, questa sua frase è rimasta scalfita tra le pagine della storia americana. Nella sua vita privata ha avuto quattro mogli e ben nove figli. ‘Ha scosso il mondo. E per questo il mondo adesso è migliore. Siamo tutti migliori’, ha dichiarato il presidente Obama.

    gianluca buonanno

    Il 5 giugno è morto Gianluca Buonanno, europarlamentare della Lega Nord. A soli 50 anni è rimasto vittima di un grave incidente stradale, lungo la Pedemontana a Gorla Maggiore (Varese). Al suo fianco in auto c’era la moglie, che è stata subito ricoverata in ospedale. A piangere la sua scomparsa rimangono due figli. Buonanno è stato un politico controverso, dai toni sempre coloriti, che non lasciavano il minimo spazio a libere interpretazioni. Ogni volta che partecipava a un programma televisivo o a un qualsiasi evento politico, la sua presenza non passava mai inosservata. Celebri le sue considerazioni sugli omosessuali: ‘Gli omosessuali hanno rotto le palle, ci sono problemi più seri. Ma sì! Come il lavoro e la disoccupazione’. Indimenticabile anche la volta in cui si è presentato in un programma televisivo con una pistola (vera) in mano, o la volta in cui è arrivato alla Camera con il viso dipinto di nero, in segno di protesta contro i presunti trattamenti privilegiati, riservati agli ‘ultimi profughi arrivati’. O ancora la volta in cui al Parlamento europeo si è presentato con una bara di cartone, per protestare contro la missione Mare Nostrum. Per non parlare di quando ha rilasciato un’intervista a un giornalista col volto coperto, per dire no alle donne islamiche col burqa nel nostro Paese.

    Zia Yetta

    Il 14 giugno, a un mese di distanza dalla scomparsa della sua doppiatrice italiana, Alina Moradei, si è spenta anche Ann Morgan Guilbert, l’indimenticabile Zia Yetta del mitico telefilm La Tata. L’attrice che ha interpretato per diversi anni il personaggio della terribile vecchietta, dall’abbigliamento e dalla pettinatura bizzarra, è morta a Los Angeles, all’età di 87 anni, a causa di un cancro. A darne la triste notizia è stata la figlia, Nora Eckstein. Ann Morgan Guilbert era nata nel 1928, a Minneapolis, in Minnesota. Ha iniziato la sua carriera nel varietà musicale Billy Barnes Revues. Nonostante i tanti anni di attività in teatro, Ann ha conosciuto il vero successo quando è entrata nel cast di The Dick Van Dyke Show, poi con l’approdo a La Tata la sua fama è diventata mondiale. Curiosità: nella versione originale della serie, Yetta è la nonna della protagonista, ma nell’adattamento italiano, alcuni gradi parentela sono stati modificati.

    anton yelchin

    Il 19 giugno, è morto Anton Yelchin, il celebre interprete di Chekov nel reboot di Star Trek. L’attore di origini russe è rimasto ucciso a soli 27 anni, in un tragico, quanto incredibile incidente stradale: secondo le prime ricostruzioni, Yelchin sarebbe rimasto schiacciato tra la sua auto e la cassetta delle lettere in muratura della sua abitazione. La dinamica dell’incidente è ancora tutta da chiarire. L’attore naturalizzato negli Stati Uniti, ha iniziato la sua carriera di attore interpretando ruoli minori in film indipendenti. Il successo è arrivato con il thriller ‘Alpha Dog’ e con la commedia ‘Charlie Bartlett’. Ma la vera fama mondiale è giunta con i film della serie ‘Star Trek’. L’ultimo di questi, intitolato ‘Star Trek Beyond’, diretto da Justin Lin, uscirà a luglio negli Stati Uniti.

    bud spencer

    Il 27 giugno è morto Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer. Il re indiscusso dei più divertenti film d’azione, spaghetti western e commedie degli anni ’60, ’70 e ’80, sempre affiancato dal suo fido compagno Terence Hill, ha lasciato il palcoscenico della vita serenamente, all’età di 86 anni, tra l’affetto dei suoi cari. La sua ultima parola, ha riferito il figlio Giuseppe, è stata: ‘Grazie’. Conosciuto e amato da tutti come il Gigante Buono, ha iniziato la sua carriera lontano dal mondo dello spettacolo: la prima fase della sua vita infatti è stata dominata dallo sport, in particolare dal nuoto, nel quale ha avuto grande successo. Convocato nella Nazionale, ha partecipato agli Europei di Vienna, dove ha vinto due medaglie ai Giochi del Mediterraneo del 1951, in Egitto. Il suo fisico possente gli consente di cimentarsi con soddisfazione anche nel rugby, ma è il cinema il suo habitat naturale, quello a cui dedicherà tutto il resto della sua vita. ‘Altrimenti ci arrabbiamo!’ (1974), ‘Porgi l’altra Guancia’ (1974), ‘I Due Superpiedi Quasi Piatti’ (1977), ‘Pari e Dispari’ (1978), ‘Io Sto con gli Ippopotami’ (1979), ‘Chi trova un amico trova un tesoro’ (1981), ‘Nati con la Camicia’ (1983), sono solo alcuni dei capolavori interpretati da quel gigante scorbutico, sempre pronto a difendere i più deboli. ‘Addio Bud e insegna agli angeli come si mangiano i fagioli’.

    Michael Cimino

    Il regista americano di origini italiane Michael Cimino, diventato famosissimo per il film ‘Il Cacciatore’, è morto all’età di 77 anni il 2 luglio 2016. Nato a New York il 3 febbraio del 1939 (i nonni emigrarono da Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo), ha debuttato con il film ‘Una calibro 20 per lo specialista‘, con Clint Eastwood, insieme al quale ha scritto la sceneggiatura. Il successo è arrivato con la sua seconda pellicola, ‘Il cacciatore‘, di cui è stato anche sceneggiatore, che ha riscosso un enorme successo di critica e pubblico, vincendo 5 Oscar (su 9 nomination ricevute), compreso quello per il miglior film e la miglior regia. Alcune sequenze memorabili entrano nell’immaginario collettivo, ma Michael Cimino non riuscirà a bissare questo risultato. Il 1980 è l’anno di I cancelli del cielo, ma è un flop e la sua carriera si interrompe. Nel 1984, grazie a Dino De Laurentiis, gira L’anno del dragone, con Mickey Rourke, poi è la volta de Il siciliano, del 1987, che racconta la figura del bandito Salvatore Giuliano (con Christophe Lambert) e nel 2007 partecipa a Chacun son cinéma, film a episodi ideato e prodotto da Gilles Jacob per festeggiare i 60 anni del Festival di Cannes.

    Elie Wiesel

    Il 2 luglio 2016 è morto Elie Wiesel, scrittore statunitense di cultura ebraica e di lingua francese. Premio Nobel per la pace e sopravvissuto alla Shoah, aveva 87 anni. Nato in una città rumena della Transilvania nel 1928, Wiesel era molto conosciuto come autore prolifico e durante la sua vita ha scritto 57 opere. Tra queste, il suo maggior successo letterario è ‘La Notte’, libro basato sulla sua esperienza come prigioniero nei campi di concentramento di Auschwitz, Buna e Buchenwald. Quando Wiesel fu insignito del Nobel per la Pace, nel 1986, il Comitato Norvegese dei Premi Nobel lo chiamò il “messaggero per l’umanità” e lo premiò per il suo “lavoro pratico per la causa della pace”.

    Abbas Kiarostami

    Il 4 luglio 2016 è morto Abbas Kiarostami, grande regista iraniano autore di capolavori come ”Dove è la casa del mio amico” e ”CloseUp”. Kiarostami aveva 76 anni, era malato. Con il lungometraggio ”Il sapore della ciliegia” nel 1997 vinse anche la Palma d’oro a Cannes. Durante la premiazione Catherine Deneuve gli diede un bacio, ma gli ayatollah si arabbiarono molto e Kiarostami fu costretto a restare una settimana ‘bandito’ dal suo paese. ”Non era solo un filmmaker, ma era un mistico moderno, nel suo cinema come nella sua vita privata. Ha costruito strade immense per altri cineasti venuti dopo di lui e influenzato diverse generazioni di registi iraniani. Non è solo il mondo del cinema che ha perso un grande uomo, tutto il mondo ha perso una persona davvero grande” sono state le commosse parole rilasciate al Guardian dall’amico regista Asghar Farhadi.

    Le invasioni barbariche

    Il 12 luglio, all’età di 45 anni, è morto Lorenzo Amurri, il musicista, produttore musicale e scrittore noto sopratutto per la sua autobiografia intitolata ‘Apnea’. A diffondere la notizia è stato l’amico e cantante Niccolò Fabi con un messaggio sulla sua pagina Facebook. Apnea, il suo libro d’esordio, nonché il suo più grande successo, è stato pubblicato nel 2013 da Fandango ed è arrivato in finale al Premio Strega. Il libro racconta la sua vita stravolta da un incidente sugli sci, a soli 26 anni, che l’ha paralizzato: ospedali, terapie, riabilitazione, tutti gli sforzi per tornare a condurre una vita ‘normale’. Amurri, nella sua breve e tormentata vita, ha scritto anche un secondo libro intitolato ‘Perché non lo portate a Lourdes’, che ancora una volta racconta un pezzo della sua vita, quella in cui decise di andare nella città dei miracoli, nonostante non fosse credente.

    bernardo_provenzano

    Il 13 luglio, all’età di 83 anni, è morto Bernardo Provenzano. Era detenuto nell’ospedale San Paolo di Milano, sotto regime 41bis, poiché era malato da diverso tempo. Capo di Cosa nostra, è stato arrestato l’11 aprile del 2006, dopo una latitanza di ben 43 anni, in una masseria di Corleone, nelle vicinanze dell’abitazione dei suoi familiari. Quando è stato catturato, sulla sua testa pendevano già tre condanne in contumacia all’ergastolo. Il boss era stato sottoposto a numerosi processi, quasi tutti sospesi, compreso quello sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, perché risultò incapace di partecipare, secondo il giudizio di diverse perizie mediche: ‘Grave stato di decadimento cognitivo, poche parole di senso compiuto e quadro neurologico in costante peggioramento’. Per queste stesse ragioni, l’avvocato di Provenzano, Rosalba Di Gregorio, aveva chiesto più volte, senza successo, la revoca del regime carcerario duro.

    Marta Marzotto

    Il 29 luglio 2016 è morta Marta Marzotto, aveva 85 anni. Da pochi giorni era stata ricoverata alla clinica La Madonnina di Milano a causa di una malattia. Famosa modella e ancora più famosa stilista, era nata a Reggio Emilia nel 1931. Il padre di Marta Vacondio faceva il casellante delle ferrovie e la mamma era mondina. Dopo un’infanzia trascorsa a Mortara, in Lomellina, comincia a lavorare nelle risaie della zona, poi diventa apprendista sarta. Agli inizi degli anni ’50 va a Milano per lavoro e conosce il conte Umberto Marzotto, proprietario insieme ai fratelli dell’industria tessile che porta il suo nome. Due anni dopo si sposano e nascono 5 figli. Musa ispiratrice del pittore Renato Guttuso, si è sempre definita una “donna libera”. A darne l’annuncio è stata la nipote, Beatrice Borromeo, che su Twitter ha postato anche la foto di una giovane Marta con il saluto ‘Ciao nonita mia’.

    tommaso labranca scrittore

    Il 29 agosto 2016 è morto improvvisamente Tommaso Labranca, a soli 54 anni. E’ stato uno scrittore, un autore tv, un conduttore radiofonico, un editore, nonché una nota firma del giornalismo e uno dei più lucidi interpreti della realtà italiana degli ultimi vent’anni. Ha iniziato la sua carriera professionale come traduttore, ma il successo per lui è arrivato con i libri ‘Andy Warhol era un coatto’ ed ‘Estasi del pecoreccio’. Negli anni Novanta fu uno degli animatori del gruppo ‘Cannibale’, giovani autori italiani tra cui, per citarne alcuni, Isabella Santacroce, Niccolò Ammaniti e Tiziano Scarpa. Labranca dedicò molto del suo tempo all’analisi dell’ontologia e della fenomenologia del trash, nonché della vita nelle periferie urbane. Negli anni Duemila spostò la sua attenzione al mondo della radio, per la quale condusse diverse trasmissioni. Nel 2013 fondò la casa editrice 20090, con la quale pubblicò alcuni suoi lavori e quelli di altri autori. È stato anche autore di ‘Anima mia’, programma condotto da Fabio Fazio e Claudio Baglioni.

    gene wilder

    Il 29 agosto 2016, è morto, all’età di 83 anni, Gene Wilder. Il mondo del Cinema torna a versare lacrime, questa volta per il mitico protagonista delle pellicole cult ‘Frankenstein Junior’ e ‘Willy Wonka’ del ’71. Il suo vero nome era Jerome Silberman; Milwaukee, in Wisconsin, la sua terra d’origine. Terminati gli studi universitari negli Stati Uniti, Wilder si trasferì in Inghilterra per frequentare la Bristol Old Vic Theatre School, dove ebbe il suo primo incontro con il mondo dello spettacolo. Successivamente iniziò a recitare nei teatri off-Broadway e cominciò a far parte dell’Actor’s Studio. Nel 1967 esordì sul grande schermo con il film ‘Gangster Story’ di Arthur Penn. Ma la scintilla che fece scattare la sua carriera fu il connubio professionale con il geniale Mel Brooks. Fu candidato all’Academy Awards come Miglior attore non protagonista per il ruolo di Leo Bloom in ‘Per favore, non toccate la vecchietta’, poi si aggiudicò il premio Oscar per la Miglior sceneggiatura per la parodia ‘Frankenstein Junior’ (1974), che Gene Wilder creò a quattro mani con Brooks. ‘La signora in rosso’, con Kelly LeBrock, ‘Non guardarmi: non ti sento’ (1989) e ‘Non dirmelo… non ci credo’ (1991), sono solo alcuni dei suoi più grandi successi.

    Carlo Azeglio Ciampi

    Il 16 settembre 2016, il Presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, è morto a Roma, all’età di 95 anni. Da alcuni giorni era ricoverato nella Clinica Pio XI, a causa di un drastico peggioramento delle sue condizioni di salute. Nato a Livorno, il 20 dicembre del 1920, dopo aver conseguito due lauree, in Lettere e Giurisprudenza, è stato Presidente della Repubblica, dal 1999 al 2006, governatore della Banca d’Italia per 14 anni, e Presidente del Consiglio. In pieno caos Tangentopoli, il Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, scelse Ciampi come Presidente del Consiglio, affinché risollevasse le sorti del Paese, che stava affondando in una profonda crisi, politica (dopo Tangentopoli) e finanziaria (dopo la maxi-svalutazione della lira). Ciampi restò in carica per soli 377 giorni e il suo fu il primo governo tecnico d’Italia. Negli anni di massima fioritura del Berlusconismo, si rifiutò di firmare alcune leggi ad personam o di manifesta incostituzionalità, come ad esempio la legge Gasparri per le frequenze televisive e la riforma Castelli dell’ordinamento giudiziario. Il 13 maggio del 1999 fu eletto Presidente della Repubblica: in queste vesti si guadagnò un grande consenso popolare, tanto da diventare uno dei presidenti più amati.

    PADRE AMORTH

    Il 17 settembre 2016, all’età di 91 anni, è morto don Gabriele Amorth, meglio conosciuto come Padre Amorth. Nelle ultime settimane le sue condizioni di salute erano peggiorate drasticamente, a causa di alcune complicazioni polmonari. Era ricoverato a Roma, presso l’ospedale della Fondazione Santa Lucia. Padre Gabriele Amorth è stato uno degli esorcisti più conosciuti al mondo, tuttavia nel corso della sua lunga carriera, si è distinto anche per i numerosi attacchi nei confronti delle più diverse realtà: nel suo mirino sono finiti i gay, Harry Potter, il Presidente emerito Giorgio Napolitano, Maurizio Crozza e persino lo yoga. Padre Amorth ha anche dedicato molti dei suoi anni alla formazione dei giovani aspiranti religiosi paolini, è stato professore di liceo, Delegato della Provincia Italia, animatore spirituale di diversi istituti laicali della Famiglia Paolina e giornalista. Non bisogna poi dimenticare che don Gabriele è stato un valido scrittore: ha pubblicato infatti diversi libri per il Gruppo Editoriale San Paolo, uno su tutti, ‘Dio più bello del diavolo’. Lo scorso 8 settembre aveva ricevuto la ‘Medaglia della Liberazione’ dal Prefetto di Roma, alla presenza del ministro della Difesa Roberta Pinotti, per le onorevoli gesta compiute nella lotta partigiana in Emilia, dopo l’8 settembre 1943.

    carlo giovanelli

    Domenica 25 settembre 2016, all’età di 74 anni, è morto Carlo Giovanelli, il principe della mondanità romana. Nato il 14 gennaio 1942, a Roma, era sposato con Elettra Marconi, che gli aveva dato un figlio, Guglielmo Giovanelli Marconi, ma dalla quale si era poi separato. Carlo Giovanelli era discendente di un’antica stirpe nobiliare e per oltre 50 anni è stato protagonista delle serate e dei salotti romani. Elsa Martinelli, Simona Ventura, Elisabetta Canalis, e poi ancora Marina Perzy, Rossano Rubicondi e Paola Ferrari, erano solo alcune delle sue amicizie celebri. Oltre che nella mondanità, spendeva il suo tempo nei salotti televisivi: partecipava ad alcuni talk show per raccontare tutti i segreti dei party esclusivi dei vip, oppure per dare lezioni di buone maniere. Un episodio della vita di Carlo Giovanelli ha persino ispirato un esilarante personaggio, interpretato da Alberto Sordi, del film I Nuovi Mostri del 1977 dell’illustre regista Mario Monicelli.

    Israele, morto l'ex presidente Shimon Peres

    Il 28 settembre 2016, all’età di 93 anni, è morto l’ex Presidente israeliano Shimon Peres. Era ricoverato dallo scorso 13 settembre, a causa di un ictus, che lo aveva costretto a un ricovero d’urgenza. Dopo le prime cure, i medici avevano parlato di condizioni critiche ma stabili, tuttavia all’improvviso la situazione è peggiorata in maniera irreversibile. Ad annunciarne la scomparsa è stata la radio militare, interrompendo la normale programmazione. Lo statista, premio Nobel per la pace nel 1994, lascia la moglie e un figlio, che ha dichiarato alla stampa: ‘Nella sua vita e con le sue azioni mio padre ci ha lasciato in eredita’ il domani’. Mentre Barack Obama ha affermato: ‘Con Shimon Peres, Israele perde un uomo di Stato illustre, la pace di un ardente difensore e la Francia un amico fedele’. Shimon Perski, questo era il suo vero nome, è stato un Veterano della politica israeliana: è stato presente a quasi tutti i fatti storicamente importanti, avvenuti dalla fondazione dello Stato ebraico nel 1948 a oggi. Lascia la terra con 70 anni di carriera politica sulle spalle: è stato titolare di diversi ministeri (Esteri, Difesa, Finanze, Trasporti), due volte primo ministro (dal 1984 al 1986 e dal 1995 al 1996) e anche presidente di Israele dal 2007 al 2014.

    9265