Venezuela, neonati nelle scatole di cartone: non ci sono i soldi per le culle

Venezuela, neonati nelle scatole di cartone: non ci sono i soldi per le culle

L'ospedale si difende: 'Caso isolato'. Ma la crisi economica è sempre più nera

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    Venezuela, neonati nelle scatole di cartone: non ci sono i soldi per le culle

    (foto Twitter)
    In Venezuela non ci sono più nemmeno i soldi per le culle e i neonati dormono nelle scatole di cartone. La denuncia è arrivata via Twitter da Manuel Ferreira Guzman, direttore dell’ufficio Diritti umani della Mesa de unidad democrática (Mud), coalizione di partiti di opposizione al governo di Nicolás Maduro. Le foto si riferiscono all’ospedale Domingo Guzman Lander, stato di Anzoategui, nel nordest del Paese sudamericano.

    Ritraggono dei neonati addormentati in scatole di cartone nel reparto maternità. Le stesse scatole utilizzate per conservare i medicinali. Le foto sono diventate virali e i medici dell’ospedale sono riusciti in poche ore a sostituire le scatole con delle culle vere. “La mia denuncia almeno è servita a fare accomodare un po’ meglio quei bebè”, ha commentato Guzman su Twitter.

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    (foto Twitter)

    Dopo che il direttore dell’ospedale aveva replicato pubblicando altre foto che dimostravano che le condizioni dell’ospedale in realtà erano buone. Si è trattato di “situazioni isolate”, si era giustificato il direttore, denunciando “l’attacco mediatico più spietato che il sistema sanitario abbia mai ricevuto”.

    In Venezuela la crisi economica è sempre più nera.

    Scarseggiano cibo e lavoro, la povertà aumenta ogni giorno di più, così come la criminalità che rende invivibili le città, a partite dalla capitale Caracas dove gli omicidi e le rapine sono all’ordine del giorno. Stiamo parlando di un Paese dove la Coca-Cola ha dovuto bloccare la produzione della bibita per mancanza di zucchero, e dove per risparmiare energia elettrica i dipendenti pubblici lavorano solo due giorni a settimana.

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