11 settembre 2001: dodici fatti poco noti sull’attentato alle Torri Gemelle

11 settembre 2001: dodici fatti poco noti sull’attentato alle Torri Gemelle
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 01/12/2016 07:17

    Il ricordo dell'attentato alle Torri Gemelle

    Una tranquilla mattina di settembre, a New York. Poi qualcosa di impensabile: le Torri Gemelle del World Trade Center colpite da due aerei, il crollo, un altro aereo che si schianta contro il Pentagono, un quarto che precipita in un campo a Shanksville, in Pennsylvania: l’11 settembre 2001 gli Stati Uniti sono sotto attacco. Dietro, la mano di Al Qaeda diretta da Osama bin Laden, che colpì il cuore del Paese, la città di New York, nei simboli della sua grandezza. Quella mattina morirono 2.752 persone, compresi 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti, i primi ad accorrere dopo lo schianto dei Boeing contro le Torri Nord e Sud: le immagini degli aerei che piombano dentro gli edifici, uomini e donne che si gettano nel vuoto per sfuggire agli incendi, i soccorsi, poi il crollo, le nuvole di polvere che si alzano, la città intasata da gente in fuga. Da quel giorno qualcosa è cambiato per sempre. Vediamo alcuni fatti sulla tragedia.

    Il New York Times ha scritto un articolo su ogni singola vittima dell’11 settembre.

    Inizialmente Al Qaeda aveva considerato di prendere di mira le centrali nucleari, ma poi decise di cambiare obiettivo, perché temeva che la situazione potesse andare fuori controllo.

    Un mese prima dell’11 settembre al presidente degli Stati Uniti Bush è stata consegnata una nota dal titolo: “Bin Laden determinato a colpire negli Stati Uniti”. Si faceva riferimento proprio ad un dirottamento di aerei che probabilmente aveva come obiettivo la città di New York.

    18 persone sono state salvate vive dopo l’11 settembre dalle macerie del World Trade Center.

    Gli attacchi dell’11 settembre hanno distrutto anche opere d’arte per un valore pari a 100 milioni di dollari. Fra le opere d’arte andate perse, anche alcuni capolavori di Pablo Picasso.

    Proprio il giorno dell’11 settembre Michael Jackson aveva un incontro al World Trade Center, ma non vi prese parte, perché aveva dormito troppo.

    Nell’agosto del 2011, l’attore James Woods ha riferito di 4 individui sospetti sul suo volo. Tuttavia le autorità non hanno preso delle misure e poi gli individui sospetti si sono rivelati proprio i dirottatori dell’11 settembre.

    La CIA aveva un ufficio segreto al 25esimo piano del World Trade Center 7, un vicino edificio che è crollato in seguito agli attacchi dell’11 settembre.

    L’attacco al World Trade Center ha provocato la più grande perdita di vite a causa di un attacco straniero sul suolo americano.

    A New York, quando sono state scolpite le Torri Gemelle, con il loro crollo sono stati direttamente interessati 6,5 ettari di edifici.

    L’11 settembre non ha segnato il primo attacco terroristico al World Trade Center. Già, presso questo stesso luogo, c’era stato un attentato nel febbraio del 1993.

    Uno studente di un college nel 1997 aveva elaborato una profezia inquietante attribuita poi a Nostradamus proprio relativamente agli attacchi dell’11 settembre. L’obiettivo era quello di mostrare come spesso profezie di questo tipo possano diventare oggetto di abuso.

    Arabia Saudita

    Dopo anni di incertezze il presidente Barack Obama nel 2016 ha fatto sapere, attraverso il direttore della Cia John Brennan, che non ci sono prove di un coinvolgimento dell’Arabia saudita negli attentati di al Qaeda dell’11 settembre 2011 contro gli Usa. La notizia non era attesa, dato che le indiscrezioni trapelate sino ad oggi indicavano l’esatto contrario. La vicenda aveva fatto infuriare Riyadh al punto da spingerla a minacciare il ritiro di investimenti e di fondi dagli Stati Uniti per centinaia di miliardi di dollari. Fuori dai giochi anche il Qatar e il Kuwait, che pure non hanno bloccato le linee di finanziamento alle organizzazioni jihadiste all’interno dei loro confini.

    New York commemorazione 15 anniversario 9 11

    Sempre nel 2016, a 15 anni dal tragico evento è stata ritrovata la bandiera di Ground Zero, che era andata perduta lo stesso giorno che era stata issata sulle macerie delle Twin Tower dai coraggiosi soccorritori. Dopo che persino su History Channel è andato in onda un documentario sulla bandiera scomparsa, un ex marine di nome Brian ha raccontato di aver ricevuto la bandiera da un dipendente federale che a sua volta l’avrebbe ottenuta dalla vedova di una vittima dell’11 settembre. Il vessillo recuperato pare sia davvero l’originale: l’analisi della polizia scientifica ha verificato la presenza di particelle di cemento, fibra di vetro, plastica e frammenti fusi di metallo e amianto causati dalla distruzione di Ground Zero. Dopo 15 finalmente la bandiera è entrata nelle collezioni del museo dell’11 settembre per l’anniversario delle stragi.

    Mccurry

    A 15 anni dalla distruzione delle Torri Gemelle ci sono ancora autori che vogliono ricordare quanto accaduto. Ed ecco che per gli appasionati di graphic novel c’è in libreria, fumetteria, edicola e online il libro McCurry, NY 11 Settembre 2001, edito da Mondadori Comics: un volume che vuole ripercorrere la storia attraverso due tipi di linguaggio, la fotografia e il disegno. Le tavole presenti nel volume riproducono anche altri momenti drammatici della testimonianza di vita e professionale del famoso fotografo: dall’Afghanistan, all’India, fino ovviamente alla New York di Ground Zero.

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