Madre Teresa di Calcutta era davvero una santa? Il lato oscuro della suora

Madre Teresa di Calcutta era davvero una santa? Il lato oscuro della suora

Critiche e controversie sulla suora che ha vissuto tra i poveri e i malati

da in Chiesa cattolica, Mondo, Religione, Vaticano
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    Madre Teresa di Calcutta era davvero una santa? Il lato oscuro della suora


    E se Madre Teresa di Calcutta non era davvero una santa? Per la Chiesa Cattolica lo è, ufficialmente e senza dubbio alcuno: domenica 4 settembre la suora che ha vissuto tra i poveri è stata proclamata santa da Papa Francesco. Lo è per milioni di fedeli che da decenni la venerano. Non lo è, affatto, per alcuni giornalisti e testimoni che hanno raccontato il suo lato oscuro. Critiche e controversie, alcune documentate, che gettano ombre sulla suora simbolo dell’altruismo e della vicinanza ai malati e ai poveri.

    Chi era Madre Teresa di Calcutta?

    Emerge il ritratto di una Madre Teresa reazionaria, ultraconservatrice, avida e un po’ sadica. Una che pensava a fare proselitismo, colpevole di eccessivo dogmatismo e amica di dittatori e truffatori. Se fosse vero, altro che santa, quindi. Uno dei più duri è stato Christopher Hitchens, giornalista britannico (ateo) che realizzò su di lei il documentario Hell’s Angel: “Fu un’opportunista che si lasciò costruire addosso l’immagine di santa già da viva, al solo fine di raccogliere fondi per propagandare una forma rozza, bigotta, estrema e retrograda di Cattolicesimo”. Hitchens mostrò in video la suora dire a un malato terminale: “Stai soffrendo come Cristo in croce, di sicuro Gesù ti sta baciando!”, e lui rispondere: “Per favore digli di smettere di baciarmi”.

    Hitchens non fu l’unico giornalista ad accusare Madre Teresa di aver lasciato i malati in pessime condizioni, privandoli di terapie contro il dolore, e abbandonandoli su lettini in attesa della morte. A proposito dei lettini fatiscenti, un fotoreporter del Guardian paragonò gli ospedali di Calcutta ai lager nazisti: “L’ospedale è un hangar con lettini messi in fila sui quali giacciono larve umane in attesa di morire, senza cure, senza assistenza, nella totale indifferenza, le suore a volte passano per fare iniezioni e usano la stessa siringa per diverse persone, i pochi servizi igienici sono latrine sporche”.

    Uno degli ospedali di Madre Teresa

    Per Madre Teresa, infatti, la sofferenza apriva le porte del Paradiso. Secondo lei, un vero cristiano avrebbe dovuto purificarsi attraverso il dolore. “Da Madre Teresa la sofferenza viene glorificata, non guarita”, raccontò una ex volontaria in un ospizio di Calcutta. Un posto dove i malati ricevevano poca o nessuna cura e l’igiene era molto scarso: “Non so se avete già provato a curarvi il cancro unicamente con antidolorifici, ma non è proprio il metodo più efficace”. Concetto ribadito da uno studio canadese del 2013: “Nelle missioni della religiosa, due terzi dei pazienti aspetta invano di ricevere cure mediche, mentre gli altri vi si recano per morire senza ricevere cure adeguate, a causa della glorificazione della sofferenza da parte di Madre Teresa”.

    Integralismo o semplicemente mancanza di antidolorifici e risorse? Stiamo pur sempre parlando di un Paese, l’India, dove la situazione igienico-sanitaria è tuttora altamente deficitaria. Eppure le risorse, secondo i detrattori, non mancavano affatto per migliorare gli ospedali. Anzi, dove sono finiti tutti i soldi? Questa la grave accusa alla suora deceduta arrivata dai media tedeschi. Nel 1998 destò scalpore l’inchiesta intitolata “Madre Teresa, dove sono i tuoi milioni?”. Nel reportage i giornalisti si chiedevano dove fosse finito il denaro raccolto grazie alla popolarità e alle offerte provenienti da tutto il mondo, visto che le strutture dove venivano ospitati i malati restavano fatiscenti. Insomma, l’accusa non tanto velata era che la santa, avida, si era presa i soldi per sé.

    Lo studio canadese di cui abbiamo parlato sopra ha ricalcato questa accusa: “Data la gestione parsimoniosa di Madre Teresa, ci si potrebbe chiedere dove siano finiti i milioni di dollari destinati ai più poveri fra i poveri”. E ancora: “In seguito alle numerose inondazioni che hanno colpito l’India o dopo il disastro di Bhopal, la santa avrebbe offerto preghiere e medaglioni della Vergine, ma mai un aiuto economico diretto. Inoltre, la religiosa è stata accusata di aver privilegiato il finanziamento dei conventi, anziché dare la priorità alle cliniche”.

    Madre Teresa di Calcutta

    Torniamo a Hitchens, che bollò la suora come “ultra-reazionaria e fondamentalista, anche in termini cattolici ortodossi”. Madre Teresa si mostrò molto battagliera e integralista in questioni come la sessualità, la contraccezione, l’Aids e l’aborto.

    In occasione dell’accettazione del premio Nobel per la pace (1979) attaccò: “Il più grande distruttore della pace oggi è l’aborto, perché è una guerra diretta, un omicidio commesso dalla madre stessa. Perché se una madre può uccidere il proprio stesso bambino, cosa mi impedisce di uccidere te e a te di uccidere me? Nulla”. In occasione di una conferenza in cui era presente l’allora presidente americano Bill Clinton, nel ’94, affermò: “Molti si preoccupano per i bambini indiani, per i bambini africani che muoiono di fame… Molti sono anche preoccupati della violenza negli Stati Uniti. Sono giuste preoccupazioni. Ma spesso queste stesse persone non si preoccupano per i milioni di esseri umani uccisi per scelta dalle loro madri. È questo il più grande nemico della pace oggi”.

    La suora si oppose all’aborto anche nei casi estremi, quelli in cui anche un cattolico lo accetterebbe. Durante la guerra civile in Bangladesh molte donne furono stuprate dai soldati. Mentre il governo indiano invitava all’aborto, Madre Teresa si oppose con tutte le sue forze. Che non potesse appoggiare l’aborto (era una suora!) era ovvio, ma in tanti l’hanno accusata di essere stata fin troppo integralista e oscurantista. Troppo anche per una suora.

    Fu accusata di proselitismo: avrebbe quasi costretto alla conversione i malati che curava. Altre controversie sono le amicizie con il feroce dittatore haitiano Jean-Claude Duvalier e con quello albanese Enver Hoxha. Per non parlare delle donazioni che avrebbe fatto a Charles Keating, miliardario cattolico americano arrestato per truffe finanziarie.

    Madre Teresa era addirittura atea? Non è mancata nemmeno questa accusa paradossale. A scriverlo, nel 2007, fu il quotidiano inglese Time: “Madre Teresa di Calcutta era atea. Lo ha confessato lei stessa in molte lettere delle quali inutilmente aveva chiesto la distruzione. Dal 1947 fino alla sua morte avvenuta nel settembre del 1997, non ebbe più fede nell’esistenza di Dio di cui si fece portatrice e testimone”.

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