G20: Cina e Stati Uniti ratificano l’accordo di Parigi sul clima, Renzi incontra Xi Xinping

G20: Cina e Stati Uniti ratificano l’accordo di Parigi sul clima, Renzi incontra Xi Xinping

Consegnati documenti al segretario generale dell'Onu. Obama: 'Così si salva il pianeta'

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    Cina, Renzi incontra il presidente Xi Jinping

    Il Parlamento cinese ha ratificato l’accordo di Parigi sul cambiamento climatico. I deputati hanno votato per adottare “la proposta di rivedere e ratificare l’accordo di Parigi“, durante un incontro a porte chiuse della sessione bimestrale del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo. La decisione dovrebbe contribuire alla possibilità che l’accordo entri in vigore entro la fine dell’anno. L’annuncio arriva mentre i leader del G20 hanno iniziato ad arrivare ad Hangzhou, in Cina, per il summit sulla crescita in programma domenica e lunedì. Anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha incontrato il presidente cinese, Xi Jinping.

    Il premier cinese gli ha detto che il suo Paese intende lavorare con l’Italia per promuovere la partnership strategica bilaterale e ha proposto che i due Paesi continuino a fidarsi reciprocamente l’uno dell’altro su questioni riguardanti interessi e preoccupazioni chiave, rafforzando anche gli scambi politici. Renzi, facendo riferimento alla lunga storia di amicizia tra le due nazioni, da parte sua ha detto che l’Italia vorrebbe aumentare la collaborazione con la Cina nei settori di economia e commercio, finanza, costruzioni, cultura e sanità.

    Italia e Cina sono collegate dall’idea di amicizia che ha attraversato i secoli“, ha infatti affermato il premier Matteo Renzi dalla Università di Shanghai. E parlando al summit delle imprese delle economie del G20, il cosiddetto B20, ad Hangzhou, il presidente cinese ha affermato che la Cina è disposta a fare riforme “dolorose” per risolvere i problemi della sua economia, portandole “fino alla fine”. Xi ha ammesso che il modello economico cinese negli ultimi anni si è mostrato “non sostenibile”, quindi si è detto pronto a cambiare i motori della crescita per rendere il suo Paese un “innovatore”.

    Il presidente cinese Xi Xinping, sempre davanti agli imprenditori riuniti a Hangzhou nella conferenza del B20, si è pronunciato contro il protezionismo affermando che l’isolamento “non aiuta nessun Paese a uscire dalla crisi“. Ha aggiunto che è necessario garantire una “economia globale aperta e inclusiva“. “L’apertura porta al progresso e l’isolamento presuppone un ritardo“, ha aggiunto alla vigilia dell’apertura del summit del G20. La Cina “seguirà nel segno dell’apertura” e faciliterà l’accesso agli investimenti, ha detto Xi, in un momento di critiche da parte degli imprenditori europei sulle restrizioni alle compagnie straniere nel suo Paese.

    Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama – arrivato a Hangzhou in Cina, nel suo undicesimo e probabilmente ultimo viaggio in Asia durante l’incarico – è atterrato con il suo aereo alle 8.25 italiane all’aeroporto internazionale della città che domenica e lunedì ospiterà il summit del G20. Oggi Obama comincerà la sua agenda incontrando il presidente cinese Xi Jingping. E’ stato il loro ottavo faccia a faccia, da quando si sono incontrati per la prima volta in California nel 2013, quando stabilirono di cominciare una “nuova tappa” nelle relazioni bilaterali. Dopo la riunione con Xi e altri bilaterali, il presidente americano domenica prima del vertice incontrerà la premier britannica Theresa May e il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan.

    Lunedì è attesa una conferenza stampa di Obama, una volta concluso il summit di due giorni, poi il presidente partirà per il Laos, dove sarà il primo presidente americano a visitare il Paese

    So che, ancora una volta, avremo conversazioni sincere su alcune delle nostre divergenze, come diritti umani, sicurezza informatica o dispute marittime“, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, rivolgendosi all’omologo cinese. I due si incontrano per quelli che dovrebbero essere i loro ultimi colloqui ufficiali, due mesi prima delle elezioni americane a novembre. Obama ha espresso il suo “totale impegno” per garantire di “mettere le basi perché la futura amministrazione degli Usa abbia con la Cina una relazione con una struttura forte e produttiva“.

    Ha citato alcuni aspetti positivi, come la ratifica dell’accordo di Parigi sul Clima, che entrambi hanno annunciato oggi. Ha anche sottolineato l’importanza di “discutere sui temi in cui divergiamo e su come gestirli“. “Credo che abbiamo raggiunto una collaborazione pratica, lì dove i nostri interessi coincidono, e una discussione costruttiva sui temi in cui divergiamo (…) perché essi non mettano a rischio le nostre relazioni bilaterali“, ha puntualizzato.

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